Alcune notizie su un
importante documento
“Globalizzazione equa: creare
opportunità per tutti”
E’ stato
commissionato dalla ILO (International Labor Organizationà
Organizzazione Internazionale del Lavoro) ad un gruppo di esperti, fra cui Joseph
Stiglitz e Giuliano
Amato.
E’ stato
presentato a Londra il 24 febbraio 2004.
L’elaborazione
del documento è durata due anni
Giudizi
sulla globalizzazione che emergono dal documento
“ ha
aperto la porta a molti benefici, promosso società ed economie più aperte,
incoraggiato un più libero scambio di beni, idee e conoscenza, fatto emergere
una coscienza globale su temi come ineguaglianza, povertà, discriminazione,
inquinamento”
“ ci sono
persistenti squilibri nell’economia globale, eticamente inaccettabili,
politicamente insostenibili. Agli occhi della maggioranza della popolazione
mondiale, la globalizzazione non ha risposto alle aspirazioni di un lavoro
dignitoso e di un futuro migliore”
Le cifre in positivo
Dal 1990 al
2000 il numero delle persone che vivono sotto la soglia della povertà è
diminuito nel mondo passando da 1,2 miliardi a 1,1 miliardo . Tale fenomeno ha
riguardato soprattutto Cina ed India.
In 10 anni
la Cina e l’India hanno dimezzato il numero di coloro che vivono con meno di
un dollaro al giorno
Le disomogeneità e disuguaglianze macroscopiche
della globalizzazione
E’
aumentata la forbice nei paesi ricchi fra chi possiede di più e chi possiede di
meno: ad esempio negli USA l’1%
della popolazione possiede ben il
17% della ricchezza nazionale.
Abitano la
Terra: 6 miliardi di uomini
Il reddito
medio dei paesi più poveri è 267 dollari ( anni
2000-2002)
Il reddito
medio dei paesi più ricchi è nello stesso
periodo 32.339 dollari
(nel 1960
il gap fra paesi poveri e ricchi era di 212
contro 11.417 dollari)
Il numero
di coloro che vivono con meno di un dollaro al giorno è aumentato in America
Latina, Africa ed ex URSS. La popolazione che vive nei 22 paesi più
industrializzati e che controllano la metà di tutti i commerci è il 14% della
popolazione mondiale