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MOTEL A.G.E.C. srl Località Cava di Barano - 89011 Bagnara Calabra (RC)
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DELLE ROSE Corso Vittorio Emanuele, 37 - 89011 Bagnara Calabra (RC) |
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IL GABBIANO Via Turati, 61- 89011 Bagnara Calabra (RC)
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Le notizie sulle origini di Bagnara sono, a tutt’oggi, vaghe e frammentarie e ad ogni modo non sufficientemente convalidate dai documenti. Certo è che Ruggero il normanno, Gran Conte di Calabria e Sicilia, emana, nel 1085 il diploma di fondazione dell’Abbazia di Santa Maria e dei XII Apostoli, affidandola ad alcuni uomini, di fede, suoi connazionali. L’Abbazia arricchita di beni e privilegi, venne sin dalla nascita dichiarata ABBAZIA NULLIUS, sottomessa unicamente al Romano Pontefice. il Conte Ruggero vi fece costruire un castello, fortificando l’intera rupe con grosse mura di cinta e altre opere di difesa. Il paese, presenta allo sguardo del visitatore, una delle posizioni più incantevoli d’Italia. Questo quadro meraviglioso della natura non poteva sfuggire alla fantasia mitologica dei nostri avi. Infatti si narra che Gaziano era un giovane pastore che trascorreva le sue giornate conducendo al pascolo il gregge e si dilettava suonando il flauto. Un giorno, mentre dal canto fascinoso di una sirena e addormentatosi, in sogno, vide emergere dalle onde del prospiciente mare una fanciulla dall’aspetto regale ed affascinante. La visione lo attrasse e scese per i pendii in cerca della fanciulla ammirata in sogno e, qui, il canto malioso della sirena lo trattenne nell’ansia tormentosa di rivedere quel viso che aveva tormentato il suo cuore. In un pomeriggio d’estate, mentre riposava la visione incantatrice si ripresentò e, mentre, cercava di rivolgerle la parola, quella si dileguò dentro le onde. Da quel giorno, ininterrottamente, Gaziano deponeva una rosa sul luogo della visione quale omaggio alla fanciulla dei suoi sogni. Pazzo d’amore, decise di costruire una zattera nel tentativo di rintracciare la bella fanciulla, ma spinto dalle correnti marine approdò allo Stromboli. Impaurito dai boati del vulcano e da una pioggia rossastra, continuò a navigare verso le isole vicine. Da qui giunse nella reggia di una virtuosa maga, alla quale svelò il suo dramma d’amore. Dalla maga venne a sapere che la fanciulla faceva parte delle ninfe della dea Teti. Ritornato nel luogo da cui era partito, Gaziano, per propiziarsi il favore della dea Teti, offrì alla dea un sacrificio, invocando la grazia di rivedere la fanciulla dei suoi sogni. Avvenuto il sacrificio, Gaziano vide uscire da una conchiglia la fanciulla. Raggiante di gioia, iniziò un dialogo d’amore che non trovò riscontro. Fu allora che Gaziano, disperato d’amore, proruppe in lacrime e sdraiatosi in quel luogo, divenne un torrente le cui lacrime amare fluirono verso le onde del mare a raggiungere la sua amatissima fanciulla.
Note: Tra le feste religiose che si tramandano da secoli grande importanza riveste il rito dell'Affruntata, con il quale, nel giorno di Pasqua, viene rievocato l'incontro tra il Cristo Risorto e la Beata Vergine. Nel mese di Agosto nella Piazza di Pellegrina di Bagnara si tiene ogni anno la sagra del pane di grano organizzata dall’associazione pelegrinense. L’Associazione Turistica Pro Loco di Bagnara, da circa 40 anni, per onorare il duro lavoro dei pescatori ha istituito la sagra del pescespada che si effettua la prima decade del mese di Luglio.
Dove alloggiare:
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