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Nella terza giornata di andata del campionato di serie C2 M3 Costruzioni San Vito barcolla ma non molla Piegata la resistenza della Biofox Vasto dopo un supplementare (80-79)


Una partita non adatta ai deboli di cuore visto l'epilogo finale maturato al termine di un tempo supplementare.
La M3 Costruzioni l'ha spunta per un solo punto, in rimonta, dopo che a quattro secondi dalla fine soccombe di una lunghezza contro Biofox Vasto.
Il primo arbitro Paolo Moro di Teramo fischia un fallo contro gli ospiti con relativa protesta esagerata di Desiati che prende il tecnico.
Palla in mano a Paolo Fulgenzi che sbaglia i primi due liberi buttando dentro gli altri due.
San Vito avanti di uno e palla in mano che gestisce sino al suono della sirena.
Veleno nella coda con i vastesi nervosi e adirati nei confronti del direttore di gara che alla fine annota sul suo taccuino il n. 14 biancorosso apparso il più esagerato nelle proteste.
Il tutto mentre lo splendido pubblico sanvitese abbraccia i protagonisti biancazzurri venuti sotto la “curva nord” a raccogliere i meritati applausi in una gara giocata con grande agonismo, ma con alcuni passaggi a vuoto che sembravano compromettere il buon esito dell'incontro.
In effetti l'assenza forzata per infortunio del pivot Matteo Di Pietro costringe i coach Antonio Remossi e Massimo Verì ad impostare la gara con Salvatore nel quintetto base.
Vasto viene a San Vito con il temibile Desiati recuperato, ma con due sconfitte sul groppone. Aragonesi subito aggressivi che si portano avanti per 8-0. San Vito, in difficoltà, cerca di eludere la marcatura rigida a tutto campo affidandosi a Fulgenzi che impiega però tre minuti e mezzo per realizzare i primi due punti. Complice anche la discutibile direzione di gara di Marco Di Pasquale di Chieti che fischia subito due falli antisportivi a San Vito, occorre una buona dose di tenacia per arrivare alla chiusura del primo quarto sul 18-21.
Il secondo quarto ci consegna i biancazzurri più volitivi che, sotto l'incitamento assordante della curva nord, arrivano al sorpasso con il solito Fulgenzi. L'ingresso del brillante under Alfredo Mancini dà più brillantezza alla manovra che si giova positivamente anche del contributo dell'altro under Matteo Zitti.
I vastesi, in questa fase, soffrono la velocità della squadra del Pres. Fulgente che opera il breack decisivo ribaltando il risultato con un parziale di 23-11. Nulla da dire per come si sono messe le cose.
Al rientro dopo la pausa lunga biancazzurri nuovamente sorpresi e ripresi concedendo agli avversari un parziale di 10-0.
I due coach sanvitesi affidano allora le geometrie a Francesco Nervegna con la speranza di riportare la gara sui canali del secondo quarto.
Vastesi sempre molto arcigni nella difesa ai limiti del regolamento e direzione di gara generosa nei loro confronti.
L'infortunio del pivot Salvatore, caduto male in un corpo a corpo sotto canestro, costringe la panchina sanvitese a ributtare nella mischia Benedetto Salomone gravato di quattro falli con Paolo Fulgenzi costretto a giocare in un ruolo non suo.
Con tutti questi inconvenienti San Vito riesce comunque a mantenere il vantaggio nonostante il 15-20 vastese. Siamo, dunque sul 56-52.
I biancorossi, trascinati da un implacabile Celenza che alla fine segnerà 26 punti, tornano prepotentemente in partita con due bombe consecutive da tre di Desiati che sinora non aveva impressionato. I vastesi credono nel successo stimolati dal coach Di Stefano che non vuole perdere questa partita.
La fase finale è emozionante e impronosticabile con le due formazioni che si rincorrono punto a punto.
San Vito ha la palla in mano con il punteggio in parità; mancano una quindicina di secondi che vengono sfruttati male. Vasto potrebbe far male ma Desiati viene fermato dall'ottima difesa biancazzurra.
Si va all'over time sul 68-68 con i vastesi che chiudono avanti l'ultima frazione sul 12-16.
Dunque, tre quarti su quattro appannaggio dei vastesi.
Il supplementare si apre con il vantaggio immediato degli ospiti che si portano a +4. In questa fase viene fuori il carattere biancazzurro con l'apporto decisivo della tifoseria che sostiene senza sosta le giocate sanvitesi.
Nel finale, la grande freddezza del direttore di gara Moro di Teramo restituisce il mal tolto alla M3 Costruzioni che raccoglie il massimo grazie al solito contributo di Paolo Fulgenzi, miglior marcatore della serata con i suoi 28 punti.
Al suono della sirena il punteggio è 80-79.
Due punti molto pesanti giunti dopo una gara non brillantissima, giocata però con il cuore e con la determinazione. San Vito capolista dopo tre giornate era il desiderio di tutto il movimento attorno alla M3 Costruzioni che si appresta ora ad affrontare due trasferte consecutive.
La tifoseria è già pronta per seguire numerosa la squadra ad Isernia.












M3 COSTRUZIONI SAN VITO: A ROSETO SI CONFERMA GRANDE


ALLA VIGILIA DELLA PRIMA TRASFERTA DI CAMPIONATO C'ERA MOLTA ATTESA NELLA TIFOSERIA BIANCAZZURRA PER VERIFICARE SE IL SUCCESSO CONTRO IL MODESTO AIRINO TERMOLI ERA EFFETTIVAMENTE UN BANCO DI PROVA ATTENDIBILE PER LA COMPAGINE DEL PRES. FULGENTE. DURANTE LA SETTIMANA LA SQUADRA HA LAVORATO CON SERENITA' PREPARANDO ACCURATAMENTE LA TRASFERTA AL “PALAMAGGETTI” DOVE L'ATTENDEVA IL BASKET BALL ROSETO.
COGLIERE UNA VITTORIA ESTERNA, SUBITO, ALLA SECONDA GIORNATA, AVREBBE SIGNIFICATO PER TUTTO IL MOVIMENTO CESTISTICO SANVITESE COMINCIARE A PENSARE AD UN CAMPIONATO DA PROTAGONISTA.
QUESTO ASPETTO E' STATO SUBITO COLTO DALLA TIFOSERIA CHE NON HA FATTO MANCARE IL SUO APPORTO SEGUENDO IN TRASFERTA LA SQUADRA.
LA SENSAZIONE IMMEDIATA CHE POTEVA ESSERE UNA SERATA POSITIVA SI E' AVUTA GIA' NEL PRIMO QUARTO DURANTE IL QUALE L'EX DI TURNO MATTEO DI PIETRO HA MOSTRATO QUELLA GRINTA NECESSARIA CHE DI RADO SINORA AVEVAMO VISTO.
SIA IN ATTACCO CHE IN DIFESA IL PIVOT SANVITESE HA DATO L'ANIMA TANTO DA ESSERE AVVICENDATO SOLO PER MANCANZA DI FIATO ALLA META' DEL PRIMO QUARTO. MA TUTTA LA SQUADRA E' PIMPANTE E CONCENTRATA ATTORNO AD UNO STRAORDINARIO FULGENZI CHE CONFERMA DI ESSERE L'UOMO IN PIU' DEL SAN VITO.
ARCHIVIATO IL PRIMO QUARTO DAVANTI DI SETTE, NEL SECONDO E' VENUTO FUORI IL TALENTO DEI GIOVANI MANCINI, ZITTI E DI CESARE CHE HANNO CONFERMATO VELOCITA' IN FASE DI PREPARAZIONE E ABILITA' SOTTO I CANESTRI. FULGENZI HA CONTINUATO LA SUA OPERA DI DEMOLIZIONE DELLA DIFESA AVVERSARIA CHE NON E' RIUSCITA A FERMARE LA SUA VENA REALIZZATIVA.
A META' GARA SAN VITO A +16. DOPO LA PAUSA LUNGA IL BASKET BALL ROSETO TORNA IN CAMPO PIU' DETERMINATO MONTANDO UNA MARCATURA FERREA SU FULGENZI CHE IN EFFETTI VIENE ARGINATO BENE. IL SAN VITO, IN QUESTA FASE, POTREBBE GESTIRE MEGLIO IL COSPICUO VANTAGGIO FACENDO GIRARE DI PIU' LA PALLA CERCANDO DI SFRUTTARE I 24 SECONDI.
INVECE QUALCHE LEGGEREZZA DI TROPPO DETTATA DALLA FRENESIA HA CONCESSO QUALCHE SPERANZA AI ROSETANI CHE HANNO LOTTATO AD ARMI PARI CHIUDENDO IL TERZO QUARTO SUL 20 A 20.
LA SINDROME DELLA QUARTA FRAZIONE HA SPAVENTATO PIU' GLI ADDETTI AI LAVORI MA NON LA TIFOSERIA BIANCAZZURRA CHE HA LETTERALMENTE CONTINUATO A ROMPERE I TIMPANI AI PRESENTI, PANCHINE COMPRESE , CHE A STENTO SONO RIUSCITE A FORNIRE LE GIUSTE INDICAZIONI IN UNA FASE DI PARTITA COSI' DELICATA. ROSETO PIU' CONCRETO SOPRATTUTTO CON IL NUMERO 9 UTILIZZATO SOLO PER META' GARA (PER FORTUNA). GIOCATORI SANVITESI UN PO' APPANNATI NELL'IMPOSTAZIONE E NEL POSSESSO PALLA. FULGENZI, CHE HA GIOCATO PER 40 MINUTI SENZA RIPOSO, RIESCE A FARE IL SUO TENENDO SEMPRE IN APPRENSIONE I RIVALI CHE, NONOSTANTE CHIUDANO IL QUARTO TEMPO A +3 NON RIESCONO A RIBALTARE IL RISULTATO SOCCOMBENDO ALLA FINE PER 80 A 67.
OBIETTIVO RAGGIUNTO CON MERITO E CONVINZIONE. LA SQUADRA E' PIACIUTA ANCHE NEI MOMENTI DI DIFFICOLTA' GRAZIE ANCHE ALLA ROTAZIONE DI TUTTI GLI EFFETTIVI A REFERTO CON I DUE COACH ABILI NEGLI AVVICENDAMENTI E NELLA LETTURA DELLA GARA.
GLI UNDER SONO APPARSI IN CONDIZIONE ANCHE SE OCCORRE ANCORA MIGLIORARE LA LUCIDITA' NEI MOMENTI TOPICI; MA SAREBBE CHIEDERE TROPPO. SALOMONE HA DATO SICUREZZA QUANDO LA PARTITA E' SALITA DI TONO.
IL GRANDE CAPITANO LASAPONARA HA RISENTITO PIU' DEL DOVUTO DI UNA STOPPATA SUBITA ALL'INIZIO, ALLA FINE PERO' SI E' RISCATTATO.
PACACCIO NON E' RIUSCITO A TENERE SEMPRE CALDA LA SUA MANO DA TRE CONTRIBUENDO COMUNQUE AL SUCCESSO FINALE COSI' COME MATTEO DI PIETRO AL QUALE RIMPROVERIAMO SOLO IL MANCATO CANESTRO IN APPOGGIO IN UN MOMENTO DECISIVO DELL'INCONTRO.
QUELLO CHE CONTAVA ERA VINCERE, IL RESTO LO LASCIAMO PENSARE AI NOSTRI AVVERSARI CHE QUEST'ANNO SE LA DOVRANNO VEDERE CON UN AVVERSARIO PIU' TOSTO.












Il commento di questa partita non può cominciare senza un caloro ringraziamento ai nostri formidabili tifosi che in quel di Isernia sono stati davvero determinanti grazie non solo al loro continuo incitamento musicale e vocale ma soprattutto per averci dato la possibilità di raggiungere Isernia in tempo. Infatti la trasferta non inizia bene per la M3 che dopo le agrodolci notizie che arrivano dall'infermeria(out oltre a Di Pietro anche Salvatore ma recuperabili a breve), vede bloccarsi anche il furgoncino che li trasportava. Grazie ai nostri tifosi al seguito abbiamo potuto raggiungere Isernia salendo sui loro mezzi...mi chiedo come avremmo fatto senza di loro.
Ma passiamo alla gara.
Il duo coach Verì-Remossi manda in campo un quintetto inidito, privo di un pivot puro e con Fulgenzi a dar man forte a Salomone sotto le plancie, il solito Nervegna in cabina di regia e i due bombardieri Lasaponara e Pacaccio.Il primo quarto che si chiude con il San Vito in vantaggio di 7 punti dice che in campo c'è un grande Lasaponara che non sbaglia nemmeno un tiro(soprattuto da 3),un Fulgenzi cinico e concentrato e un Salomone che prende benissimo le misure al pivot avversario che si ostina a mattonare il canestro ospite con tiri da fuori, e soprattutto un grandissimo Zitti che uscendo dalla panchina,concentrato e caricatissimo, mette subito canestri importantissimi e prende rimbalzi di altrettanta importanza.
Il secondo quarto parte sulla falsa riga del primo e infatti gli adriatici raggiungono il massimo vantaggio della gara di +18 a 4 minuti dalla fine, ma a questo punto qualcosa pare rompersi negli equilibri san vitesi, infatti la squadra inizia a soffrire e a subire l'esuberanza improvvisa dei molisani che non sbagliano più un tiro e rosicchiano ben 16 punti e riuscendo a chiudere la seconda frazione sotto di soli 2 punti.
Il terzo quarto si gioca sul filo dell'equilibrio demerito soprattutto della capolista che non riesce più ad azzannare l'avversario come faceva prima e permettendogli di giocare con meno pressione e infatti il punteggio alla fine del 3°quarto è di perfetta parità 56-56.
L'ultima frazione di gioco continua a correre sugli stessi binari e si inizia ad intuire che la squadra che avrà la meglio sarà quella che riuscirà a sbagliare di meno e soprattutto riuscirà a restare concentrata fino alla fine. Ed è proprio quello che fa la M3 grazie ad un grandissimo Salomone che infila canestri importantissimi e carica di falli gli avversari che man mano iniziano ad abbandonare il campo per raggiunto limite. Il lungo equilibrio alla fine si rompe e la capolista mette il naso avanti di 6 a pochissimi secondi dalla fine,è l'apoteosi,tifosi in delirio e altri 2 punti conquistati su un campo ostile che confermano che quest'anno il San Vito ha proprio voglia di stupire tutti. Eloquente, a fine gara, l'abbraccio tra coach Remossi e Zitti, dimostrazione di come in soli 2 mesi sia nato un gruppo formidabile sempre in grado di lottare e soffrire insieme per il raggiungimento di un unico obbiettivo...LA VITTORIA.
Da elogiare le prove di Salomone,Lasaponara e del giovane Zitti nochè del solito Fulgenzi e anche di un ritrovato Pacaccio che sta ritrovando gara dopo gara quella verve che lo ha sempre contraddistinto e facendolo diventare quel temutissimo cecchino che è sempre stato.
Plauso finale va al nostro grande,grandissimo pubblico che sta dimostrando a tutti come si possa amare lo sport e la propria squadra e rispettare gli avversari allo stesso tempo, senza insulti a nessuno ma semplicemente con una cosa sola che a molti "tifosi" di tutta Italia manca...l'educazione!!


(M.D.P.)








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