Animazioni di Aniello Mancante (a san Giro, P.G.R.)
Tutto gira: il ciel gira, il cervel gira, nello scriver si giran sempre le penne, che le gira la mano, che la fa girare il capo, che le rotelle che vi son dentro, girando, fanno girare. E così ogni cosa gira: il sole, la luna, le stelle... E chi pensa di non girare gira più di tutti, perché così dispose il Grande Girellone, che ogni anno ed ogni cosa giri (almeno finché ’un Gli girano...). Ed è ben vero che non tutte le cose girano ad un modo: chi gira una volta l’anno, chi una volta il mese, chi una volta il dì, chi ogni ora e tale gira del continuo. Voi dovete aver provato, quando eri fanciulli, ad aggirarvi attorno cento volte: sapete che, quando vi fermavi, tutto quel che voi vedevi pareva che girasse e, se volevi correr, voi cadevi in terra. Umbè: voi girate ancor similemente, ma fate le volte più grandi, come dire, ora a Vinegia, ora a Roma, ora in casa, ora in piazza, or fuori in villa, or dentro in città, or salite, or scendete et ogni dì et ogni mese et ogni anno tornate a far cento e mille volte quel medesimo, cioè girar intorno intorno, non vi partendo da quel punto di mezzo del centro. E, quando avete aggirato, aggirato, aggirato, se volete andar via subito voi cadete in terra, ovvero in una fossa di terra. Né gli è finito lì l'aggiramento, 'ché poi prende a rigirarsi nella tomba, quel
che di voi rimane nella tomba. E quel che no? Dio bo', 'un si ferma punto. Gli è mestieri che giri, s'aggiri, prenda il giro de' circoli paradisiaci o venga preso in giro ne' gironi infernali.
Index
Introduzione Nota tecnico-selettiva
Stanze: foto acquerelli e matite incisioni calligrafie
Darwindows: noblesse oblige tempus fugit norwegian wood elegia norrigby
Comodini: homo oeconomicus c'è differenza de elegantia l'Anticristo moglie e marito casa Sua il taglio classico penitenza
Credenze: ce l'ho,
non la voglio, ecc. indovinela grillo una realtà separata navigazioni e viaggi
Tendine: l'heure X
Ave Maria come un ladro titolo cercasi
cedri, cetrangoli, ecc. canizie lauretane e no
Gates on the web: sull'usura fisionomie fratelli maggiori del deserto wwww padre danilo
il gesuita e l'imperatore
iperhomo l'asino
e il cammello l'agliuto
Edilizia: il mistero il mestiere
Chi, da queste pagine, traesse la conclusione che, essendo unica la Tradizione, una religione (un adattamento temporale e locale, cioè, della Tradizione primordiale) valga l’altra, sbaglierebbe. L’esser nati qui ed ora, in Italia anziché in Cina, nel XX secolo anziché nel X, non è casuale. La figura retorica del «cane sciolto», un po’ cristiano, un po’ buddista e un po’ musulmano (per limitarsi alle religioni più diffuse) è, appunto, una figura retorica che tale non è solo per l’illuminato, per chi abbia raggiunto, cioè, il centro dello stadio umano, ed abbia realizzato, cioè, l’unità principiale delle lingue (e, pertanto, delle tradizioni).
Chi non sia giunto a tanto, come il povero estensore di queste righe e come l'instancabile formica d'inizio pagina, farà bene ad attenersi ad una religione, possibilmente quella nel cui abbraccio è nato e cresciuto, ovvero, essendo le vie della Provvidenza letteralmente infinite, quella a cui si è convertito. In entrambi i casi, una, nonostante tutto.* Quanto a chi scrive, qualora la sua confessione non sia già palese, si rimanda alla Nota tecnico-selettiva.
* Nonostante tutto, si ripete, visto che, se buono è l’Istitutore (e quindi l’Istituzione), non necessariamente lo sono sempre, buoni, gli istituiti. In ogni caso non si dimentichi mai che, come si giudica, così si verrà giudicati.
Cliccando, a destra, sull'insegna del barbiere (cerusico, cavadenti, conciaossa, comunque anfitrione di un luogo elettivamente deputato alla versificazione, burchiellesca e no), chi abbia peli dappertutto, fuorché sulla lingua, poteva, fino ad ieri, scaricare l'intera antologia. Oggi, essendo quest'ultima presentata integralmente nelle varie pagine di questo sito, il download diventa superfluo. Si è comunque voluta mantenere l'insegna in questione e, nell'intento di far cosa grata agli amanti dei quattro scarrafoni, la si è collegata al barber di Penny Lane, showing photographs of every head he’s had the pleasure to know. Tornando ai versi, ed a proposito della perfetta incomprensibilità di più d'uno, chi scrive, insignificante amanuense, coglie l'occasione per confessare di aver comunque riprodotto i passi in questione, a lui stesso incomprensibili, nella speranza che tali [incomprensibili, cioè] siano solo per lui. E nella speranza che il senso nascosto non sia il mero non-senso della burchiellata sottostante.
Sospiri azzurri di speranze bianche m'entrano ne la mente e tornan fuori, sedendo a piè dell'uscio o in mezzo ai fiori, perché dentro non v'hanno deschi o panche.
Infine, analoga dichiarazione di non correità è quella che riguarda l'uso di termini da Suburra (ovvero "suburbani", almeno fino ad ieri, per quanto urbanissimi oggidì). In altre parole, per servirci di nuovo della metafora della natica, caratteristica di internet, anche lo scaricatore di porto è un fratello.
Come ogni sito che si rispetti, anche questo ha il suo contatore (utile, in questo caso, a mostrare il numero di interventi mensili del
webmaster) e il suo motore di ricerca debitamente sponsorizzato.
Come ogni sito che si rispetti, dicevamo, anche questo
ha il suo
indefettibile nudo femminile e le sue brave pagine multimediali, indirizzate cioè all'udito, oltre che alla
vista. Dovrebbero dirsi bimediali, in effetti, più che multimediali, avendo ormai perso anche le piccole gioie [tattili, olfattive, gustative, chissà] del fiore essiccato che, di quando in quando, rianimato da un alito di vento o dal soffio divino, sfarfallava come la testa di morto della bandiera d'un vascello fantasma.
Ma l'importante è che, sesto senso o no, quattro mani o quattro zampe, tri, bi o monomediali che si sia, lo si sia ad majorem Dei gloriam. A questo proposito si coglie l'occasione per ringraziare ancora una volta quanti, artificieri della penna o del pennello, della cetra o del cetrangolo (ossia della scorza d'arancia che candisce più d'una delle presenti pagine), hanno collaborato ad majorem Dei gloriam con chi scrive. Si ringrazia e si spera di ricambiare, offrendo ad altri quel che da loro si è ricevuto, contribuendo così, seppure in minima parte, al Suo gioco. Tutto viene da Lui e tutto a Lui ritorna.