Agostino Di Scipio (Napoli, 1962). Compositore, artista sonoro, ricercatore. Si è avvicinato alla musica prima come autodidatta, poi ha studiato Composizione e Musica Elettronica al Conservatorio di L'Aquila, diplomandosi nel 1991 e nel 1993. Autore di lavori elettroacustici, di brani per strumenti e sistemi di elaborazione del suono, e di installazioni sonore. Esplora tecniche non convenzionali di generazione del suono, spesso in analogia con fenomeni di rumore e turbolenza. Alcuni suoi lavori si basano su interazioni sonore ricorsive "uomo-macchina-ambiente", come nella serie dei brani intitolati Ecosistemico Udibile e varie installazioni sonore. Nel 2001 ha scritto, a quattro mani col poeta Giuliano Mesa, Tiresia, opera di poesia e suoni elettronici. Sue musiche sono raccolte sul cd Hörbare Ökosysteme. Live-elektronische Kompositionen (RZ Edition), e sul cd Paysages Historiques (Chrisopée Electronique).

Docente in ruolo di Musica Elettronica al Conservatorio di Napoli, ha insegnato Composizione con Live-Electronics al CCMIX (Centre Creation Musicale Iannis Xenakis, Parigi, 2001-2007). Artista residente DAAD di Berlino (2004-05), è stato anche ospite dell'IMEB di Bourges, dello ZKM di Karlsruhe, della Simon Fraser University (Burnaby-Vancouver), e della Sibelius Academy (Helsinki). Ha tenuto cicli di lezioni presso la University of Illinois (Urbana-Champaign), la Johannes Gutenberg Universität (Mainz), e la Technische Universität (Berlino), dove è stato anche Edgar-Varèse Professor nell'inverno 2007-08. Ha scritto saggi di analisi e di teoria critica delle tecnologie e delle arti, pubblicati in numerose riviste italiane ed internazionali. Curatore della traduzione italiana di volumi come "Genesi e forma" di Gottfried M. Koenig (Semar, 1995), "Heidegger, Hölderlin & John Cage" di Michael Eldred (Semar, 2000) e "Universi del suono" di Iannis Xenakis (LIM/Ricordi, 2003).

Materiali e informazioni al sito http://xoomer.virgilio.it/adiscipi/