Ferrovie, musica e altro.....            

ovvero

a casa di Armando Ferracuti

 

 

Abbiamo aperto le danze il 28 Gennaio 2003

 

Ciao.

Mi chiamo Armando Ferracuti, sono nato ad Ascoli Piceno nel 1950 ma mi sono trasferito nel Padovano all' età di due mesi. A Padova ho fatto Liceo Scientifico e Università (sono ingegnere meccanico); poi, dopo qualche mese di lavoro in zona, dal 1974 ho iniziato a girare per l' Italia e per un po' di Mondo. 

Dall' età di sei anni sono appassionato di ferrovie e modellismo ferroviario. Amo moltissimo anche la musica: Bach sopra ogni altro musicista e poi Bob Dylan e Fabrizio De Andrè. 

Questo spazio, al di là di quello che potrò scrivere in queste righe, serve principalmente a collegare tutti quei luoghi (che sono anche e soprattutto persone) che mi hanno accompagnato e mi accompagnano nel vivere i miei hobby.

Diego e gli altri amici di amicitreni mi danno modo di scrivere qualche riflessione, qualche appunto di viaggio, qualche osservazione modellistica. Il Forum di TuttoTreno è stato ed è un luogo di incontro che da virtuale è diventato spesso reale, consentendomi di conoscere persone belle e interessanti, al di là della comune passione. L' amico Giuseppe mi ha dato uno spazio nella Fototeca del suo Sito per ospitare nel tempo un migliaio di foto che (in maniera professionalmente dilettantesca) ho scattato camminando binari binari per tanta parte della mia vita, prima da solo, poi da 28 anni con Marina, che ancora (ad oggi) non ha chiesto il divorzio. 

Di questa mia vita, Bach e poi Dylan e De Andrè sono stati la colonna sonora. Glenn Gould è stato l' interprete bachiano che più mi ha emozionato e mi emoziona; mi sembra giusto cercare di rendere partecipi altre persone di tutto ciò che ruota intorno alla sua figura ed alle sue interpretazioni. Cercar poi dischi in Canada è un po' un modo di avvicinarmi al suo paese e un po' fare compere in maniera suggestiva: complice il fuso orario, a notte fonda (dopo aver almanaccato per una serata su un disco od un altro), prendo il telefono ed entro in un negozio di Toronto sul far della sera: è una strana sensazione, credetemi ! 

Di Bob Dylan e Fabrizio De Andrè, che ho seguito ed amato fin dal loro primo disco, potrei temere di scrivere in maniera partigiana; però, essendo stato nel 1998 all’ ultimo concerto in Sardegna di De Andrè e continuando ogni anno ad andare (cum Marina) ad uno dei concerti italiani di Dylan, posso dire con serenità che non c’ erano e non ci sono solo attempati ex-giovani, ma giovani autentici, che cantano e ballano come abbiamo fatto anche noi temporibus illis. Vorrà pur dire qualcosa, no ? 

Sullo sfondo c’ è sempre stato il modellismo ferroviario, iniziato nel 1961 con il primo ovale di binari sul pavimento, continuato negli anni con altri lavori, rimasto fermo per un bel po’ di tempo e ritornato di prepotenza alla ribalta poco più di un anno fa. 

Il lavoretto che vedrete sul Sito dell’ amico Marcello non è ancora finito; nel frattempo mi sono anche rimesso a giocare con i miei treni, rispolverando materiale di trent’ anni fa e ritrovando il gusto di star sdraiato sul pavimento: dalle mie prime armi è cambiato solo che adesso c’ è Marina che mi scruta dalla poltrona collocata nel mezzo dell’ ovale…..  

Una parola sulla foto che ho scelto come prima immagine per questa pagina. E’ stata scattata l’ otto Dicembre 2002 lungo la attualmente inoperosa Alcantara-Randazzo, nel primo pomeriggio di festa dopo un lungo periodo di lavoro a Milazzo: si vede uno splendido ponte, si vede la cenere dell’ Etna; non si vede l’ amico Andrea, che si è lasciato coinvolgere nei miei raptus fotografici in quel di Sicilia e che qui ringrazio ancora una volta.

30 Gennaio 2003

In effetti quella di Milazzo non è stata la prima occasione in cui la Trinacria è stata teatro dei miei sopralluoghi; avendo abitato a Siracusa dal 1979 al 1986, non ho potuto fare a meno ad esempio di percorrere più volte le vestigia della Siracusa-Ragusa-Vizzini, specialmente all’ interno della Valle dell’ Anapo e della Necropoli Pantalica: via via che l’ opera di masterizzazione del mio archivio fotografico andrà avanti, anche queste immagini troveranno posto nel sito dell’ amico Giuseppe. 

Stavolta però l’ interesse era rivolto al tratto urbano dismesso di Milazzo della Messina-Palermo; in realtà il nuovo tratto, entrato in esercizio nel 1992, va da Milazzo a Terme Vigliatore; per motivi di tempo mi sono dovuto limitare ad una ricognizione nel solo Comune di Milazzo, ricognizione che ha fruttato un bel po’ di immagini che penso saranno tra le prime ad essere rese disponibili. Per intanto, eccone un paio in anteprima.

 

Questo casello si trovava poco dopo gli scambi di ingresso alla stazione, lato Messina;sono ancora visibili, annegati nell’ asfalto, i tre binari che si avviavano verso la stazione stessa; non è visibile nella foto il cagnolone nero (Attila ? Terminator 2 ?) che dimostrava smisurato interesse nei confronti dei miei polpacci.

 

 

 

Quest' altra immagine è invece quella del serbatoio dell’ acqua, posto di fronte al Fabbricato Viaggiatori, leggermente spostato lato Palermo; è una costruzione tipica, di quelle che fanno sentire, almeno a me, “l’ odore” della ferrovia: potrebbe essere lo spunto per una bella rappresentazione modellistica.

 

 

 

 

Molto spesso, invece, qualche bella foto è frutto del caso o della fortuna: così è stato la mattina del 6 Ottobre 2002, una domenica. Non avevo nessuna intenzione di uscire di casa, ma, quando Francesco (il figlio maggiore) tornò dall’ aver preso il giornale e mi disse che in stazione (5 minuti a piedi da casa) aveva visto il 645 Treno Azzurro e il 645 Grigio nebbia e Verde magnolia, beh…..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 Febbraio 2003

Ho seguito per tutto il pomeriggio la tragedia della navetta Columbia. Un mio pensiero.

2 Febbraio 2003

Chi segue in questi giorni sul Forum di TuttoTreno lo svilupparsi dell' iniziativa di un Plastico a Moduli comune da presentare a Novegro 2003 conosce la mia convinta disponibilità, nonostante la delusione patita giusto quasi un anno fa riguardo al Plastico di Trenolandia.

Personalmente spero di poter utilizzare, con l' assenso di tutti i partecipanti, il modulo che vado costruendo dal Settembre 2001, anche se ne conosco i limiti e gli errori, dovuti al fatto che ho ripreso in mano colle e vernici, erbette e omini Preiser dopo quasi trent' anni.

Se ciò non fosse possibile, ho comunque l' intenzione di completare questo lavoro, anche se molte cose le rifarei completamente diverse: ci sono dei motivi in qualche modo "morali" che già alcuni amici conoscono e che mi sembra giusto far conoscere anche a tutti coloro che con tanta gentilezza hanno suonato alla porta della mia casa.

Vi invito ad un piccolo Viaggio nella memoria...

Continua.....

...con una domanda sulla vostra Idea di Ferrovia

...e con la stanza successiva

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Se volete sapere come è fatta la casa, consultate la Pianta

E, se vi va, scrivetemi :-))).