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Cittadina della Campania
centroccidentale, in provincia di Napoli; è situata poco a nord del
capoluogo. Il primo documento in cui appare il nome di Fratta risale al
923 quando un villaggio si andava formando ad opera di un gruppo di
profughi che si rifugiarono nella zona dell’agro atellano dopo che la
città di Misero era stata distrutta dai Saraceni. Il nuovo villaggio
costruito prese il nome di Fratta perché era un luogo in massima parte
ancora selvatico ed occupato da roveti.
Nel Trecento fu aggiunto l’appellativo “maggiore”, per distinguerla dal
piccolo borgo napoletano omonimo, oggi Frattaminore. Infatti poco
distante da Fratta si stabilì un gruppo di atellani dispersi che diedero
origine ad un borgo chiamato “Frattula” e da quel momento il casale di
Fratta per poter essere distinto dal nuovo nascente fu chiamato
Frattamaggiore.
Nel 1493 quando a Napoli scoppiò un’epidemia e furono trasferiti molti
uffici pubblici importanti, Frattamaggiore fu scelta come sede della
Gran Corte della Vicaria dal re Ferrante d’Aragona .Nei secoli
successivi il casale ha goduto di fama e ricchezza per le sue industrie
i suoi edifici. Queste fiorenti condizioni economiche facevano si che i
numerosi Baroni ambivano ad acquistarne la giurisdizione e ciò con gran
timore del popolo frattese che non gradiva un governo di tipo baronale
poiché era abituato ad essere governato dalle stesse autorità della
città di Napoli ed a godere di tutti i privilegi derivanti da tale
stato. Successivamente Frattamaggiore fu venduta al patriarca di
Alessandria A. De Angro. Il modo di governare di questo uomo non era ben
visto dai frattesi che dopo molte lotte e tanti sacrifici riuscirono a
riottenere il proiporio paese e per ricordare il suo riscatto fu deciso
di chiamare il Largo dell’ Arco “Piazza Riscatto”. Dopo il 1700
Frattamaggiore divenne il centro principale al sud per la lavorazione
della canapa basandovi per secoli la sua economia ma oggi quasi
completamente abbandonata.Nel periodo della seconda guerra mondiale a
Frattamaggiore furono distrutte la stazione , molti stabilimenti, la
centrale elettrica. Dal dopoguerra ai giorni nostri il popolo di
Frattamaggiore da sempre commerciante si è proiettato sempre più verso
gli scambi commerciali. Il centro storico gravita sulla chiesa di Santa
Maria degli Angeli e San Sossio, originaria del XII secolo, rimaneggiata
in stile gotico e, nella facciata, in forme barocche.Abitanti (frattesi):
36.089 (1996)

Il Municipio Monumento a
Francesco Durante
Il campanile
Piazza Umberto I |