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I LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI

incentivi e adempimeti per la stabilizzazione

Informativa per EE.LL. e per gli  LSU

 

         Gli Enti utilizzatori
         I soggetti utilizzati
         Le attività socialmente utili
         La stabilizzazione dei LSU
   I lavoratori
Il rinnovo dei progetti/1                  
Soggetti esclusi                                 
Adempimenti                                     

IL PRESTITO D'ONORE PER GLI LSU

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PRESTITO D'ONORE PER I LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI

 

E' operativo uno dei provvedimenti inseriti nel Decreto interministeriale del 21 maggio 1998: si tratta dell'art.3 comma 1 che regolamenta l'accesso dei lavoratori socialmente utili alle agevolazioni previste dal Prestito d'Onore attraverso un percorso ad hoc.
Gli appositi moduli di domanda possono essere scaricati e stampati dal nostro sito oppure possono essere ritirati presso gli Uffici territoriali di Italia Lavoro S.p.A.
e presso le Agenzie per l'Impiego, le Camere di Commercio e le Direzioni Provinciali del lavoro.

Le domande dovranno essere inviate, a mezzo raccomandata a/r, alla Imprenditorialità Giovanile Spa - Via Campo nell'Elba, 30 - 00138 Roma.

Possono far domanda tutti coloro che:

1.abbiano conseguito una permanenza nei progetti di lavori socialmente utili di almeno 12 mesi entro il 31 dicembre 1997;
2.abbiano conseguito una permanenza nei progetti di lavori socialmente utili di almeno 12 mesi entro il 31 dicembre 1998
3.oppure, già impegnati in progetti di lavori socialmente utili, hanno maturino entro l'anno 1999 almeno 12 mesi di permanenza nell'attività.


Altro necessario requisito, indicato dalla legge 608/96, è l'esistenza dello stato di disoccupazione o inoccupazione almeno nei sei mesi anteriori alla data di presentazione della domanda.

Le iniziative potranno riguardare qualsiasi settore e l'investimento previsto non potrà superare i 50 milioni di lire.

Gli investimenti saranno finanziabili al 100%. Il 60% del contributo (fino a 30 milioni di lire) sarà erogato a fondo perduto (cioè non dovrà essere restituito) e il 40% (fino ad un massimo di 20 milioni di lire) in forma di prestito agevolato da restituire in 5 rate annuali posticipate. Sono inoltre previsti contributi a fondo perduto (fino a 10 milioni di lire) per le spese di gestione.


Per ulteriori informazioni collegati al sito di Italia Lavoro (clicca sull'icona), la SpA che per conto del Ministero del Lavoro si occupa della collocazione dei laqvoratori socialmente utili.