I RAGAZZI DI PIETRA (La Storia)

 

 

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                LA  STORIA   

Nasce a Perugia, durante l'estate del 1965, il complesso musicale dei "Black Hawks" in un fondo-cantina dei palazzi SIP di Via Maturanzio. Gli strumenti sono   costituiti da una vecchia chitarra utilizzata a turno e da un fustino di detersivo adattato a rullante. Circolano dischi in vinile delle musiche hawaiane dei fratelli Santo&Johnny e si affacciano brani di qualche coraggioso gruppo di "rockettari"capelloni. In Italia le varie edizioni del Cantagiro segnalano molti complessi nuovi tra i quali: Equipe 84, Nomadi, Camaleonti, Dik Dik, Rokes, gli eleganti New Dada (divenuti famosi nel 1966 per aver fatto da spalla con Peppino Di Capri ad un concerto dei Beatles), Giganti ed i simpatici Ribelli del Clan Celentano. Ma nel resto del mondo la situazione è decisamente migliore, oltre i mitici Beatles e Rolling Stones che dividono le masse di giovani, si segnalano le  significative presenze di Doors, Genesis, Creedence Clearwater Revival, Kinks, Yardbirds, Small Faces, Beach Boys, Who, Jefferson Airplane, Troggs e Aerosmith tanto per citarne alcuni. Tornando ai nostri, i mesi passano e la loro passione aumenta, come pure la necessità di adeguare strumenti e tecniche. Nel gruppo comincia a circolare un catalogo della "Ariston"  nota azienda, nel periodo, produttrice non di  lavatrici ma di chitarre, batterie e strumenti vari a prezzi particolarmente allettanti ma pur sempre fuori della portata finanziaria del gruppo. Si bazzica allora il mercato dell'usato. Non si trova molto, la materia è nuova e tutti gli appassionati sono senza un centesimo. Il primo acquisto, di Norberto, è una chitarra "basso" e un amplificatore da 20 watt dove si attaccano tutte le chitarre più o meno elettriche. Aldo suona con un piatto ed un rullante avuti in prestito e spesso è con loro anche Claudio con una chitarra acustica. Dopo mesi di varie incessanti performances presso il garage di Sauro, finalmente il gruppo, al quale si è unito Giorgio, riesce ad ottenere l'uso del dismesso Teatrino Parrocchiale di Porta Susanna.  Sul palco vengono montati strumenti ed amplificazioni più decenti (rigorosamente comperati a rate o usati) ed il divertimento diventa improvvisamente quasi un impegno professionale. Valerio presenta gli spettacoli domenicali (quasi sempre gratuiti) e si esibisce nel canto fino all'arrivo di  Luca che entra stabilmente nel gruppo come voce solista (abbandonerà poi per motivi di lavoro e sarà sostituito da Massimo). Alcuni esponenti delle maggiori band locali vanno spesso a far visita ai neofiti, dispensando suggerimenti musicali e soluzioni tecniche, qualcuno di loro non nasconde anche un po'  di invidia per questi ragazzetti che si sono così bene organizzati.   I nostri, ovviamente, approfittano di questi benevolenti amici per imparare canzoni, accordi e trucchi mettendo a frutto la maggiore esperienza e capacità degli improvvisati ospiti, Alberto Coscia dei "New" e Angelo Casoli degli "Elite" svezzano Aldo alla batteria, e gli altri componenti del gruppo degli "Elite", Franco Prevignano, Palmiro Macellari, Cesare Bragetti (compagno di scuola di Aldo e Valerio) e Paolo Nebbiai si occupano  degli altri.

 

Uno degli altri amici spesso ospiti, Fabrizio Bormioli (bassista degli "Squali"), durante una visita a causa di un fatiscente impianto elettrico si prende anche una scarica così forte da spaventare tutti.  Ancora qualche allenamento e poi il debutto: ogni Domenica al Teatrino veri e propri spettacoli con un vero pubblico e Valerio che, oltre ad esibirsi con la fisarmonica e la voce, si assume l'onere di presentare.  Suonano nel 1966 anche al Pomeriggio Danzante per la Festa dell'Istituto  Magistrale di Perugia e in qualche altra festa privata. Ora il gruppo si chiama "I RAGAZZI DI PIETRA".   E' tempo di uscire alla grande e l'occasione si presenta a settembre del 1967,  con la partecipazione al "Cantaumbria" famosa gara musicale per i gruppi beat e rock della regione e dintorni.  I Ragazzi di Pietra presentano in gara " Sò  che tu non credi " un rithm&blues dei Ragazzi del Sole  (cover di "Something you got" dei Moody Blues). La giuria ed il pubblico del Teatro S.Girolamo, ora cinema e teatro Zenith, dove si svolge la manifestazione, li votano ed è il trionfo, sono  primi !!! Per la serata finale si decide il cambio del pezzo, ma l'esecuzione di   "I am a man" degli Spencer Davis Group non è altrettanto facile per il pubblico e la band, comunque molto apprezzata, scivola al terzo posto, nonostante tutto, prestigioso . Continuano le esibizioni al rinnovato teatrino, il gruppo ha ora anche un manager: Tony Bani.   La notte del Capodanno 1967 giunge la scrittura per un altro veglione indimenticabile, località Branca, un simpatico paese vicino a Gubbio. Alla serata si presentano completi di ogni attrezzatura (avuta in prestito dagli amici del gruppo "Elite") e, a causa di un repertorio limitato, animano il veglione insieme ad un altra band di loro amici, i Matra 67 (Patrizio e Marino Roila, Enzo Marini ed Enrico Di Cintio). Purtroppo  molti dei brani sono simili e si è costretti a qualche ripetizione. Poco dopo mezzanotte saltano anche gli amplificatori (probabilmente perché  l'equipaggiamento, in buona parte avuto in prestito dagli Elite, non comprende stabilizzatori di corrente e Francesco, il tecnico, ha alzato considerevolmente il gomito). Si prosegue con un solo amplificatore per tutti. Saltano anche i bottoni della divisa del batterista (Angelo Casoli che l'ha prestata ad Aldo è molto più magro). La serata è comunque inebriante e fantastica!!!  Si suona insieme ancora per qualche mese, si fanno esperimenti musicali (due batteristi: Aldo e Pippo) ma, uno alla volta, i favolosi "RAGAZZI DI PIETRA"  abbandonano il palcoscenico portando con loro la nostalgia di un'età spensierata e il bel ricordo di quel periodo e dei grandi sogni inseguiti. Sono passati ormai più di 50 anni  ma...forse la storia non è finita. Aldo e Giorgio spesso hanno risuonato insieme, Norberto e Sauro hanno fatto una "capatina" per registrare " Gimme some Lovin' ", con qualche amico degli altri grandi gruppi si rivedono (come ad esempio Palmiro)  e si ricominciano a fare progetti come allora. Chi lo sa? Dopo la pensione... ! Hai visto mai...........     GLI ANZIANI DI PIETRA !!!

 

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