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SETTEMBRE '89 - Atletico Madrid - Fiorentina - Coppa Uefa, andata primo turno A quel tempo facevo avevo solo 8 anni e facevo la terza elementare. La partita in questione si giocava la sera verso le 22 italiane, dato il fuso orario differente rispetto alla Spagna. Il giorno dopo dovevo andare a scuola e la mamma quella volta era inflessibile: stasera niente partita, devi dormire. Ricordo ancora i pianti e le scene pietose fatte per convincerla a farmi vedere almeno il primo tempo ma non ci fu niente da fare. Naturalmente non mi persi d'animo ed escogitai un piano alternativo che mi permettesse di seguire la mia adorata squadra. Se non potevo vederla, almeno avrei dovuto ascoltarla per radio. Così nascosi un piccolo apperecchio radiofonico che mi avevano regalato sotto il cuscino del mio letto, spensi la luce e feci finta di dormire. Appena mi accorsi che la mamma avevo smesso di controllare che mi fossi addormentato sul serio, senza accendere la luce della mia stanza regolai la radiolina sulla frequenza dove David Guetta stava facendo la sua consueta cronaca della partita. Inutile aggiungere che ascoltai tutta la gara, arrabbiandomi come un cane per la sconfitta (1-0, poi ribaltato nel ritorno...)... MAGGIO '96 - Atalanta - Fiorentina - Vittoria Coppa Italia Essere tifosi della Fiorentina significa non solo condividere una passione straordinaria ma anche, purtroppo, essere abitutati alle sconfitte e alle amarezze. Quella volta stava per accadere qualcosa di eccezionale: stavamo per vincere qualcosa. Ai ragazzi della mia generazione non era mai capitato prima ed era una sensazione nuova per tutti noi. La partita decisiva di Bergamo era attesissima e, dato che ancora ero troppo giovane per poter seguire la squadra anche in trasferte così "calde", la vidi a Firenze sul maxischermo dello stadio, dove era stato deciso di trasmetterla, insieme ad altre migliaia di persone. Vincemmo 2-0 e ho ancora negli occhi la festa, i caroselli per la città e verso il Piazzale e l'attesa del ritorno della squadra da Bergamo con la coppa, in uno stadio colmo di 40000 tifosi alle 4 del mattino. Se ci ripenso ancora mi viene la pelle d'oca... In fondo era solo una Coppa Italia, ma noi siamo fatti così... APRILE '97 - Fiorentina - Barcellona - Coppa delle Coppe, semifinale Era la prima partita della Fiorentina che, dopo tanti anni, poteva regalarci l'accesso ad una finale europea. I miei amici ed io, nei giorni immediatamente precedenti non pensavamo ad altro. Il giorno precedente facemmo "forca" a scuola per seguire gli allenamenti di rifinitura delle due squadre... La sera dell'incontro arrivammo allo stadio tre ore prima, i cancelli erano ancora chiusi ed entrammo, insieme a pochi altri, quando lo stadio era praticamente deserto. Mi torna in mente la grande scenografia di fuochi d'artificio organizzata dal tifo ed uno stadio pieno come mai lo avevo visto prima. Purtroppo perdemmo e la finale rimase un sogno ma conservo ancora il ricordo delle emozioni provate quella sera. NOVEMBRE '99 - Fiorentina - Manchester Utd. - Champions League Quella notte la Fiorentina dette una lezione di calcio, vincendo con un netto 2-0, al grande Manchester allora campione in carica. Ricordo la grande gioa che provai, mista ad un senso di stupore e di incredulità. Com'era possibile ? Era proprio la mia squadra, la stessa che pochi anni prima avevo visto retrocedere mestamente in B (ancora il fallimento e la C2 erano impensabili...) e che mi aveva regalato senz'altro più delusioni che gioie, quella che aveva messo sotto i campioni d'Europa ? Ci misi qualche giorno a rendermi pienamente conto della grande serata che avevamo passato... Aprile '02 - Marcia contro cecchi gori nel centro di Firenze La follia cecchigoriana stava uccidendo la nostra squadra. Ormai era chiaro che il simbolo al quale eravamo attaccati fin da bambini, per il quale avevamo pianto, imprecato e gioito era lentamente ma inesorabilmente destinato ad essere inghiottito dalla follia e dalla supponenza di chi credeva di poter disporre di un sentimento collettivo come se fosse un giocattolo personale. Ovviamente, anche se sempre più abbattuti, non volevamo arrenderci. Per questo quella sera scendemmo in piazza della Signoria in 40000, non per assistere ad una finale o ad una partita importante, ma semplicemente per rivendicare il nostro diritto di esistere. Per chiedere che finalmente la Fiorentina fosse ceduta e trasferita in mani più degne. Credo di non aver mai provato un senso di appartenenza come in quella occasione, tra l'altro vicino a me c'erano anche tifosi viola venuti appositamente dal Piemonte... Ricordo ancora i cori, le bandiere e le sciarpe che sventolavano nel centro cittadino perchè, come disse quella sera il lanciacori ufficiale della tifoseria, "potranno toglierci i campioni, la serie A e tutto il resto... ma nessuno potrà mai toglierci quella sciarpa che portiamo al collo". Tornai a casa con lo stessa gioia provata dopo qualche grande vittoria. E in fondo lo era davvero. Noi c'eravamo ancora e ci saremmo stati dovunque avessero cacciato la nostra squadra, purchè senza quell'omino piccolo piccolo che la stava distruggendo. Credo che in questo spirito stia il successo della ripartenza dalla C2, con un numero di presenze allo stadio da far invidia alle più grandi squadre della serie A.
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