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Letture
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Mi è sempre piaciuto molto leggere. Non solo romanzi o saggi ma anche giornali come "la Repubblica". La lettura giornaliera di questo quotidiano è un'abitudine che mi porto dietro da diversi anni (in particolare apprezzo molto gli articoli di Michele Serra e Curzio Maltese). I miei autori preferiti sono Antonio Tabucchi e Andrea Camilleri con il suo celebre personaggio del Commissario Montalbano (ripreso anche in una riuscitissima serie televisiva). Qui sotto ho riportato una breve descrizione dei due libri di questi autori che più mi hanno appassionato. Li consiglio vivamente a chiunque abbia voglia di spendere un po' di tempo in una buona lettura.

 

 

E' uno dei libri più famosi di questo autore. Il Portogallo sotto la dittatura di Salazar (Lisbona è il luogo dove si svolge il racconto), la guerra civile spagnola e il fascismo italiano fanno da sfondo alla presa di coscienza del vecchio giornalista Pereira attraverso la conoscenza di due giovani, Monteiro Rossi e la sua fidanzata Marta, nuovi collaboratori del suo giornale. Il mese di agosto del 1938 segnerà e cambierà la sua vita che fino ad allora era scorsa nel modo più tranquillo possibile, nonostante la sua perenne infelicità e solitudine.

Questa storia è stata riportata anche al cinema, in uno degli ultimi film che hanno per protagonista il grande Marcello Mastroianni

 

 

Il Portogallo (in particolare la città di Oporto) è lo sfondo anche di questo libro che ha il taglio del giallo e dell'inchiesta giornalistica. La storia, che appassiona da subito, prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1996 a Lisbona, quando un ragazzo di 25 anni fu ucciso in un commissariato e il suo corpo ritrovato in un parco pubblico, decapitato e con segni di sevizie.

 

Il commissario Montalbano, lo sanno tutti, è il capolavoro di Camilleri.

In questo personaggio ha concentrato tutto il suo amore per la sua terra, perchè attraverso di lui possiamo scoprire il profumo, i colori, gli odori e i sapori della Sicilia. Le storie appassionano e mentre lui pensa seduto nella verandina della casa di "Marinella" in riva al mare , mentre indaga insieme a Mimì e Fazio, o si gusta i piatti di pesce alla trattoria San Calogero la Sicilia è sempre protagonista e alla fine , anche se non l'hai mai vista finisci con l'innamorartene.

Alla fine lasciamo Montalbano a Capodanno colpito da una botta di malinconia perchè ancora una volta ha avuto una "azzuffatina" con Livia, l'eterna fidanzata genovese che per punirlo è andata a Viareggio. Unica consolazione in quella giornata "nivura" sono gli "arancini" preparati dalla "cammarera" Adelina e Montalbano farà di tutto per non perdersi almeno quella festa e poter gustare quella "celestaile bontà".

 

Questo libro è costituito da sei racconti, tre lunghi e tre brevi. I personaggi principali sono sempre gli stessi e si muovono prevalentemente all'interno del Commissaraito di Vigata dove troviamo Mimmì Augello, lo sciupafemmine, il fedele e paziente Fazio e il centralinista Catarella con le sue anomalie lessicali.

Il poliziotto Montalbano è la persona più normale di questo mondo e come tutte le persone normali anche lui ha paura ma alla fine col suo buonsenso, col suo spirito d'osservazione e soprattutto con la conoscenza delle debolezze dell'animo umano riesce sempre a risolvere i suoi casi.