Storia dei Sanniti

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IL TERRITORIO

  Il territorio storicamente riconducibile alla permanenza sannitica è l'altopiano interno al centro dell'Italia meridionale, all'epoca delimitato a nord dal fiume Sangro e dalle terre dei Marsi e dei Peligni, al sud dal fiume Ofanto e dalle terre dei Lucani, ad est dal Tavoliere delle Puglie e dalle terre dei Frentani e ad ovest dalla pianura campana e dalle terre degli Aurunci, Sidicini e Latini. In effetti, esso è costituito da un territorio morfologicamente vario con montagne di roccia calcarea che, pur non essendo certo invalicabili, sicuramente rappresentarono un ostacolo al transito di gente e merci.

Ma proprio questa particolare morfologia, che faceva del territorio sannita una roccaforte difficile da insidiare, permise per molto tempo al popolo che l'abitava di controllare una gran porzione della penisola meridionale. Le ampie aree pianeggianti dai contorni limitati e modellati dalle pendici delle impervie montagne del Sannio favorirono anticamente l'insediamento di popolazioni stanziatesi a causa del Ver Sacrum, una manifestazione divinatoria attuata dalle popolazioni italiche e basata su emigrazioni forzate. A compiere questo genere di migrazioni dovettero essere in modo particolare quei guerrieri-pastori tipici di tante etnie mediterranee.

 

  Fonte: dal sito I Sanniti di Davide Monaco da Isernia.