Dry particle storm

Tempesta di pulviscolo "intelligente"

www.tankerenemy.com

Link video:

http://www.youtube.com/watch?v=mcxRXAznGPc&eurl=http://www.tankerenemy.com/&feature=player_embedded

 

Pubblichiamo la testimonianza di un cittadino tedesco che ha osservato e ripreso, nottetempo, del pulviscolo quasi certamente costituito da smart dust, ossia polvere "intelligente". E' noto che la smart dust è diffusa con gli aerei chimici, per i diabolici scopi illustrati dall'acuta Carolin Williams Palit, nellla sua fondamentale ricerca L'aeronautica militare ti vuole L.O.V.

Ringraziamo la gentilissima Eshin per la traduzione


http://www.winion.org/navi/chemtrails/ct-az-storm.php

Video:
http://www.winion.org/downloads/auroratoxi1.wmv
http://www.winion.org/downloads/auroratoxi2.wmv

La seguente relazione e le riprese video sono state messe a disposizione da “aurora toxi”. Le riprese sono state eseguite dal 12.10.2008 al 27.10.2008 nel bel mezzo dello Germania.

“Abitiamo fuori mano, lontano da illuminazioni artificiali e, quando una sera ho voluto prendere della lattuga dall’orto, sono uscito con la torcia. Il cono luminoso della torcia mi ha consentito di notare del particolato che turbinava velocemente in aria. Non poteva trattarsi di una nebbia, perché l’aria era totalmente asciutta e con essa l’erba, le foglie, le piastrelle, l’automobile. Abbiamo acceso una potente video lampada e filmato il tutto con un Camrecorder.

La “tempesta di particolati” è durata per più di tre ore, dopodichè abbiamo deciso di rincasare.

Gli insetti passavano indisturbati ed il particolato non evaporava in vicinanza della lampada. Sorprendente era il turbinoso movimento del pulviscolo pur in assenza di vento (si notino le foglie immobili). Fotografando nel buio, ci siamo accorti che questo pulviscolo rifletteva la luce. Alcuni granelli addirittura brillavano.

Il pulviscolo non si depositava su nessuna superficie, quindi non è stato possibile né raccogliere né analizzare dei campioni.

Una settimana dopo, abbiamo notato di nuovo questa “nebbia asciutta” ed abbiamo ripetuto le osservazioni. Questa volta la terra era umida, perché aveva piovuto lo stesso giorno. L’autovettura non era bagnata e la pelle e le mucose si rivelavano secche. Per controllare, abbiamo collocato uno specchio di casa all’esterno. Dopo diverse ore, il vetro era ancora asciutto. Abbiamo lasciato l’alone del fiato sul vetro della fotocamera per evidenziare la differenza tra vapore (naturalmente caldo) e questo particolato. Entrambi i giorni abbiamo assistito a numerosissimi voli di aerei chimici.

Che cosa stiamo respirando? Chiunque può compiere questo esperimento, se vede cadere 'nebbia secca'. Bastano una lampada al neon (Si possono usare anche una lampada ad incandescenza da mille candele o una potente torcia a led - n.d.r.), una macchina fotografica con flash, una videocamera”.