Semplicità

articolo di Zret

Si avverte sempre più spesso l'esigenza di vivere in modo semplice. In qualche anfratto di questo mondo ipertecnologico, si possono ancora vivere degli istanti di autenticità. La ridda delle domande e delle interpretazioni si disperde, come polvere nel vento. Guardiamo con occhi vergini e puri la realtà ed assaporiamo emozioni dimenticate. E' un'apertura all'essere, un oblio dell'identità che si compenetra della bellezza che ancora può offrire la natura: una goccia che riverbera un coriandolo di cielo, una foglia che rassegnata si abbandona al fiume del vento, il tepore vellutato di una radura.

Purtroppo sappiamo che l'esistenza è scheggiata e che il mondo è violato: non è facile trovare un po' di quiete. Tuttavia giunge talvolta, di là da questo sipario strappato, l'eco luminosa di un'altra vita, come una promessa o una speranza. Qui, nello sguardo sincero di un amico, nell'innocenza di un bimbo, nel fragile volo di una licena, possiamo pregustare infinite meraviglie.

E' bello incamminarsi lungo il sentiero che costeggia il fiume. Mentre il rumore divorante della città un po' alla volta si attutisce, mentre la confusione automatica della folla diventa un brulichio indistinto, ci addentriamo nel bosco profumato di pioggia e di funghi, tra i chiaroscuri, strali di luce e sgocciolii di ombre, con il dolore che pare dissolversi, a somiglianza della nebbia mattutina. Ascoltiamo il favellio delle cinciallegre, modulato dal silenzio ed immaginiamo note scintillanti nella notte.

E' solo un attimo di beatitudine, di assoluta armonia, ma è un attimo che custodiremo per sempre.

 

fonte - http://zret.blogspot.com