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Vesak e Wesak Considerando che il Wesak Acquariano, così come viene celebrato attualmente, si è sviluppato solo nel secolo scorso sulla base degli insegnamenti trasmessi da A. Bailey, è evidente che quest'ultimo si ispira al Vesak storico buddista, dal quale ha accolto la simbologia del ritorno del Buddha benedicente. Nel Wesak Acquariano, tuttavia, accanto al Buddha ci sono anche il Cristo e i Maestri della Gerarchia Spirituale, figure che non hanno nulla a che vedere con il buddhismo storico, ed inoltre viene descritto un rituale che non trova fondamento nella pratica buddista. La concordanza tra le due cerimonie risiede quindi unicamente sul riferimento alla benedizione del Buddha e sull'intento comune di generare Amore e Saggezza in sé stessi e per tutti gli esseri del creato. Al di là di questi aspetti, però, le due cerimonie rimangono decisamente diverse, e come tali vanno comprese e rispettate. Qui di seguito il parere ufficiale dell'UBI, Unione Buddhista Italiana, in merito ad alcuni interrogativi concernenti appunto le concordanze e differenze tra Vesak Buddista e Wesak Acquariano. D. Dato che le date non corrispondono, il Vesak Buddista non coincide con il Wesak Acquariano che viene celebrato durante il plenilunio del Toro, si tratta quindi di due cerimonie da considerare autonome? R. Per quanto riguarda il Wesak Acquariano, devo dire che questo non ha alcuna relazione con la festa buddista di cui stiamo parlando, se non quella di usare lo stesso nome e richiamarsi alla figura del Buddha, tra le altre. Le due festività sono da considerarsi due eventi distinti, non solo per la non coincidenza delle date, ma anche perche' da un punto di vista strettamente buddista il Wesak Acquariano non ha riscontri storici nella trasmissione ininterrotta degli insegnamenti da Buddha fino ai maestri contemporanei. D. La Teosofia ha concordato con le Scuole buddiste la possibilità di celebrare in un'ottica interreligiosa la festività del Wesak Acquariano? R. Non mi risulta che ci sia una sorta di "accordo" per far coincidere le due feste. D'altra parte nel Buddhismo non esiste alcuna rigida struttura ecclesiastica che possa decidere dogmi e riti per tutte le tradizioni, quindi non saprei proprio con chi si potrebbe stilare questa sorta di accordo. D. L'ambiente Buddista riconosce valida la cerimonia del Wesak Acquariano quale momento di meditazione interreligiosa nei confronti di tutti i Maestri di saggezza, nella misura che siano rese chiare le distinzioni con l'originale Vesak buddista? R. Tutto ciò premesso, vi è sempre molta apertura a qualsiasi evento inter-religioso (e non solo religioso) la cui motivazione sia quella di promuovere quei valori universali in cui il Buddhismo come le altre religioni (almeno quando correttamente interpretate) si riconosce, quali amore, compassione, fratellanza, rispetto reciproco e così via. Certo sarebbe bene non creare confusione, cercando di tenere ben distinte tradizioni millenarie ben definibili in un proprio contesto storico-culturale, pur riconoscendosi nell'unità di intenti. D. Siccome a volte al Wesak Acquariano partecipano anche dei Lama buddisti, a che titolo vi partecipano, personale oppure istituzionale? R. Il titolo con cui alcuni Lama partecipano va chiesto a loro. Da un parte, come detto prima, e' difficile poter individuare delle istituzioni religiose in grado di definire una posizione ufficiale buddista. Va comunque detto che lo stesso Dalai Lama ha più volte ribadito l'importanza di riconoscere il Buddhismo per quella tradizione antica che è, invece di darne una interpretazione "new-age". D'altra parte, non vi è nessuna contraddizione nel condividere l'aspirazione ad una convivenza più pacifica tra tutti gli uomini e le donne, volendo quindi contribuire personalmente in tal senso.
Fonte - www.wesak-italia.it
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