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BREVE INTRODUZIONE ALLA WICCA

"Fai ciò che vuoi, finché non
nuoci a nessuno!"
Quanto vi accingete a leggere è una
introduzione alla Wicca, una
religione orientate verso i doni del
cielo, la natura e la spiritualità,
l'amore.
Che possa rendere più consapevole il
nostro rapporto con la Terra, il
Divino e la Vita.
La Wicca, incoraggia l'amore per la
Madre Terra, riconoscendo nella
perfezione del creato e
dell’esistenza Divina, oltre ad un
aspetto maschile, anche uno
femminile, ad esso paritario e al
tempo stesso meravigliosamente
complementare.
Peculiarità, ma non fondamentale, di
questa religione è la pratica
magica, che attinge alle
inesauribili e sconosciute energie
della Terra e del corpo per dare
vita ai più incredibili cambiamenti.
Nulla di quanto qui scritto ha
pretese di validità universale:
altra caratteristica di questa
religione è l’esiguità di regole e
dogmi.
Gli Dei, il Sole, la Luna, la Terra,
le sue forze ed i suoi insegnamenti,
meravigliosi ma anche spietati,
sono sotto gli occhi di tutti.
La Wicca insegna solo ad ascoltarli
un pò di più.
A ciascuno poi la libertà e la
responsabilità di decidere cosa
ascoltare e quale cammino seguire.
Le 13 mete di uno Wiccan
-
Conosci te stesso
-
Conosci la tua Arte
-
Studia
-
Applica la conoscenza con
saggezza
-
Ottieni equilibrio nella tua
vita
-
Mantieni ordine nelle tue parole
-
Mantieni ordine nei tuoi
pensieri
-
Festeggia la vita
-
Festeggia i Sabbat e gli Esbat
-
Respira e mangia correttamente
-
Mantieni in esercizio il tuo
corpo
-
Medita
-
Onora la Dea ed Dio
La
Rede
Wiccan
Le
Leggi
spirituali
La Legge del tre
Ricorda sempre la legge del tre: Tre
volte le tue azioni torneranno a te
Questa è la lezione da imparare Che
lega il ricevere al meritare
Preghiera, Meditazione, Magia
Non c'è religione, disciplina, o
sentiero spirituale che non includa
la preghiera, la meditazione e la
magia, ed ovviamente ogni religione
interpreta questi pilastri a modo
proprio. Visto che la Wicca è una
religione, troviamo al suo interno
momenti di preghiera, momenti di
meditazione e momenti di magia. Come
sempre non c'è un modo corretto o
ortodosso (il che ovviamente porta a
pensare che ci sia anche un modo
scorretto...) di pregare o meditare
e fare magia... Ogni Wiccan vive
questi momenti in modo del tutto
personale.
Magia Lunare
Si celebra il Sole nel suo percorso
annuale nel cielo, e molti lo
identificano con l'aspetto maschile
del Divino. Questo però non vuol
dire che la Luna non abbia la sua
importanza nella Wicca. Da sempre,
tutti i popoli hanno riconosciuto un
grande valore energetico al nostro
satellite, e lo hanno venerato come
aspetto femminile del Divino; hanno
riconosciuto la ciclicità regolare
delle sue fasi, e la sua influenza
sulle maree, per non parlare del suo
potere sul periodo mestruale
femminile. La Wicca celebra così dei
riti in onore della Luna piena,
detti Esbat; ma ogni fase lunare
riveste la sua importanza, perché
influenza e guida significativa il
lavoro magico. Quando si programma
un incantesimo, infatti, è sempre
bene controllare che il "proposito
magico" (ciò che ci prefiggiamo di
ottenere) sia compatibile con la
fase lunare corrente. In genere
tutti i tipi di magia che ci
porteranno delle cose si eseguono in
Luna crescente, mentre quelli che ci
porteranno via altre cose, si
eseguono durante la luna calante. La
Luna Piena e quella Nuova sono
invece propizi per quasi tutti i
tipi di magia.
Essere Wiccan
Essere Wiccan è una scelta di vita,
secondo alcuni, secondo altri un
modo di essere dalla nascita. In un
modo o nell'altro, qualcosa che
coinvolge la totalità dell'esistenza
dell'individuo. Pensiamo al
significato dell'iniziazione,
solitaria o di congrega: si muore e
si rinasce ad una nuova vita, di
conoscenza e di coscienza, di
consapevolezza e di responsabilità.
Pensiamo a quello che sentiamo nel
sussurro del vento, nella luce Luna
che attraverso pelle e occhi arriva
direttamente al cuore, al calore
della Madre Terra, al raggio di Sole
che ci accarezza il viso. Pensiamo a
quando celebriamo nei boschi e
sentiamo gli animali vegliare sul
nostro cerchio. Pensiamo a quanto ci
colpisce forte la sensazione della
vita in certi momenti e solo il
fatto di percepirla e di sollevare
per un attimo "il velo" ci lascia
assolutamente senza respiro.
Pensiamo a come sentiamo gli Dei, la
loro presenza, la loro voce, a come
riescono ad apparirci fugacemente in
una crepa dell'asfalto in cui una
piantina è riuscita a crescere,
portando anche lì la vita, mentre
stiamo correndo a prendere l'autobus
per andare in ufficio.... Lavoriamo,
abbiamo case e famiglia, paghiamo le
tasse, come tutti gli altri, ma non
per questo viviamo come loro. Quello
che proviamo è ciò che davvero fa la
differenza. Purtroppo tutto ciò che
ci circonda e che non è coerente con
i nostri principi, con il nostro
credo, tenta di fagocitarci
violentemente e nella corsa della
vita quotidiana, cui siamo
sottoposti come tutti gli altri, non
abbiamo molto il tempo di fermarci a
pensare. Non vogliono che la gente
si fermi a pensare. Il pensiero, la
riflessione, la consapevolezza
vengono uccisi fino dalla più tenera
età, nei bimbi, attraverso
l'educazione, nelle scuole, ed i
genitori stessi, cresciuti in questo
clima tramandano questa tradizione
imponendo il loro pensiero come
verità assoluta sui propri figli. Il
risultato è che spesso, anche se i
nostri moti interiori sono forti e
sentiti, rischiamo di farci
appiattire e di non vivere più in
maniera cosciente e coerente una
vita da Wiccan. Pensiamo a quante
domande in più ci poniamo nella vita
di tutti i giorni, se una cosa
rispetta la rede, se siamo leali nel
dare e nel ricevere, se siamo
sinceri in amore, fino a che punto
ci si deve difendere senza
considerare che si sta nuocendo a
qualcuno. Essere Wiccan significa
esserlo 24 ore su 24. Non solo nei
Sabbat e negli Esbat o nella
praparazione di un incantesimo.
Infondo molti di noi non fanno
magia, nè grandi rituali, non hanno
nemmeno attrezzi tempestati di
pietre dure di dubbia foggia.
Significa riflettere su tutto quello
che facciamo, che compriamo, che
buttiamo, che mangiamo.... Abbiamo
la conoscenza, sentiamo la Madre
Terra che respira sotto di noi e non
abbiamo quindi scuse. Vogliamo
trattare in questa sezione, la Wicca
ed argomenti riguardanti la vita da
Wiccan, quello che ci circonda.
Molti di noi sono attivi nella
salvaguardia della Natura, della
Terra, osserviamo quello che succede
nel mondo. Queste sono le nostre
riflessioni in merito. Possano
servire anche a voi come spunto di
riflessione.
Wiccan Solitari
Ci sono due aspetti ben distinti
nella Wicca che si intrecciano, la
scelta di una Tradizione e la scelta
se praticare come solitari o in un
gruppo. La Tradizione, come dice il
nome, è una visione d'insieme della
pratica della Wicca, che comprende
rituali, preghiere, incantesimi, e
così via. Un Wiccan eclettico è uno
che per sua scelta, non segue tutte
le indicazioni di una specifica
Tradizione, ma prende il meglio da
ognuna, e lo riadatta a suo uso
personale. Questa "tradizione", o
meglio, questo atteggiamento,
specialmente con l'affermazione di
un mezzo di comunicazione così
importante come Internet, si è
diffuso a macchia d'olio. Chi è,
quindi, il Wiccan Solitario? E' un
Wiccan, o aspirante tale, che per
una serie di motivi non si unisce ad
un coven, ma lavora in modo autonomo
ed indipendente. Questi motivi
possono essere svariati, dalla
mancanza di un coven nella propria
città, all'indole personale che
preferisce svolgere questo lavoro
per conto proprio. La Wicca è così,
offre a ciascuno i mezzi per poter
proseguire sul proprio percorso nel
modo migliore che crede. La pratica
in un coven è sicuramente
stimolante, ci mette direttamente a
confronto con altre persone come
noi, con Energie simili alle nostre,
ma profondamente diverse, ci offre
una possibilità di condivisione. Ma
ci sono anche lati negativi, come in
tutte le cose. In un coven bisogna
essere perfettamente affiatati, e
quando dico "perfettamente" ed
"affiatati" intendo proprio questo.
Screzi personali, diffidenze,
insicurezze su ciò che si sta
facendo, non possono far parte e a
lungo del lavoro in un coven, pena
la perdita di armonia del gruppo.
Però la pratica in un coven non è
l'unico tipo di pratica accettato ed
accettabile nella Wicca. Un
solitario, sia per scelta, che per
circostanze, non è inferiore al
membro di un coven; chiunque dica
che un tipo di pratica è superiore
all'altro semplicemente non è in
buona fede. Io sono solitario. La
pratica solitaria ha i suoi lati
positivi e negativi; il primo lato
negativo è forse la mancanza di
materiale a cui fare riferimento. Ti
manca un Libro delle Ombre, non sai
da dove cominciare, non c'è nessuno
che ti consigli o che ti dia
esercizi o riferimenti, non c'è
nessuno con cui potersi confrontare
o meglio, all'apparenza è così. E
Internet che ci sta a fare? Reperire
materiale sulla Wicca oggi su
Internet è facilissimo, basta poco
per scaricarsi un rudimentale Libro
delle Ombre su cui cominciare a fare
pratica. E poi per confrontarsi ci
sono sempre tante altre risorse; ci
sono mailing list in italiano, e
siti web, come il mio. Il consiglio
che posso dare a chiunque è: quando
leggete un sito internet che vi
interessa, scrivete a chi lo ha
scritto, chiedetegli consigli,
suggerimenti, magari anche aiuto, ma
scrivetegli. Magari quella persona
non vi risponde, poco male.
"Siate dunque i benvenuti e che
gli Dei, che vi hanno condotto fino
qui
continuino ad illuminare il
vostro cammino!"
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