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In tutte le culture la campana è mezzo di comunicazione privilegiato tra divino e umano.
Secondo alcune tradizioni le campane danno voce all'uomo per comunicare con l'Eterno, secondo
altre le campane sono la voce di Dio.
É importante delineare alcuni valori che il loro suono richiama al cuore del credente.
L'aspetto che balza immediato al nostro occhio è una semplice constatazione: il
campanile è sempre accanto all'edificio di culto nel quale i fedeli si radunano
per costituirsi Chiesa.
Questa stretta vicinanza mette in luce che il suono delle campane rappresenta la convocazione dei
fedeli in assemblea liturgica: non è un mero elemento folcloristico o coreografico ma il segno
vivo della vocazione che ogni battezzato ha ricevuto: celebrare l'alleanza che Dio vuole sancire con
il suo popolo.
Al suono delle campane i cristiani escono dalle loro case sentendosi chiamati dal Padre del Signore
nostro Gesù Cristo.
Il suono delle campane assume anche un particolare significato pedagogico e profetico: stimola a
comprendere che l'esistenza di ogni uomo è una chiamata ad incontrare, amare e godere del Dio
che si è rivelato in Gesù Cristo e nello Spirito Santo e che continua a manifestarsi
nella vita della Chiesa ed in particolare nella Celebrazione Eucaristica, la Santa Messa.
Attorno al suono delle campane ci si sente più facilmente fratelli: i fedeli si
sentono un solo popolo, chiamato a condividere il senso da dare alla vita. Il suono delle campane
è un vivo
richiamo a condividere qualcosa che è importante per tutti e fa prendere coscienza di ciò
anche ai distratti.
La varietà del suono mette in luce i diversi sentimenti a cui sono richiamati i fedeli.
Il concerto gioioso sottolinea l'esultanza per qualche evento particolarmente significativo: la Veglia
Pasquale e la celebrazione dei Sacramenti della iniziazione cristiana sono circostanze di grande
importanza e fonte di intensa gioia. È inconcepibile celebrare una festa che non sia accompagnata
dal suono delle campane!
Il rintocco delle campane accompagna anche l'estremo saluto che la comunità cristiana dà a
un fratello che viene accompagnato al camposanto nel rito della sepoltura.
In questo la Comunità si sente pellegrina in terra e nel contesto della preghiera conferma
la convinzione che la meta della vita umana è riposare nel Signore, nella luce della
eternità beata.
[da un opuscolo della parrocchia di S. Gerardo - Monza]
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