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15 luglio 2007
ARTA TERME invasa dalle
penne nere in occasione del ventesimo Raduno sezionale.
a cura di Fausto Coradduzza
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Tanti tricolori e tante penne nere il 15 luglio ad Arta Terme in
occasione del ventesimo raduno sezionale. "Chaperon" il capogruppo
dell’Ana locale Stefano Boemo. La cittadina termale è stata invasa
dagli alpini, che hanno sfilato,composti e compatti, sulle note della
Banda di Sutrio, per le vie imbandierate, accompagnati dagli applausi
anche dei numerosi villeggianti.
Oltre ai sei vessilli sezionali friulani (Carnica, Gemonese, Udine,
Pordenone Palmanova e Gorizia), erano presenti anche quelli di Asti e
di Piacenza; quarantacinque i gagliardetti presenti (30 su 32 della
"Carnica", gli altri anche da fuori regione (cfr. elenco a parte),da
sottolineare quello di Rocchetta Tanaro e Cerro della Sezione di Asti
e di Brisbane. Numerose le rappresentanze combattentistiche e d’Arma
con i vessilli. Non è mancata anche in questa occasione la presenza
dell’OKB (associazone combattentistica austriaca).
Significativa la presenza delle autorità. Oltre al sindaco di Arta
Terme Marlino Peresson accompagnato dal gonfalone, la M.O. al valore
militare Paola Del Din.Per l’Ana il consigliere nazionale Giuliano
Chiofalo. Presente anche l’ex Soravito De Franceschi. Inoltre
l’ass.prov. Vittorio Caroli e l’ass. comunale di Tolmezzo Marino
Veritti in rappresentanza del sindaco Cuzzi. Per i militari il
comandante del Gruppo "Conegliano" ten. col. Paolo Fabbri e il
capitano Massimo Daves del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti.
Primo appuntamento al Monumento ai Caduti di Piano d’Arta con
l’alzabandiera, gli onori e la deposizione delle corone d’alloro,
quindi sfilamento fino alla parrocchiale di Arta Terme dove è stata
celebrata la Santa Messa dal cappellano militare, capitano don Albino
D’Orlando (di nuovo alpino per un giorno, in quanto già in forza alla
Julia ed ora all’Aeronautica).Nell’omelia il sacerdote ha sottolineato
la valenza delle penne nere nella società ricordando che comunque
l’impegno è comune ovunque un alpino si trovi.
Al termine della celebrazione religiosa il corteo ha raggiunto il
Monumento ai Caduti del capoluogo dove sono state deposte corone
d’alloro e la "croce fiorata", equivalente alla nostra corona, da
parte dell’OKB.
Prima del rompete le righe gli interventi ufficiali, sobri ed
essenziali: poche chiacchere ma tanti i fatti. Hanno parlato il
capogruppo Stefano Boemo il quale ha messo in risalto il valore
intrinseco della giornata che vuole essere anche un riconoscimento
alla cittadina che ha ospitato il raduno; il neo eletto sindaco
Marlino Peresson, ricordando la valida presenza delle penne nere in
ogni circostanza ed anche in questa che ha dato lustro alla cittadina,
ha sottolineato come la Protezione Civile dell’Ana si sia
adoperata,con un intervento mirato, per effettuare un significativo
lavoro a favore della comunità tutta. Il col. Pietro Saldari,
presidente della Sezione Carnica, ha portato il saluto (leggi a parte)
ricordando che il Gruppo alpini di Arta Terme ha una lunga tradizione:
la sua presenza risale infatti al 1923 quando faceva parte di un
piccolo nucleo di sodalizi. Ha ricordato i vecchi capigruppo (Leopoldo
Radina Dereatti, Eugenio Longo, Adriano Cossetti)ed il nuovo Stefano
Boemo "che ne è il fedele custode e garante dei valori che uniformano
le penne nere". Penne nere, ha aggiunto che rappresentano una realtà
non indiferente. Tremilaseicentoquindici sono i soci su un totale di
oltre 40 mila abitanti, quindi una percentuale non indifferente,il
nove per cento " e non è poco".
Ha ringraziato il sindaco Peresson definendolo "alpino d.o.c. che si è
fatto un punto d’onore nell’ospitarci, il capogruppo Boemo e la
Protezione Civile che si è impegnata per onorare gli impegni a favore
del territorio".
Ultimo intervento quello del rappresentante nazionale dell'Ana
Giuliano Chiofalo che si è dimostrato soddisfatto della manifestazione
sia come presenza che come organizzazione. E non è la prima volta!
Da registrare anche la presenza di "curiosi" d’eccezione: alcuni
cinesi che fanno parte della nazionale olimpica di calcio, in ritiro
ad Arta Terme, che non si sono lasciati sfuggire -sembravano
compiaciuti-, dall’occhio delle loro macchine fotografiche, la
manifestazione.
Prima del rancio tutti con il naso all'insù per assistere ad una
esibizione di aviolancio. Quattro paracadutisti hanno centrato
l’obiettivo predisposto nei pressi del kursaal "atterrando" in piedi.
Ha chiuso la giornata il rancio alpino servito nell'ampio parcheggio
sotterraneo. Gradita, tra le altre cose, anche la maglietta realizzata
a ricordo del raduno, da Umberto Taboga.
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manifestazione
Il saluto del presidente Pietro Saldari
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Messo
in rete il 19 luglio 2007
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