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03 agosto 2007

Inutili ...considerazioni dell'ex senatore

a cura di Fausto Coradduzza


Recentemente (il 19 luglio), su un quotidiano locale, l’on. Francesco Moro (già senatore della Repubblica -eletto nelle liste della Lega Nord- e uno dei vice presidenti del Senato nella scorsa legislatura) ha rilasciato alcune considerazioni (sbottando, come riferisce il cronista) a proposito dello spirito alpino che,“nel momento conclusivo della manifestazione (il Raduno sezionale che si è tenuto ad Arta Terme n.d.r.), è mancato completamente” (vedere le foto per...credere!).
Francesco Moro si riferisce alla somministrazione del rancio avvenuta, per una volta (volevo dire “una tantum”, ma in Italia tale espressione significa “per sempre”, quindi non é il caso), tramite il servizio di catering. Non si riesce a capire se ciò sia considerato un delitto...! Comunque da “un errore del genere da non commettere in futuro e che l’Associazione ritrovi lo spirito che l’ha fatta grande e che la Carnia, il Friuli e la nazione intera e anche oltre ne vanno fieri”. Egli, prosegue affermando che “il momento della preparazione dei pasti ha da sempre rappresentato l’espressione della socialità delle penne nere. Espressione che si concretizza nello spirito stesso del corpo degli alpini che, da sempre, ha saputo dare il meglio di sé nei momenti ove è necessario esprimersi al massimo soprattutto nelle avversità”. “Affidarsi ad una ditta per la preparazione e la distribuzione del pranzo –(fatto che Moro “non riesce a digerire” come riferisce sempre il cronista)- non fa parte sicuramente della tradizione alpina...”.
In tutte le feste, prosegue Moro, dopo la parte ufficiale, “un momento importante è rappresentato dalla festa (che io definirei piuttosto momento conclusivo) della distribuzione del rancio alpino”. E il fatto che il giorno del Raduno sezionale, domenica 15 luglio, non vi fossero problemi di emergenza, di calamità o situazioni climatiche tali da prevedere un immediato intervento dei volontari dell’Ana e della Protezione Civile, non ha giustificato, sempre secondo Moro, il confezionamento “a distanza di un menù precotto, magari incelofanato, magari ottimo ma senz’anima”.
Francesco Moro dovrebbe sapere che nello stesso periodo a Tarvisio si festeggiava il millenario della Foresta, per cui buonissima parte dei mezzi disponibili erano impegnati per quel frangente. E, ancora, dovrebbe sapere, visto che abita in quel comune, che il Gruppo, guidato ottimamente da Stefano Boemo, è composto da un centinaio di penne nere che avevano tutto il diritto di partecipare compatti alle varie manifestazioni senza doversi dividere per la preparazione del rancio (sfida, dice Moro, che sulla carta era vincente sicuramente, potendo contare sullo spirito di adattamento che il corpo degli alpini ha sempre dimostrato e che in queste situazioni avrebbe certamente superato a pieni voti”), incombenza che avrebbe impegnato almeno una ventina di persone.
L’on Francesco Moro, non riserva, però un sola parola all’intervento effettuato dalla protezione civile sezionale unitamente a quella comunale a favore della cittadina termale. Probabilmente non era informato compiutamente.

Al quotidiano una lettera di “precisazioni” sull’argomento è stata inviata dal presidente della Sezione, col. Pietro Saldari. Silenzio assoluto da parte del giornale.

Una lettera l’ha inviata pure il sottoscritto al quotidiano in questione. Anche in questo caso silenzio assoluto. Ma noi la riportiamo qui di seguito.

Egregio Direttore

“Alpini, rancio con catering...” secondo Francesco Moro.
Se lo “spirito alpino”, tanto invocato dall’on. Francesco Moro, si dovesse misurare solamente dalle modalità di confezionamento del rancio allora l’Ana sarebbe proprio giunta alla...frutta (tanto per restare in tema). Moro avrebbe fatto meglio a congratularsi con le penne nere della Sezione Carnica per l’intervento, gratuito, operato il sabato precedente l’adunata, dalla Protezione civile sezionale unitamente a quella comunale, a favore della comunità di Arta Terme (vada a vedere), come accade in occasione di ogni raduno. Se poi l’ottimo Capogruppo Stefano Boemo ha deciso di fruire del servizio di catering per il rancio, vi saranno state delle ragioni che non è tenuto a giustificare e tanto meno a chi alpino non è. Vorrei poi rassicurare Moro, dal momento che io c’ero, che lo spirito alpino non è mancato. Anzi!

Le foto, che seguono, lo testimoniano!



 

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Annuncio della manifestazione

La cronaca della giornata

Il saluto del presidente Pietro Saldari

Le foto della giornata
 

Messo in rete il 03 agosto  2007

Questo articolo è stato inviato e pubblicato anche da due siti, organi di informazione della Carnia:
Scriptanews.it e Telealtobut.it

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