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31 ottobre 2007

E’ uscito il 3° Numero di Carnia Alpina. Ultimo del 2004.

A cura di Fausto Coradduzza

Una bella immagine in copertina della Cima delle Miniere nel Gruppo del Monte Avanza (2.481 mt) apre Carnia Alpina mentre sessantaquattro pagine raccontano le vicende che hanno caratterizzato l’attività delle penne nere della Carnia. Apre la rivista, una serie di considerazioni sulla vita associativa della Sezione: Umberto Taboga mette in evidenza il “tour de force” di quanti sono impegnati a seguire e a partecipare alle numerose sempre più numerose feste alpine diverse delle quali sembrano organizzate solo per “fare cassa”, al di fuori del calendario ufficiale sezionale.creando concomitanze con quelle previste Taboga si sofferma sul fatto che “non sempre le regole vengono rispettate”. Troppo spesso rappresentanze Ana partecipano con gli emblemi associativi a manifestazioni non preventivamente concordate con la Sezione. E troppo di frequente viene richiesta la partecipazione del Vessillo Sezionale al di là di quanto previsto. Si parla del “rispetto del cerimoniale”; delle attenzioni (che spesso sono assenti) nei confronti degli ospiti.
Ampio spazio, corredato da 36 fotografie che testimoniano i momenti salienti, è dedicato, quindi, al 20° Raduno Sezionale che ha avuto luogo ad Arta Terme il 15 luglio.
Una pagina è dedicata anche alla querelle sollevata dall’ex presidente del Senato, Francesco Moro –Lega Nord-, a proposito dello spirito alpino (ampio spazio è stato dedicato, a suo tempo, sul nostro sito). Il presidente della Sezione col. Pietro Saldari risponde per le rime.
“Stare insieme ai giovani fa rimanere giovani”. Così è definito Candido Pitt di Cercivento. A 76 anni è salito sul massiccio dell’Himalaya raggiungendo quota 6.189 sull’Island Peak. Ne parla Federica Nodale.
Nella cronaca di Carnia Alpina non può mancare certamente la Protezione Civile, fiore all’occhiello delle penne nere carniche. Il coordinatore sezionale Graziano Petris fa, infatti, il punto su sette mesi di attività. Ampio spazio riserva pure all’intervento a favore della comunità tutta di Arta Terme in occasione del raduno sezionale.
La rivista, quindi, prende in esame l’attività dei vari Gruppi.. Da Buttea a Dierico, da Ludaria a Zuglio. Ampio lo spazio dedicato anche ai Gruppi dell’Alto But (Paluzza, Cleulis e Timau) con in primo piano il Pellegrinaggio a ricordo dei Caduti della Grande Guerra alle cappelle di Pal Piccolo e Pal Grande
In evidenza pure i Gruppi di Illegio e Fratelli Ermano; di Arta Terme, Dierico e Buttea, per continuare con Paluzza,, Comeglians, Socchieve, Forni di Sopra, Amaro, Ovaro, Paularo, Verzegnis, Sutrio, Val Pesarina, Rigolato e Cleulis.
Si parla anche della ventesima edizione del Memorial Caduti della Montagna organizzato dal Gruppo di Forni Avoltri, con ampio servizio fotografico e le classifiche.
Le ultime pagine sono dedicate alla cronaca lieta e al ricordo di quanti, alpini, ci hanno lasciato. Anche in questo numero vi è una rasegna di belle immagini della Carnia. Autore, come al solito, il fotografo Gino Del Fabbro di Forni Avoltri.
L’ultima di copertina è dedicata a quanti ..alpini della Carnica. Non c’erano all’Adunata Nazionale. “Siamo 3.615 associati in Carnia –si legge- tra cui diversi soci aggregati” distribuiti in 32 Gruppi”. Tutti, in altri termini possono partecipare e, secondo le proprie esperienze, dare un valido contributo. La Protezione Civile attende...


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esso in rete il 31 ottobre  2007

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