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TOLMEZZO, 10
febbraio 2008
Campagna Greco-Albanese: Commemorazione a Tolmezzo
a cura di Fausto Coradduzza
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"La sede
nazionale dell’Ana e il presidente Corrado Perona ringraziano in modo
particolare la Sezione "Carnica" per aver voluto il ricordo di quanti,
per troppo tempo dimenticati, sono caduti sul fronte greco-albanese.
La "Carnica" - ha proseguito- è la prima Sezione che ha voluto rendere
omaggio a quei Caduti". Lo ha detto Giuliano Chiofalo, consigliere
nazionale dell’Ana, intervenendo ieri a Tolmezzo in occasione della
Terza commemorazione di quei tragici fatti che ebbero inizio il 28
ottobre 1940 sotto sfavorevoli auspici -come riporta la Storia
"magistra vitae".
Numerose le penne nere presenti con i vessilli (oltre a quello della
Carnica, quelli di Udine e di Gemona), e con i galiardetti (una
trentina) tra i quali Cividale Esterno, Moggio Udinese, Campolessi).
Per la Sezione Carnica Amaro, Ampezzo, Arta Terme, Cleulis,
Comeglians, Forni Avoltri, Ovaro, Paluzza, Paularo, Ravascletto,
Sauris, Sutrio, Timau, Tolmezzo con il "Tita Copetti" ed il "F.lli
Ermano", Villa Santina, Zuglio, Cavazzo Carnico, Buttea, Illegio,
Socchieve e Ludaria. Una reppresentanza, seppure minima, di reduci di
Russia con Fioravante Bucco, Sisto Rainis e Agostino Floretti.
Quest'ultimo reduce anche della campagna greco-albanese.
Alla manifestazione anche autorità militari (il cap. Alessandro
Campiello per la Brigata Alpina "Julia", e i primi marescialli
Maurizio Barbieri e Ciro Stoia per il 3° Artiglieria da Montagna.
Presente anche la Medaglia d'Oro al Valor Militare Paola Del Din
Cargnelli. Per i Carabinieri il cap. Mauro Bonometti, comandante la
Compagnia, e il mar. Natalino Lettig, comandante la Stazione.
Alcune Associazioni combattentistiche e d’arma hanno pure voluto
partecipare alla cerimonia con le loro bandiere: l'Associazione
Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, l'Associazione
Combattenti e Reduci, l'Associazione Carabinieri in Congedo e l’OKB di
Mauthen.
Il "ricordo" è iniziato con la Santa messa celebrata nella cappella
gentilizia Linussio, monumento ai Caduti, dal ten. col. Guerrino
Marta, 2° Cappellano capo della Brigata Alpina "Julia", ora in
pensione, e parroco a Raveo. Il sacerdote, nell’omelia ha evidenziato
come ricordare coloro che ci hanno preceduto, sia qualcosa di
importante, un titolo di merito. "Più che il loro corpo -ha concluso-
rimane il nome e noi non li dobbiamo dimenticare perchè una società
muore quando perde la memoria della sua storia".
Si è quindi formato il corteo, preceduto dalla corona d'alloro
sorretta da due membri del nucleo sezionale della Protezione civile,
dal Corpo Bandistico "Nascimbeni" di Paularo (che tra l'altro aveva
sottolineato con le sue note le parti salienti della cerimonia
religiosa e successivamente i vari momenti civili) e dal Reparto
Storico "Fiamme Verdi", con sede a Stregna -nel cividalese- con divise
d’epoca rigorosamente riprodotte, che ha raggiunto piazzale Vittorio
Veneto, ove è collocato il monumento all’Alpino e ai Caduti di tutte
le Guerre.
Dopo gli onori al Gonfalone del Comune, accompagnato dal sindaco
Sergio Cuzzi, dell’alzabandiera, degli onori ai Caduti e della
deposizione di una corona d’alloro e della "croce fiorata" di parte
austriaca dell'OKB, sono seguiti gli interventi ufficiali.
Ha aperto il presidente della Sezione Carnica col. Pietro Saldari che,
dopo aver ricordato brevemente quei fatti, ha sottolineato come "la
triste eredità di tutte le guerre, sia per i vinti che per i
vincitori, è rappresentata da lutti, devastazioni e sofferenze anche
tra le popolazioni civili. Lasciando agli storici la valutazione di
quegli eventi, a noi rimane il compito di ricordare ed onorare la
memoria di chi non è tornato lasciando i cari nel dolore". "Per meglio
comprendere la portata di quella immane tragedia -ha ricordato- è
indispensabile percorrere le dolorose stazioni di una via crucis
preannunciata. Le quattro Medaglie d'Argento al V.M. ai battaglioni
alpini "Val Fella", Val Tagliamento", "Val Natisone" e "Val Leogra" e
la Medaglia di Bronzo al V.M. al III battaglione misto genio "Julia"
sono la testimonianza del grande valore della Divisione alpina "Julia"
in terra albanese".
La Julia, infatti, tra le grandi unità schierate su quel fronte è
quella che maggiormante ha dato il suo contributo di sangue".
"Dalla fine di ottobre 1940 agli ultimi giorni di marzo del 1942 -ha
proseguito- ha registrato ben 990 caduti, 4.000 feriti e 2.764
dispersi per un totale di 7.754 perdite alle quali vanno aggiunti i
1.286 Alpini periti nell'affondamento-ad opera di un sommergibile
britannico il 28 marzo 1942- del piroscafo Galilea che riportava in
Patria alcuni reparti del 'Tolmezzo' ed il battagline alpini 'Gemona'"
Concludendo l'intervento Saldari ha sottolineato come i nostri soldati
non devono essere dimenticati: "onorandoli li renderemo immortali nel
nostro riconoscente e rispettoso ricordo".
Il sindaco Cuzzi ha auspicato che la pace non sia solo un’utopia, ma
che finalmente diventi realtà nella memoria di quanti sono morti
perchè ciò avvenisse". La Medaglia d’Oro Paola Del Din Carniello ha
sottolineato come sia "necessario ricordare anche le glorie, seppure
tristi in quanto frutto di operazioni belliche, ma che sono sempre
valide quale esempio per le nuove generazioni".
Un auspicio di pace e riconciliazione anche da parte di Engelbert
Sommerbauer, obmann dell’OKB di Mauthen (che raggruppa tutte le
associazioni combattentistiche e d’arma austriache).
Ha chiuso la serie degli interventi il delegato nazionale Chiofalo
che, come detto, ha portato il plauso dell’Ana nazionale per
l’iniziativa: "unica in Italia fino ad ora per cui maggiormente
meritoria". Ma ha anche voluto ricordare, in modo particolare, la
recentissima scomparsa del m.llo Pezullo, morto in Afganistan, a
seguito di un vile attentato, oltre ad altri recenti caduti in terra
di missione.
La Sezione Carnica ha quindi offerto un rinfresco, molto gradito, a
tutti i presenti.
I video della giornata:
Commemorazione prima parte
Commemorazione seconda parte
Commemorazione terza parte
Commemorazione quarta parte
Messo in rete il 22 febbraio
2008
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