|
|
|
Tolmezzo, 28/05/2009
Carnia Alpina n. 2/2009. La rivista é
in fase di spedizione.
|
|
Una bella fotografia del monte Gamspitz (m.1.847)
caratterizza la copertina della rivista quadrimestrale (64 pagine)
della Sezione Carnica dell’Ana. Il perché di questa immagine è
presto detto. Il 12 luglio prossimo, infatti, le penne nere della
Carnia effettueranno a Timau il 22° Raduno sezionale sotto
la sua ombra “complici” i Gruppi di Cleulis e di Timau. Nelle pagine
centrali della rivista la storia dei due Gruppi e delle due frazioni
di Paluzza. Apre la rivista un editoriale del Presidente sezionale
Umberto Taboga sulla “Triste storia di caserme vuote”, in
particolare sulla ventilata chiusura della caserma “Cantore”, sede a
Tolmezzo del 3° Artiglieria da Montagna, con il conseguente
trasferimento del Reparto ad Udine, con un “florilegio” ricavato “fior
da fiore” da articoli del quotidiano Messaggero Veneto che,
annunciandone un prossimo trasferimento, indicano pure una possibile
riconversione della struttura, Palazzo Linussio, a grande
centro cultural-commerciale “con mostre rassegne e una vetrina carnica”.
“La Cantore (Palazzo Linussio, struttura gentilizia
settecentesca, n.d.r.) diventi come villa Manin”. Ma si rende conto,
chi ha fatto tali proposte, a quali e quanti inghippi andrebbe
incontro? Palazzo Linussio, tanto per dire, è sotto la tutela della
Sovrintendenza delle Belle Arti. Taboga commenta dicendo che quel
quotidiano, nel giro di nove giorni, passa da “una indisposizione di
natura sconosciuta all’improvviso decesso del paziente”. Dopo una
decina di foto nella rubrica “La Carnia” questa volta “sezionata” da
Gino Del Fabbro, Loris Missina e David Cappellari, si entra nelle
cronache sezionali. Ampio spazio, quindi, è dato alla manifestazione a
ricordo dei Caduti della Campagna greco-albanese che ha avuto grande
risonanza. Presenti anche alcuni reduci. Le note sono di Fausto
Coradduzza. Quindi un ampio resoconto dell’annuale Assemblea dei
Delegati delle penne nere carniche nel corso della quale sono stati
assegnati i Premi Fedeltà alla Montagna Carnica “dott. Alceste
Mainardis” (premiati Giuseppe Adami, Ernesto Cescutti e Benedetta
Reputin). Non poteva mancare, nella rivista, la presenza di don Carlo
Gnocchi “sacerdote, santo ed alpino” la cui Beatificazione verrà
proclamata a Milano domenica 25 ottobre, anniversario della sua
nascita. L’epopea del battaglione alpini “Piemonte” è sottolineata in
una cronaca della battaglia di Monte Marrone -31 marzo 1944-
(contributo di sangue versato dai Combattenti della Guerra di
Liberazione, inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate). La
rivista della Sezione Carnica si è, inoltre, arricchita di un nuovo
collaboratore: lo storico-scrittore Gaetano Paolo Agnini (di Desenzano
del Garda ma socio del Gruppo di Paluzza). In questo numero un suo
racconto su “appunti di tante cose vissute in guerra”: “Sono il
testimone di mio padre”, si intitola. Riccardo Riccardi, invece, ci
riferisce su una cerimonia tenutasi a Roma al Giardino dei Caduti sul
Fronte Russo nel 66° anniversario della battaglia per non dimenticare
chi dalla steppa non ha fatto ricordo. Il presidente Toboga, assieme
al past president col. Giampaoli, ci presenta, quindi, un frammento di
storia della Grande Guerra in Carnia riferendo sull’ ”ospedale di
guerra n. 9” allestito nell’Asilo Infantile e sue adiacenze di via De
Marchi. Ampio spazio, anche fotografico, è dato al 3° Trofeo della
Sezione e al 19° Trofeo Paolo Rocco di slalom gigante che si è tenuto
a Sauris di Sopra con una partecipazione di atleti ogni sopra
aspettativa, complice anche l’innevamento, la bellissima giornata e
l’ottima organizzazione. Sempre in tema di sport una cronaca sul 74°
Campionato Nazionale ANA di sci di fondo che si è svolto a Parola nel
Comelico Superiore. Ottimi i risultati dei fondisti carnici. Quindi un
reportage di Roberto Rossini a proposito di una visita in Carnia (e in
modo particolare a Zuglio) delle penne nere del Gruppo Borgo Milano.
Come non può mancare la cronaca di una giornata, a 41 anni dal
congedo, dei Montagnini del Gruppo “Udine”. Segue una carellata sui
nuovi Capigruppo di Paularo, Arta Terme, Forni di Sopra, Comeglians,
Sauris,Val Pesarina, Forni di Sotto, Buttea, Rigolato. Si riferisce
anche di un riconoscimento al segretario del Gruppo “Facci Vincenzo”
di Zuglio, Pietro Dario e della presenza della Sezione a Cargnacco. Vi
è quindi una intervista del direttore Fausto Coradduzza al
responsabile sezionale della Protezione Civile Graziano Petris che
riferisce sull’immediatezza dei soccorsi e dell’impegno verso i fradis
abruzzesi colpiti dal terremoto, ed un reportage da Salsomaggiore
Terme a cura del Capogruppo di Ludaria, Simonpietro Candido, a
proposito delle manifestazioni per il 66° anniversario di Nikoklajewka.
Stefano Boemo, Capogruppo di Arta Terme, riferisce sulla tradizionale
“veglia verde” che apre il ciclo delle manifestazioni alpine della “Carnica”.
E, ancora, si parla del ricordo da parte delle penne nere di Ampezzo
dell’ex Capogruppo Cornelio Spangaro e del socio Tita Miurin,
scomparsi nel 2007; e dell’onorificenza consegnata a Umberto Spangaro,
vice presidente sezionale, dagli amici austriaci dell’ÖKB di
Mauthen. Chiude la serie dei servizi “Il carnevale con gli alpini”
organizzato, come ogni anno, dal Gruppo “Tita Copetti” di Tolmezzo.
Alcune pagine dedicate alla cronaca lieta e a quella commemorativa di
coloro che sono saliti al Paradiso di Cantore. In particolare un
ricordo di Carlo Dedicato, scomparso il 14 febbraio scorso,consigliere
sezionale ed impegnatissimo in seno al Nucleo della Protezione
Civile della quale faceva parte fin dalla sua costituzione. Un bel
disegno di Luigi Rocca lo ricorda. L’ultima di copertina è dedicata al
Raduno Sezionale che, come detto, si svolgerà a Timau il 12 luglio.
Fausto Coradduzza
Messo
in rete il
28/05/2009
|