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Tolmezzo, 18/06/2009

L'ANA carnica ha raccolto oltre 31 mila euro per i terremotati d'Abruzzo, mentre la sua Protezione Civile ha messo a disposizione fino ad ora 224 giornate-lavoro con 28 volontari.

Sono appena trascorsi due mesi dal terremoto che ha colpito l'Abruzzo e, in particolare, l'Aquilano, che la Sezione Carnica dell'Ana si trova impegnata su due fronti: il compito delle penne nere dei Gruppi al fine di reperire fondi per la ricostruzione e l'impiego del Nucleo di Protezione Civile, presente a L'Aquila fin dalla prima mattinata di quel tragico 6 aprile. Nel primo caso da sottolineare che sono stati raccolti fino ad ora, con una sottoscrizione, oltre 31 mila euro, mentre la Protezione Civile sezionale ha "collezionato", nel periodo, ben 224 giornate lavorative. Umberto Taboga, presidente sezionale, č soddisfatto dell'impegno dei suoi associati. "I Gruppi -riferisce Taboga- sull'imput della Sezione Carnica si sono attivati per raccogliere tra gli alpini e la popolazione una somma che verrą destinata per realizzare un progetto dell'Ana nazionale nel sociale seguendo le indicazioni della Sezione e del delegato Ana per l'Abruzzo". Da decidere su un villaggio, una casa per anziani, un asilo o altro. "La risposta -prosegue Taboga- č stata positiva ed ha visto esprimersi la grande generositą non solo delle penne nere, ma anche dei carnici che hanno voluto affiancare i vari Gruppi in questo grande esmpio di solidarietą. La somma, oggi, supera i 30 mila euro. Devo anche ricordare che l'importo é da ritenersi notevole per entitą dal momento che molte persone hanno contribuito seguendo altre vie". Ma anche gli alpini in congedo, compresi i soci aggregati, del Nucleo sezionale della Protezione Civile non hanno voluto essere da meno. "A tutt'oggi -riferisce Graziano Petris, Coordinatore della P.C. dell'Ana Carnica- registriamo con orgoglio 224 giornate lavorative messe a disposizione, fino ad ora, da ben 28 volontari su un organico di 43 -quindi oltre il 65 per cento del personale- che hanno operato al Campo "Friuli" in localitą Acquasanta, nella periferia de L'Aquila. Il loro compito ha previsto, e prevede, la confezione dei pasti per gli altri volontari della P.C. e soccorritori vari impegnati nelle varie operazioni e attivitą". "Mediamente -conclude Petris- abbiamo servito anche fino a 1.100 pasti e 400-500 colazioni al giorno. Quindi grande l'impegno". Da sottolineare che l'opera dei volontari della Protezione Civile Sezionale dovrebbe proseguire, secondo le previsioni dell'Ana Nazionale e della Regione Friuli venezia Giulia, sino a fine settembre e, forse, a tutto ottobre.
Fausto Coradduzza

Messo in rete il 18/06/2009
 

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