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E’ uscito il n. 3 di Carnia Alpina, il
quadrimestrale –organo ufficiale della Sezione Carnica dell’ Ana-
rivista che, sottolineo, ha abbonati non solo in Italia, ma ovunque,
anche all’estero dove vi è anche una sola penne nera. Anche questo
numero è consistente sia per le pagine: 64, sia per la qualità degli
scritti e delle immagini. Tanto per cominciare, la copertina che
riporta una bella e significativa panoramica di David Cappellari,
penna nera del Gruppo di Forni di Sopra, che con la sua macchina
fotografica ha ripreso il tratto iniziale della ferrata sul monte Clap
Varmost dove si vede chiaramente il così detto “ponte tibetano”. Apre
il Presidente Umberto Taboga il quale, facendo il punto su un anno di
attività della Sezione e dei 32 Gruppi (3.598 associati), con
considerazioni sull’ ”Essere Alpini oggi tra concretezza e grande
impegno” ne ha per tutti, penne nere e non, senza tralasciare una
punta polemica nei confronti di certa stampa “che –dice- nella cronaca
locale preferisce dare rilievo a sagre paesane oppure riportare a più
colonne delle dichiarazioni che poco rispecchiano la realtà, o altro
ancora, le baruffe chiozzotte delle Amministrazioni comunali”. Ampio
spazio, poi, è dedicato all’annuale pellegrinaggio alle cappelle del
Pal Piccolo e Pal Grande del 7 giugno, al Raduno Sezionale che ha
avuto luogo a Timau-Cleulis il 13 luglio e al Raduno alpino alla
chiesetta Maine di Amaro che, come tutti gli anni, è di grande
richiamo. Il tutto a cura del Direttore Responsabile Fausto Coradduzza.
Un reportage, interessante e significativo, lo hanno curato
Simonpietro Candido e Claudio Vidale con una corrispondenza dai luoghi
dove combatterono, in particolare, gli Alpini della Divisione Julia
durante la campagna greco-albanese del 1940-41. Il Presidente Taboga,
venuto in possesso di documentazione adeguata, anche con foto d’epoca,
si sofferma sul ricordo del tolmezzino Daniele Caufin, medaglia
d’argento al v.m., valoroso ufficiale del Gemona. Il Coordinatore
della Protezione Civile Sezionale, Graziano Petris, riferisce sulla
attività svolta dal Nucleo nel periodo febbraio-fine agosto,
tralasciando, però, sulla pressante presenza sui luoghi terremotati
d’Abruzzo. Al proposito, in altre pagine, si riferisce sul villaggio
prefabbricato con il lavoro degli Alpini a Fossa, sul danaro raccolto
dalla Sezione tramite i Gruppi, 31.054, 70 euro e la specifica delle
presenze al Campo Acquasanta e al Campo San Demetrio, dal 6 aprile al
29 agosto. La presenza dei nostri volontari a L’Aquila comunque
prosegue tuttora. Spazio è dato al 3° Artiglieria da montagna per una
iniziativa a favore degli studenti con un corso propedeutico di
conoscenza, avvicinamento alla montagna e all’arrampicata.
All’iniziativa hanno aderito 141 studenti. Si riferisce anche della
consegna al sindaco di Tolmezzo di una copia del Libro Verde e della
richiesta del conferimento al 3° Artiglieria da Montagna della
cittadinanza onoraria: richiesta accolta (la cerimonia ha avuto luogo
nella sala consiliare del Comune il 16 ottobre. -n.d.r.-). Si
riportano, inoltre, le attività dei Gruppi di Verzegnis, Ilegio, Ovaro
(con il restauro e riconsegna al culto della maina dedicata alla
Madonna dai Cjaradôrs), e del raduno in Arvenutis. Si parla ancora dei
Gruppi di Buttea, di Zuglio con l’annuale Raduno alpino della Valle
del But, Dierico, Socchieve, Forni di Sopra, Treppo Carnico &
Ligosullo, Forni Avoltri, Paularo, Ludaria Sutrio e Rigolato, oltre ad
altre notizie di interesse per le penne nere. Alcune pagine, poi, sono
dedicate alla cronaca lieta (nascite, matrimoni, lauree…) e a quella
più triste dedicata a coloro che sono saliti al Paradiso di Cantore.
Nell’ultima di copertina il Presidente Sezionale fa alcune
considerazioni “graffianti” a proposito di una foto apparsa su un
quotidiano nazionale nella quale si vede l’on. Umberto Bossi che
indossa un cappello alpino, ritenuto “decisamente fuori posto sulla
sua testa”. Leggere per credere.
Fausto Coradduzza
Messo
in rete il 17 ottobre 2009
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