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Un albero di Natale stilizzato con un
cappello alpino a coprirne la cima, con gli addobbi che contengono le
varie fotografie, parte integrante e qualificante, cadenzerà, per le
penne nere della Carnia, i vari mesi di questo 2010. Si tratta
del calendario che la Sezione “Carnica” dell’Ana ha dedicato ai suoi
associati. Vi è, però, una novità. Le foto caratterizzanti i vari mesi
sono divise tra David Cappellari, Gino Del Fabbro (che fino allo
scorso anno aveva fatto il pieno di immagini) e Loris Missana.
L’iniziativa, curata nella grafica da Umberto Taboga, costituisce
supplemento al n. 3/2009 della rivista sezionale “Carnia Alpina”. Apre
il mese di gennaio una bella immagine di Gino Del Fabbro che celebra,
assieme ai monti della Carnia, la neve. Immagini di David Cappellari
caratterizzano, poi, i mesi di febbraio e marzo. Il mese più corto ci
mostra forcella Giaf (nota anche come Scodavacca) con in primo piano
la guglia di un campanile ed una abetaia che mettono in risalto il
manto nevoso sovrastato da un cielo blu. Al mese di marzo sono
riservate le rocce della Valle Monfalcon di Forni di Sopra con alla
base gli ultimi biancori della neve che va sciogliendosi. Loris
Missana caratterizza, invece, i mesi di aprile, maggio e giugno.
Rispettivamente vediamo un saltellante ruscello scendere tra la prima
verdeggiante vegetazione primaverile. Il mese di maggio è
rappresentato invece dal Volaia. Tanti fiori gialli e lilla fanno da
contorno al laghetto con sullo sfondo il rifugio di parte austriaca e
il monumento sul rilievo sovrastante che svetta sull’ azzurro del
cielo. Una verde vegetazione fa da sfondo a Cima Lastroni del Lago (m.
2.449) per caratterizzare il mese di giugno. Una bellissima immagine
rappresenta il mese di luglio. Autore è David Cappellari con il famoso
ed ardito “ponte tibetano” lungo la ferrata sportiva del Clap Varmost.
Ad agosto “ritorna” Gino Del Fabbro. Sulla sfondo grandi montagne, in
secondo piano linde abitazioni, in primo piano un bel prato verde,
mensa appetitosa per bovini ed equini che pascolano beati. David
Cappellari ci rappresenta, invece, il mese di settembre. Un grande
mare di nubi sembra annunciare il vicino autunno. Dalla vetta del
Cimacuta una croce si evidenzia; sullo sfondo una catena che sembra
quasi avere perduto i colori smaglianti dell’estate. Anche per Loris
Missana le montagne presagono l’inoltrarsi della stagione. Il
Clapsavon, ripreso dal Bivera, è oscurato dalle nubi. Sullo sfondo una
cortina di “alto-strati” é in avvicinamento. Gli ultimi due mesi
dell’anno sono rappresentati dalle foto di Gino Del Fabbro. A novembre
la prima neve: il monte Navastolt è infatti vestito di bianco.
L’ultimo mese dell’anno è rappresentato da un controluce (il sole
appare come una stella) che evidenzia una strada di montagna, tutta
luccicante, incastonata tra bastioni di neve. Sullo sfondo il profilo
scuro dei monti vicini che fanno da cornice al cielo e a nuvoli
incombenti.
Fausto Coradduzza
Messo
in rete l'11 Gennaio 2010
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