|
MUSEO DELLA GUERRA
ALL’APERTO SUL MONTE FREIKOFEL
Testimonianza di Cornelio Spangaro, Capogruppo del
Gruppo Ana “Pietro De Luca” di Ampezzo
(Raccolta da Fausto Coradduzza)
L’intervento per il recupero del sito per la realizzazione
del Museo della Guerra all’aperto sul Monte Freikofel
iniziò nel 1998, ma l’impegno di numerosi soci del
Gruppo Ana di Ampezzo ebbe inizio il 7 agosto 1999 con i lavori per la
realizzazione del campo base. Il Freikofel è una montagna a
molti sconosciuta, con il versante sud in territorio italiano e quello
nord in territorio austriaco.

Posa
del tetto fabbricato 12° Compagnia
Sulla sua vetta sventolano le bandiere
dei due rispettivi stati.
Monte Freikofel, quota 1757, per la sua forma viene chiamato dalla
gente del posto “panettone”, è situato
sulla linea di confine tra il monte Pal Piccolo e il monte Pal Grande.
Questi siti furono teatro di guerra nel 1915-1918. Molti i soldati
carnici che vi parteciparono e morirono, ma anche donne, più
conosciute come “Portarici Carniche” (la
più nota , che, con la gerla sulle spalle, provvedevano al
trasporto in quota del materiale anche bellico necessario per la
sopravvivenza dei militari.

Posto
di medicazione 12° compagnia ultimato
Gli Alpini di Ampezzo hanno intitolato il loro sodalizio alla medaglia
di bronzo alla “memoria” “Pietro De
Luca”, valoroso soldato caduto il 26 marzo 1916 sul Pal
Piccolo nel corso di tremendi scontri all’arma bianca e, per
onorarne la memoria si sono impegnati in questo intervento.

Targa
apposta sull'edificio completato P.M. 12° compagnia
Questo Gruppo Ana ha
recepito il programma proposto dall’Associazione Amici delle
Alpi Carniche per la realizzazione su quel monte ricco di storia, di
opere civili e militari, di opere che possiamo definire
d’arte (graffiti) oltre a numerosissimi cimeli di guerra
ancora sepolti da massi e terriccio a seguito dei massicci
bombardamenti a suo tempo effettuati, di un museo
all’aperto.
Nell’agosto 1999, su un piccolo terrazzo del versante sud
viene montata una tenda per ospitare una decina di volontari impegnati
nei lavori; per poter cucinare pasti all’aperto si provvede
all’allestimento, nei pressi della tenda, di uno spazio
protetto da uno sperone roccioso; l’acqua viene portata a
spalle da casera Pal Piccolo con 45 minuti di cammino. Per ospitare i
volontari impegnati nei lavori per il campo base i volontari provvedono
alla ricostruzione dei fabbricati del posto di medicazione della 12^
Compagnia e l’alloggio ufficiali, in quanto ridotti a cumuli
di macerie.

Sgombero materiale per ricostruizione fabbricato posto di medicazione
12° Compagnia BTG Tolmezzo
Al Gruppo Ana di Ampezzo
è affidata la ricostruzione del posto di medicazione, mentre
al Gruppo di Gradiscutta di Varmo quella dell’alloggio
ufficiali. Le risistemazioni al grezzo con copertura sono completate
alla fine di settembre dello stesso anno. L’anno successivo
si ultimano le rifiniture con la posa dei serramenti, della
pavimentazione, e si realizzano una quindicina di posti di bivacco, si
sistemano l’esterno del piccolo piazzale e la stradina di
collegamento.

Veduta
Freikofel: Sgombero materiali e ricostruzione muri
Di seguito, sempre sul
terrazzo nel versante sud, adiacente ai due ricostruiti fabbricati
viene eretta, sempre in pietrame, accanto ad una baracca provvisoria in
legno per il deposito di materiali ed attrezzi da lavoro, una ulteriore
costruzione da adibire a cucina. Per riscaldare i locali
dell’ex posto di medicazione e per confezionare i pasti il
Gruppo ampezzano realizza due stufe in mattoni (spolért) del
tipo in uso nelle case carniche anni addietro.

Muro in sinistra trincea presso la sommità del Freikofel
fatto franare da ignoti vandali e ricostruito con ripulitura postazione
trincee e ricostruzione muri camminamenti
I materiali impiegati,
rigorosamente imposti, sono stati recuperati in loco. Da valle, invece,
è stato elitrasportato tutto il rimanente necessario non
reperibile sul luogo: legname, cemento, sabbia fine oltre a materiali
vari ed attrezzi da lavoro.
Contemporaneamente allo svolgersi dei lavori delle costruzioni
costituenti il campo base, indispensabile per accogliere i volontari
impegnati e per il ricovero delle attrezzature, iniziano anche gli
interventi mirati alla realizzazione del Museo all’aperto.

Sgomberato
materiale e ricostruito muri con scala di un magazzino
Secondo un programma prestabilito dalla Associazione, il direttore del
Museo coadiuvato da tecnici preposti che operavano sul posto, indicano
ai volontari le priorità di intervento e le
modalità di esecuzione per il recupero degli eventuali
reperti storici. L’entusiasmo dei volontari, protagonisti in
prima persona, la passione innata per la montagna ed il piacere di fare
gruppo, hanno fatto sì che il nostro sodalizio nel corso
degli anni abbia aumentato i partecipanti e l’entusiasmo.

I
volontari dei lavori all'ora di pranzo al campo base
Un elemento positivo di questa partecipazione così numerosa
è rappresentato dall’aggregazione di persone di
età dai 20 ai 70 anni ed anche di alcune donne non
più giovani che potremmo definire odierne
“Portatrici Carniche”, le quali, con loro impegno,
non si sono limitate alla confezione dei pasti, ma anche ai
più pesanti lavori di recupero dei materiali.

Sgombero
materiali e ricostruzione muri camminamenti
Un secondo elemento positivo è rappresentato dai volontari
più anziani, alcuni da poco in pensione, la cui specifica
competenza nella esecuzione dei lavori è risultata
determinante, specialmente nella costruzione delle murature in pietrame.
Tutto ciò ha consentito al Gruppo “Piero De
Luca”, in otto anni di impegno nei lavori del Museo
all’aperto sul M. Freikofel, di ricostruire il posto di
medicazione della 12^ Compagnia del Battaglione Tolmezzo, la riapertura
dei sentieri, lo svuotamento dalle pietre dei camminamenti, di
ripristinare i depositi e gli imbocchi delle gallerie oltre ad altre
strutture presenti.

Riposo
per il rancio
Altri Gruppi si sono pure
adoperati in questo coinvolgente progetto dell’Associazione
Amici delle Alpi Carniche che oggi si presenta al visitatore come una
bella realtà, anche se rimane ancora parecchio da fare.

Preparazione
pranzo nella cucina campo base
Il 30 luglio 2005 c’è stata
l’inaugurazione ufficiale dei lavori sino allora eseguiti,
comprendenti il campo base, sentieri, camminamenti, alcuni tratti di
gallerie svuotati ed ora dotati di illuminazione.
Quella giornata di festa, ha visto anche la partecipazione alla S.
Messa, celebrata in vetta dal vescovo di Udine mons. Pietro Brollo, di
autorità civili, militari, religiose ed associazioni
varie.

Campo
base laghetti. Elitrasporto dei materiali impiegati nella ricostruzione
La gente che ha partecipato
con gioia a quella bella giornata fu veramente tanta, la cima del
Freikofel brulicava di persone e di colori. Speriamo che sia un buon
auspicio per la completa realizzazione del Museo.

Campo base: Veduta dei ricostruiti fabbricati in primo piano mense
ufficiali-magazzino e posto medicazione 12° compagnia

Vetta Freikofel Confine italo-austriaco.
Ricostruzione muri camminamenti.
|