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Analisi Cliniche, saper leggere le analisi

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dr. Luigi Di Vaia
Analisi Cliniche

Analisi Cliniche e Bioenergetiche

Quale sia la differenza tra analisi cliniche e bioenergetiche è ancora tutta una definizione di fisica quantistica al vaglio dell'establishment tecnica di operatori che di aspetti tecnici sulla materia si tengono ben lungi dall'indagare. intanto sempre più pazienti soffrono di patologie come stanchezza, depressione, ansia, colon irritabile, dolori articolari, cefalee mentre le loro analisi cliniche sono nella norma, rispettano tutti gli standard delle migliori assicurazioni mondiali e per qualunque medico allopatico classico, il soggetto soffre solo di una patologia psicosomatica. pur non sapendo dove stia di casa il fenomeno complesso della psicosomatica, oggi pare sia diventata la moda diagnosticare buona psicosomatizzazione a tutti.
forse la causa principale di questo male è la mancanza di uno strumento capace di indagare nel sottile, incapace di vedere oltre quello che è semplicemente una analisi clinica di laboratorio, che per quanto corretta e attendibile è sempre miope nei confronti del malato e sempre più specialistica per la malattia.
Volendo per tanto curare il malato e non la malattia, abbiamo bisogno di nuovi strumenti clinici di analisi che guardino al paziente in modo allargato, sotto l'egida del sistema complesso (vivo) e non del sistema biologico in vitro (morto).
Da quando la medicina ha cominciato a contemplare cadaveri e fare diagnosi e anatomia sui morti anziché sui vivi, la specializzazione medica si andava sempre più affinando nascondendo aspetti vitali e dinamici dell'organismo ecosistemico, rilevando invece sempre più aspetti ombra tipici di ogni organismo in vitro che è staccato dal suo contesto e analizzato per quello che è e non per come si comporta nel contesto sistemico.
Si continua ad analizzare il ferro ematico, pur sapendo che è la funzione e non la quantità l'indicatore migliore. a me non interessa quanto calcio ho nel torrente ematico, ma semmai quel calcio è assorbito o meno dalle mie ossa, dalle mie cellule e in che gradiente.
Le analisi funzionali stanno via via affiancandosi a quelle quantitative e qualitative classiche di ogni laboratorio. ma vediamo in dettaglio come si leggono le classiche analisi del sangue per passare poco a poco ad una visione funzionale e sistemica dell'organismo.

 

Leggere le analisi del Sangue, analisi cliniche

Qualità, Quantità e Funzione sono i tre aspetti importanti di ogni buona analisi. costruire un sistema terapeutico che tenga conto di questo triangolo QQF è il miglior modo per avere una visione di insieme dell'organismo nel suo contesto.

Emoglobina (Hgb)

È la proteina che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti ed è presente nei globuli rossi. Nel suo viaggio di ritorno nel sangue venoso l’emoglobina trasporta invece anidride carbonica ai polmoni dai quali questa viene espulsa con l’aria espirata. La sua formazione avviene nel midollo osseo simultaneamente a quella degli eritrociti immaturi; in un globulo rosso esistono circa 350 milioni di molecole di emoglobina, ciascuna delle quali in grado di trasportare quattro molecole di ossigeno. in medicina energetica è associata al Ki, all'energia che dall'aria, il pneuma dei greci, si lega al sangue. Aria e Fuoco si legano assieme, attraverso il fluido (acqua) del sangue al fine di ossigenare la terra (fertilizzare le cellule), cos' direbbe oggi Ippocrate nella sua visione quadrimensionale degli umori.

Valori normali

Sono considerati valori normali quelli compresi fra 14-18 g/100 ml per gli uomini e 12-16 g/100ml per le femmine. ovviamente come in tutti i casi è sempre soggettivo. i BioTest della Daphne Lab ad esempio, usando una tecnologia Palladium differenziano la soglia a seconda del soggetto. 

Cause di valori superiori alla media

Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da diarrea, da disidratazione, da enfisema, da policitemia, da poliglobulia, da shock, da ustioni, da trasfusioni ripetute.

Cause di valori inferiori alla media

Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da aplasia midollare, da collagenopatie, da deficit di ferro, da deficit di vitamina B12, da emorragie, da epatopatie, da infezioni gravi, da insufficienza renale cronica, da leucemie, da morbo di Cooley, da morbo di Crhon, da metrorragia, da neoplasie maligne, da ulcera peptica, da morbo di Hodgkin.

Per gli sportivi gli intervalli normali possono essere diminuiti di un'unità.
In questo caso è opportuno associare ad una analisi clinica dell'emoglobina anche il test del metabolismo del ferro della Daphne Lab:
 http://www.daphnelab.com/thema11.htm

 

Globuli rossi (RBC) - Sono cellule del sangue (detti anche eritrociti o emazie) a forma di disco appiattito, prive di nucleo, che trasportano l'ossigeno, fissato tramite l'emoglobina in esse contenuta, fino alle cellule dei tessuti e riportano ai polmoni parte dell'anidride carbonica prodotta. Il valore normale nell'uomo è di 4,5-6 milioni/mm3, nella donna 4-5,5 milioni/mm3; anche in questo caso per gli atleti di discipline di resistenza si devono diminuire tali valori di circa 0,5 milioni/mm3. Il loro numero influenza i valori di emoglobina e di ematocrito.

Problemi in tal senso vanno ricercati con il Thema 02 del mineralogramma dei laboratori Daphne Lab oppure con il thema 11 del metabolismo del ferro.

http://www.daphnelab.com/thema02.htm

 

Globuli bianchi (WBC) -I globuli bianchi, cellule del sangue, sono detti anche leucociti; hanno l'aspetto di piccole masse gelatinose incolori, sono più piccoli dei globuli rossi ma più grossi (10-12 micron di diametro ) e sono provvisti di nucleo. In generale, i globuli bianchi svolgono funzioni difensive, contro i microrganismi. Alcuni di essi accorrono nei tessuti dove siano penetrati batteri o sostanze estranee e li circondano emettendo dei prolungamenti e poi li distruggono. Altri producono delle sostanze, dette anticorpi, che neutralizzano l'azione nociva dei virus e batteri eventualmente penetrati nell'organismo. Possono essere suddivisi in:

Neutrofili. Servono per difendere l'organismo dalle infezioni, specie se causate da batteri. Contengono diverse proteine e sostanze chimiche in grado di danneggiare irreversibilmente le membrane dei microorganismi patogeni.

Eosinofili. La loro funzione la difesa dell'organismo dai parassiti. Gli eosinofili aumentano anche nelle malattie allergiche (asma bronchiale, rinite allergica, orticaria ecc.) e possono essere responsabili di alcuni sintomi caratteristici di queste malattie.

Basofili. La loro funzione non è molto ben conosciuta. Anch'essi aumentano nelle allergie: contengono istamina che, se liberata in eccesso nel sangue e nei tessuti, provoca sintomi fastidiosi (come il prurito o la comparsa di pomfi cutanei) per combattere i quali si usano spesso farmaci chiamati antiistaminici.

Linfociti. In realtà i linfociti comprendono diversi sottotipi: i principali sono i linfociti B, T, Natural Killer. Queste sottopopolazioni hanno funzioni diverse: I linfociti B producono anticorpi, molecole importanti nella difesa dell'organismo dalle infezioni; i linfociti T non producono anticorpi ma elaborano altre molecole importanti nella difesa dalle infezioni, soprattutto virali. Essi inoltre sono in grado di riconoscere in modo specifico cellule estranee e svolgono un ruolo essenziale nella difesa dell'organismo dai tumori e nel rigetto dei trapianti. Le cellule Natural Killer (NK) sono simili ai linfociti T.

I diversi sottotipi di linfociti non sono riconoscibili al microscopio ottico o con i comuni contatori elettronici. Per studiarli bisogna ricorrere a metodiche sofisticate disponibili solo in laboratori specializzati.

Monociti. Sono importanti nella difesa dell'organismo da alcuni tipi di batteri, come quello che causa la tubercolosi.

Se aumentano i granulociti molto probabilmente è in corso un'infezione provocata da batteri, mentre se aumentano i linfociti, l'infezione dovrebbe dipendere da un virus. Valori normali sono: da 4.000 a 7.000 per mm3 nella donna e da 5.000 a 8.000 per mm3 nell'uomo. I neutrofili costituiscono il 40-75%, gli eosinofili lo 0-7% mentre i basofili lo 0-2%, i linfociti il 18-50% e i monociti il 2-9%. I globuli bianchi possono aumentare se si assumono determinate sostanze (arginina) o in particolari periodi (gravidanza, mestruazioni). Una loro diminuzione è generalmente relazionabile a una diminuzione delle difese immunitarie.

In tal caso è consugliato associare un BioTest della disbiosi intestinale per comprendere il grado di intossicazione della flora batterica e la sua composizione funzionale http://www.daphnelab.com/thema06.htm associato ad un test dei virus e dei batteri che analizza la predisposizione dei terreni tissutali ad eventuali contatti con virus e batteri e parassiti, vettori di probabilità e di tendenze utili per le terapie funzionali omeopatiche e fitoterapiche preventive, thema dei virus e dei batteri sempre dei laboratori Daphne Lab:
 http://www.daphnelab.com/thema04.htm

 

Ematocrito (Hct) - È la percentuale di parte corpuscolata del sangue (globuli rossi, piastrine e globuli bianchi). I suoi valori vanno da 37 a 46 nella donna, mentre nell'uomo variano da 42 a 50. Per gli atleti di discipline di resistenza i valori più probabili sono da 40 a 45 per l'uomo e da 36 a 41 per la donna. Volume corpuscolare medio (MCV) - Indica la grandezza dei globuli rossi ed è importante perché serve nella diagnosi delle anemie: i globuli rossi possono essere più piccoli del normale (anemia microcitica) o più grandi (anemia macrocitica). Si ricava da (ematocrito*10/numero di globuli rossi) e i valori normali vanno da 80 a 100 femtolitri (indicati con la sigla fl). Negli sport di resistenza l'allenamento aumenta il valore dell'MCV (alcuni atleti del Kenia arrivano anche a valori di 110). infatti una buona terapia è aumentare l'attività ginnica controllata con schede opportune da un medico o biologo dello sport, la Daphne Lab mette a disposizione il proprio tecnico dello sport per queste patologie e consiglia di associare il thema 11 del metabolismo del ferro http://www.daphnelab.com/thema11.htm e associare il thema sportivo VMA per conoscere la funzionalità e la biodisponibilità delle vitamine, minerali e aminoacidi per lo sport:
 http://www.daphnelab.com/thema03.htm

 

Contenuto emoglobinico corpuscolare medio (MCH) - È la quantità di emoglobina contenuta in media in un globulo rosso. Si ricava da (emoglobina*10/numero di globuli rossi in milioni/ml) e i valori normali vanno da 27 a 34 picogrammi (pgr)

Concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) - Indica se i globuli rossi a seconda della loro grandezza contengono poca o molta emoglobina. Si ricava da (emoglobina*10/ematocrito) e i valori normali espressi in percentuale vanno da 31 a 37. Valori inferiori si riscontrano nelle anemie ipocromiche, valori superiori negli stati emolitici (configurazione sferocitica dei globuli).

Red-cell Distribution Width (RDW) - Misurato in percentuale (da 11 a 16) o in assoluto (da 39 a 50 fl), indica una misura dell'ampiezza della curva dei volumi dei globuli rossi, permettendo di riconoscere i casi di anisocitosi (RDW elevato).

Piastrine (PLT) - Dette anche trombociti, sono corpi del sangue senza nucleo, di forma discoidale, che giocano un ruolo essenziale nei processi di coagulazione. Valori normali vanno da 150 a 440 migliaia/microlitro. I valori sono alterati in caso di forti emorragie, circolazione rallentata del sangue, problemi alla milza, leucemie o lesioni del midollo osseo. Molti farmaci (fra cui pillola anticoncezionale e aspirina) influiscono sui valori.

La diminuzione del numero delle piastrine, detta trombocitopenia, si riscontra in seguito a trasfusioni di sangue, oppure dopo una cura prolungata a base di particolari farmaci, quali antibiotici, barbiturici, diuretici, sulfamidici, ipoglicemizzanti. Può inoltre essere il segnale di varie malattie organiche, tra cui:

  • anemia

  • carenza di vitamina B12 e acido folico

  • mononucleosi infettiva e altre infezioni virali

  • leptospirosi

  • linfomi

  • malaria

  • rigetto del rene in seguito a trapianto e conseguente immunodepressione

  • ipertiroidismo

  • porpora

  • endocardite batterica (per esempio, conseguente a un’infezione da streptococco)

  • tifo

  • scarlattina.

L'aumento del numero delle piastrine, definito trombocitosi, può essere conseguenza della prolungata assunzione di preparati a base di vitamina B12 e acido folico, oppure può essere in relazione con lo svolgimento di un’intensa attività sportiva o con la gravidanza: in questi due casi è considerato fisiologico, ossia naturale e quindi non significativo dal punto di vista medico. Può, però, essere segno di una delle seguenti malattie:

  • morbo di Crohn

  • anemia emolitica

  • tumore.

In alcuni casi anche il mercurio della amalgama dentale e alcuni metalli tossici danno problemi di basse piastrine, in questo caso si ricorre al mineralogramma http://www.daphnelab.com/thema02.htm e un vma asportivo per comprendere anche la biodisponibilità della b12 e dell'acido folico:
 http://www.daphnelab.com/thema03.htm

 

Bilirubina - L'esame misura la concentrazione di bilirubina nel sangue. La bilirubina, sostanza di colore giallo-rossastro, deriva prevalentemente dalla demolizione dell'emoglobina, la proteina che lega l'ossigeno nei globuli rossi. Ogni 120 giorni i globuli rossi vengono rinnovati e l'emoglobina viene decomposta dai macrofagi nei suoi componenti base, il gruppo eme e le globine. Il gruppo eme viene ulteriormente degradato in biliverdina e poi in bilirubina; per essere eliminata, deve essere trasformata dal fegato. La bilirubina è un pigmento, contenuto nella bile ed è un prodotto del catabolismo dell'emoglobina. La parola deriva dal latino bilis, bile, e ruber, rosso.

La bilirubina coniugata finisce nella bile e con questa nell'intestino, dove viene parzialmente trasformata in urobilinogeno. La bilirubina e i suoi derivati conferiscono alle feci il loro caratteristico colore marrone scuro. L'urobilinogeno viene in parte riassorbito ed espulso dai reni come urobilina: è questa a dare all'urina il suo colore giallo. Questa situazione si verifica inoltre comunemente nei neonati nei primi giorni dopo il parto (ittero neonatale), perché il numero di globuli rossi necessario alla vita indipendente è minore di quello necessario per la vita intrauterina. Tuttavia anche nei neonati, se il livello di bilirubina nel sangue supera una soglia critica (molto più alta di quella necessaria a colorare la pelle), si possono produrre danni al cervello. Per questo motivo, l'analisi della bilirubina è un'analisi di routine nei primi giorni dopo la nascita.

Se il fegato si ammala o se vengono distrutti globuli rossi in eccesso, la bilirubina nel sangue aumenta oltre il valore di 3-4 mg/dl e conferisce alla cute e alle sclere un colorito giallastro, definito ittero. Della bilirubina totale presente nel sangue si possono distinguere due frazioni: la bilirubina indiretta (non ancora trasformata dal fegato), che rappresenta la frazione più cospicua, e quella diretta (già trasformata dal fegato). La bilirubina diretta viene poi riversata nell'intestino dove la flora batterica ne favorisce la degradazione, convertendola in composti che vengono eliminati con le feci. Questo esame è indicato per determinare la presenza di una malattia del fegato (cirrosi, epatite, calcoli biliari) e per seguirne la progressione. In genere il medico prescrive il test della bilirubina in associazione ad altri esami di funzionalità epatica (fosfatasi alcalina e transaminasi AST e ALT)alle seguenti categorie di soggetti:

1. pazienti che manifestano segni o sintomi di danno epatico (ittero, nausea, urine scure, dolori addominali, fatica e malessere generale);

2. coloro che abbiano avuto una storia di alcolismo;

3. individui con sospetta esposizione ai virus dell'epatite.
Nei neonati la misurazione della bilirubina è considerata una pratica di routine. Infatti, nei primi tre giorni di vita, la maggior parte dei bambini manifesta una forma di ittero, l'ittero fisiologico, perché il loro sistema epatico di degradazione dell'emoglobina non è ancora del tutto sviluppato.

In tal caso si associa il test delle intolleranze alimentari thema 400 dei laboratori Daphne Lab che refertano più di 600 alimenti con un pannello dinamico S che indaga il fegato e le sue funzionalità sistemiche. http://www.daphnelab.com/thema01.htm

 

Un eccesso di bilirubina indiretta può essere dovuto a:

1. un'aumentata distruzione dei globuli rossi (emolisi), che si verifica nell'anemia emolitica, o altri difetti della produzione dell'emoglobina (talassemia, anemia perniciosa e falciforme);

2. alcune malattie ereditarie che alterano la capacità del fegato di convertire la bilirubina indiretta in quella diretta, come le sindromi di Gilbert e Crigler-Najjar;

3. ittero fisiologico dei neonati e dei prematuri e reazione di incompatibilità tra Rh materno e quello del neonato;

4. effetto collaterale di alcuni farmaci come steroidi e rifampicina (un antibiotico usato per la cura della tubercolosi).

Un aumento della bilirubina diretta può dipendere da:

1. alcune malattie ereditarie come le sindromi di Dubin-Johnson e Rotor;
2. malattie del fegato come cirrosi, epatiti virali ed epatite tossica;
3. ostruzioni delle vie biliari dovute per esempio a calcoli o tumori del fegato o del pancreas;

4. effetto collaterale di alcuni tipi di farmaci come: pillola anticoncezionale, alcuni tipi di antibiotici (tetracicline), steroidi, antinfiammatori non steroidei (FANS).

Una diminuzione dei livelli di bilirubina totale, indiretta e diretta può invece essere causata da: 1. alcuni tipi di anemie (aplastica, sideropenica);

2. assunzione di certi sedativi, i barbiturici e psicofarmaci in genere.

 

 

Sideremia - È la concentrazione del ferro nel sangue (da 60 a 160 mcg/dl per l'uomo e da 20 a 140 mcg/dl per la donna); ovviamente nell'anemia sideropenica si hanno valori inferiori. Se i valori di sideremia, di ferritina e di transferrina sono corretti è del tutto inutile assumere ferro per correggere un quadro anemico anche lieve.

Transferrinemia - È la concentrazione della transferrina nel sangue (da 250 a 400 mg/dl); la transferrina è responsabile del trasporto del ferro dai depositi al sangue. Nell'anemia sideropenica (da mancanza di ferro) si eleva, rappresentando un meccanismo di compensazione della mancanza di ferro.

Ferritinemia -Indica il ferro presente a livello del fegato, cioè la riserva in ferro

Valori normali

Sono considerati valori normali 5 - 177 ng (nanogrammo, 1 ng = 1 miliardesimo di grammo) /100ml.

Cause di valori superiori alla media

Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da eccessiva introduzione di ferro, da emacromatosi, da leucemia, da neoplasie maligne, da trasfusioni

Cause di valori inferiori alla media

Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da poca introduzione di ferro, da emorragie, da gravidanza.

La ferritina rappresenta i depositi di ferro dell'organismo (insieme all'emosiderina); pertanto una diminuzione di ferritina predispone all'anemia.

Siccome la mancanza di ferro nell'organismo spesso è una difesa contro virus e batteri è opportuno cambiare il terreno di predisposizione associando anche il test dei virus e batteri della Daphne Lab http://www.daphnelab.com/thema04.htm con un metabolismo del ferro a compensazione delle biodisponibilità e funzionalità delle molecole idonee http://www.daphnelab.com/thema11.htm

 

Glicemia - La glicemia è la presenza di glucosio nel sangue. È regolata da un complesso di meccanismi neurormonali e metabolici che ne impediscono forti oscillazioni in difetto o eccesso. Aumenta nei soggetti diabetici e si abbassa nel digiuno prolungato. In genere con l'allenamento la glicemia si abbassa rispetto ai valori normali che vanno da 65 a 110 mg/dl.

Una diminuzione del glucosio rispetto a valori normali si riscontra nel corso di diete povere di zuccheri o in seguito a digiuno prolungato, oppure può essere conseguenza dello svolgimento di un’attività fisica molto intensa.

Può, inoltre, dipendere dall' assunzione prolungata di particolari farmaci (salicilati, antitubercolari), oppure può essere anche il segnale di varie malattie tra cui:

  • alterazioni a carico del fegato

  • ipotiroiclismo

  • intolleranza al fruttosio.

Un aumento del glucosio è sempre il segnale di diabete mellito, la malattia caratterizzata dallo scorretto utilizzo degli zuccheri da parte dell’organismo.

bio test delle intolleranze alimentari in associazione e una dieta a basso indice glicemico e basso contenuto di zuccheri, nel thema 400 della Daphne lab viene indicato anche il valore nutrizionale di zuccheri e indice glicemico di molti alimenti per costruire una dieta ottimale http://www.daphnelab.com/thema01.htm

 

 

Transaminasi - Come dice il nome sono enzimi che intervengono nella transamminazione, nella trasformazione cioè di un amminoacido in un altro. Normalmente sono presenti sia nel fegato che nei muscoli, dove partecipano alla trasformazione degli amminoacidi in energia, soprattutto se l'impegno fisico è lungo e impegnativo. Avere valori alti di transaminasi non necessariamente vuol dire avere problemi epatici. Nel caso di dubbio conviene eseguire nuovamente l'esame a riposo. Valori normali sono inferiori a 40 mU/ml (GOT e GPT) e inferiori a 18 mU/ml (SGOT).

Si consiglia di associare tutte le patologie epatiche ad un pannello S del fegato e delle analisi delle Intolleranze alimentari della Daphne Lab  http://www.daphnelab.com/thema01.htm (chiedere sempre associazione del pannello S specifico per il fegato)

Microalbuminuria - L'albumina è la proteina più abbondante del sangue ed è prodotta dal fegato. La sua concentrazione nel sangue si riduce quando c'è una grave denutrizione, quando il fegato è cronicamente ammalato (cirrosi), o quando i reni non funzionano come dovrebbero. Sostanze indispensabili all'organismo come l'albumina, normalmente trattenute quasi completamente nel sangue, cominciano ad uscire con l'urina, prima in piccole quantità (micro-albuminuria) e poi in quantità maggiori (macro-albuminuria).

Il fatto che nell'urina ci sia dell'albumina non è di per sé molto grave, almeno all'inizio. L'organismo va avanti anche se 'perde' un po' di albumina, ma è un indizio che il rene inizia a danneggiarsi. La microalbuminuria precede di molti anni un danno renale.

A differenza della glicosuria minime quantità di albumina possono essere presenti nelle urine. La differenza tra normale e patologico è solo quantitativa ed il valore che si confronta è espresso in microgrammi (cioè milionesimi di grammo) al minuto (mcg/min) . Convenzionalmente valori al di sotto di 7,2 mcg/min sono considerati normali, tra 7,2 e 15 di incerto significato, tra 15 e 150 (con i criteri più recenti e più stringenti) si parla di microalbuminuria e al di sopra dei 150 di macroalbuminuria.

 

CPK - La creatinfosfochinasi è un enzima che interviene nel meccanismo energetico associato alla creatina; è presente nei muscoli (tipo MM), nel cuore (MB) e nel cervello (BB). Nel sangue non è rilevabile la forma BB, mentre è rilevabile quella MM (fino a 50mU/ml) e quella MB (fino a 10 mU/ml). A prescindere da altre cause (in vero facilmente escludibili perché gravi, come l'infarto o le malattie polmonari), la CPK può indicare il grado di affaticamento muscolare: quando il suo valore (che raggiunge il massimo 15 ore dopo lo sforzo) è superiore a 300 mU/ml sarebbe opportuno qualche giorno di riposo. L'aumento della CPK è riscontrabile anche in seguito a miopatie congenite, traumi muscolari, distrofia muscolare.

La ricerca in laboratorio viene eseguita insieme ad AST ed LDH1 per diagnosticare l'infarto del miocardio. La CPK aumenta dopo 5 - 6 ore dall'attacco fino a raggiungere 600 - 700 U / litro dopo 24 ore. In assenza di ulteriori crisi cardiache la sua concentrazione ritorna a livelli normali dopo circa 72 - 96 ore.

Si associa ad un analisi del mineralogramma perchè è possibile che molti danneggiamenti sono dovuti ad uno scorretto utilizzo dei minerali ma soprattutto di metalli tossici accumulati nei tessuti o nell'intestino:
 http://www.daphnelab.com/thema02.htm nel caso di infartuati si consiglia anche il test del metabolismo del cuore e dei grassi dei laboratori Daphne Lab il thema 14 www.daphnelab.com

 

Elettroliti - Il controllo di sodio (valore normale 135-145 mEq/l), potassio (da 3,5 a 5,2 mEq/l), calcio e magnesio (da 1,7 a 2,3 mEq/l) purtroppo non è effettuato con la dovuta frequenza. In genere la carenza di questi minerali provocano problemi come crampi, tremori, astenia e nel caso del potassio anche aritmie. È quindi evidente come possano essere penalizzanti per una buona qualità della vita, anche se troppo spesso si tende a ricondurre vaghi problemi di salute (irritabilità, stanchezza ecc.) a carenze minerali senza fare i necessari esami.

Si consiglia il thema 02 mineralogramma associabile a queste tipi di patologia: http://www.daphnelab.com/thema02.htm

 

Elettroforesi proteica -L’elettroforesi del siero analizza le proteine presenti nel siero del sangue. Le proteine del siero sono importantissimi valori, che possono mettere in luce un gran numero di malattie. La maggior parte di queste proteine viene prodotta dal fegato e alcuni tipi di proteine vengono rilasciate nel sangue da cellule del sistema immunitario, cioè il sistema delle difese naturali dell’organismo. È un esame che deve essere effettuato a digiuno. L’uso di antibiotici o particolari farmaci può dare dei risultati errati.

In un campo elettrico le proteine migrano a distanze differenti, formando raggruppamenti che possono essere espressi con una curva che presenta picchi in corrispondenza dei cinque tipi di proteine: albumina (valore di riferimento percentuale 55-70%), alfa-1-globulina (1,5-4,5%), alfa-2-globulina (5-11%), betaglobuline (6,5-12%), gammaglobuline (10-20%). Sono numerose le patologie correlate a un'alterazione dei valori: lesioni del tessuto renale, cirrosi, diabete, tumori, ustioni d altro.

 

Azotemia - La quantità d'urea nel sangue è importante per verificare sia la funzionalità renale sia il giusto apporto proteico della dieta. In caso di azotemia alta (ed escludendo una patologia renale) si dovrebbe limitare l'apporto di proteine ed evitare l'uso di integratori proteici per evitare un inutile sovraccarico renale. Anche in questo caso un pesante impegno fisico può influire (a causa del catabolismo proteico) sui valori riscontrati. I valori normali vanno da 16 a 60 mg/dl. Il limite superiore è stato elevato (normalmente è 50), considerando che chi pratica attività fisica intensa spesso si assesta fra 45 e 60.

Una diminuzione dell’urea rispetto ai valori normali può essere conseguenza di una dieta troppo povera di proteine (formaggio, latte, carne, pesce, uova) e troppo ricca di carboidrati (pane, pasta, dolciumi), oppure si riscontra in varie malattie tra cui:

  • ipotiroidismo

  • alterazioni della funzionalità del fegato

  • ritardo gestazionale (gravidanza oltre il termine).

  • Un aumento rispetto ai valori normali può essere conseguenza di un digiuno prolungato, oppure si riscontra in tantissime malattie tra cui:

  • insufficienza renale

  • disidratazione

  • emorragia

  • ipertensione

  • diabete

  • pielonefrite

  • arteriosclerosi

  • calcoli renali

  • ipertrofia prostatica

  • ipertiroidismo

  • traumi con schiacciamento

  • malattie febbrili

  • malattie infettive

  • disidratazione

  • insufficienza cardiaca

  • epilessia e altre malattie che interessano il sistema nervoso centrale.

Si consiglia di associare il thema 400 delle intolleranze alimentari per determinare il minor carico di proteine possibili. http://www.daphnelab.com/thema01.htm

 

 

Uricemia - La presenza di acido urico nel sangue è detta uricemia. E’ un prodotto di scarto del metabolismo e dovrebbe essere espulso dal corpo, attraverso i reni, nell’urina. Se ciò non avviene, nel sangue aumenta il tasso di acido urico

Valori normali

Valori di riferimento: maschi 3,2-8,1 mg/100 ml; femmine 2,2-7,1 mg/100 ml, nel metodo enzimatico colorimetrico i valori sono 2,5-7,5 mg/dl.

Cause di valori superiori alla media

Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da alcolismo, da diabete mellito, da digiuno, da eclampsia, da emolisi, da insufficienza renale cronica, da leucemia, da linfomi, da policitemia, da psoriasi, da citostatici. Un aumento dei valori normali può rappresentare la base per I'insorgenza della gotta, doloroso disturbo delle articolazioni dovuto al deposito degli urati di calcio (sali dell'acido urico) nelle ossa e nelle cartilagini.

Cause di valori inferiori alla media

Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinare da anemia, da epatite acuta, da gravidanza, da morbo di Hodgkin, da malattia di Wilson, da mieloma, da sindrome di Fanconi, da uso di farmaci antinfiammatori non cortisonici, da steroidi, da antimicetici. (farmaci).

E' spesso determinato da tossicità di metalli con probabilità uranio, cadmio, o amalgame dentali, si consiglia di associare il thema 02 mineralogramma:
 http://www.daphnelab.com/thema02.htm

 

Creatinina - Si forma durante il lavoro muscolare e viene espulsa tramite le urine; se i reni non funzionano bene il suo valore nel sangue resta elevato. Alcuni antibiotici ne abbassano il valore, mentre la pillola anticoncezionale e un danno muscolare o un duro allenamento lo alzano. Valori normali (dipende dalla massa muscolare): donne fino a 0,9 mg/dl, uomini fino a 1,3 mg/dl.

Colesterolo - E’ un grasso; importante costituente delle cellule dell’organismo. Può avere origine dal cibo (latte e derivati, carne, uova ecc.), ma la maggior parte è fabbricata dal fegato a partire da una vasta gamma di sostanze. La ricerca di questa sostanza nel sangue concorre, con la ricerca dei trigliceridi, a valutare i grassi nell’organismo. Può essere eliminato (tramite la sintesi degli acidi biliari) per via epatica (fegato) o per via intestinale.

Viene differenziato in due gruppi:

colesterolo "buono" o HDL perchè se la maggiore parte del colesterolo presente nel sangue è sottoforma di lipoproteine a elevata densità (High Density Lipoproteins, HLD) sembra avere un effetto protettivo nei confronti della malattia arteriosa, perchè le molecole HDL hanno una struttura molto grande e tali dimensioni consentono loro di "spazzare" fisicamente le arterie e di ripulirle dai depositi arteriosclerotici; inoltre le HDL hanno la funzione di riportare il colesterolo nel fegato, quindi di sottrarlo al sangue; quindi il colesterolo HDL è molto utile ed è importante che il suo livello sia alto, maggiore di 35 mg/dl; una persona che ha un colesterolo totale alto ma un HDL a un livello maggiore di 35 non è a rischio, quanto una persona che insieme a un colesterolo totale alto, presenta un livello di HDL basso, inferiore a 35;

colesterolo "cattivo" o LDL perchè se la maggiore parte del colesterolo è sottoforma di lipoproteine a bassa densità (Law Density Lipoproteins, Ldl) aumenta il rischio di sviluppo di aterosclerosi. Il colesterolo è una sostanza essenziale, che rappresenta la base chimica per la sintesi di alcuni ormoni ed entra in gioco anche come "mattone" nella formazione di tutte le membrane delle cellule.

Valori normali

Sono considerati valori normali 120 - 220 mg/100 ml per il colesterolo totale, 40 - 80 mg/100 ml per l’HDL, 70 - 180 mg/100 ml per l’LDL

Cause di valori superiori alla media

Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da diabete, da epatite cronica, da uso di contraccettivi, da intossicazione, da ipoproteinemie, da ipotiroidismo, da lupus eritematoso, da morbo di Cushing, da obesità, da pancreatite acuta, da sindrome nefrosica

Cause di valori inferiori alla media

Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da anemie croniche, da epatopatie terminali, da ipertiroidismo, da morbo di Addison, da malnutrizione, da sepsi, da malassorbimento, da malattie neoplastiche.

Fondamentale è il calcolo dell'indice di rischio cardiovascolare dato dal rapporto fra colesterolo totale e colesterolo HDL. Tale valore dovrebbe essere inferiore a 5 per gli uomini e 4,5 per le donne. Visto che il colesterolo svolge funzioni comunque positive, è da guardare con sospetto anche un valore troppo basso del colesterolo totale.

test da associare sicuramente è il test del metabolismo del cuore e dei grassi della Daphne Lab. www.daphnelab.com

Trigliceridi - sono sostanze grasse prodotte nel fegato o introdotte con gli alimenti. Insieme all’aumento del colesterolo, l’innalzamento dei trigliceridi costituisce un fattore di rischio perchè danneggia le arterie. I trigliceridi hanno la sola funzione di "scorta" dei grassi per l’organismo, cioè non forniscono immediatamente energia (come il glucosio) ma vengono utilizzati solo nei momenti di emergenza, cioè quando l’organismo ha bisogno di energia. Essi entrano nell’organismo insieme ai cibi (soprattutto burro, insaccati e formaggi grassi) e non appena l’intestino li assorbe, vengono catturati da particolari proteine, i chilomicromi, e trasportati al fegato e al tessuto adiposo per essere immaganizzati. Nel momento in cui l’organismo ha bisogno di energia, altre proteine (chiamate VLDL) intaccano le scorte e trasportano i trigliceridi in circolo

Valori normali o standard

sono considerati valori normali 40-170 mg/100 ml; i valori sono molto influenzabili dall’alimentazione immediatamente precedente al prelievo; se si mangiano cibi grassi nei giorni che precedono l’esame, è possibile che il loro livello si alzi; anche l’alcol sortisce questo effetto

Cause di valori superiori alla media

valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da alcolismo, da diabete mellito, da epatopatie, da insufficienza renale, da ipotiroidismo, da obesità, da pancreatite acuta. Se un loro aumento si associa a forte diminuzione dei valori del colesterolo HDL, rappresentano anch’essi fattore di rischio per infarto e ictus

Cause di valori inferiori alla media

valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati da anemia, da contraccettivi orali e gravidanza, da ipertiroidismo, da digiuno prolungato, da malnutrizione, da senilità (alterazioni delle capacità mentali che si verificano in conseguenza dell’invecchiamento), da ustioni.

I valori normali per chi pratica attività sportiva vanno da 40 a 150 mg/dl; per un sedentario si può arrivare fino a 200 mg/dl.

VES - sigla che sta per "velocità di eritro-sedimentazione"; in pratica calcola il tempo necessario perché la parte solida del sangue (globuli rossi) si separi da quella liquida (plasma)

Valori normali

donne - 6-11 mm (un'ora), 6-20 mm (due ore) e sopra i 50 anni fino a 30 mm in due ore; uomini - 3-10 mm (un'ora), 5-18 mm (due ore) e sopra i 50 anni fino a 20 mm in due ore. Non si tratta di valori molto precisi in quanto la VES può essere normale anche se l’infezione è già in atto, oppure può risultare elevata quando ormai si è già guariti e quindi è più che mai necessario il parere del medico

Cause di valori superiori alla media

valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da artrite reumatoide, da epatopatie, da gravidanza, da infarto cardiaco, da infezioni, da infiammazioni, da insufficienza renale, da leucemie, da morbo di Hodgkin da neoplasie maligne, da shock, da TBC, da tiroidite di Hashimoto, da toxoplasmosi. si consiglia per tanto di effettuare un thema 02 mineralogramma perché molte delle patologie elencate sono dovute ad accumulo di metalli tossici, http://www.daphnelab.com/thema02.htm

 Cause di valori inferiori alla media

valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da allergie, da microcitemie, da neoplasie terminali, da policitemie, da uso di steroidi e anticoagulanti

FT3 e FT4 - Ormoni T3 e T4 liberi. La triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4) si alterano in caso di malattie della tiroide, ma anche nel caso di alimentazioni particolarmente ricche di iodio o di regimi alimentari ipocalorici. Valori normali sono per l'FT3 2,3-5 pg/ml e per l'FT4 0,9-2 ng/dl.

TSH - Ormone tiroidostimolante. Come dice il nome, stimola la tiroide e la formazione degli ormoni T3 e T4. Il meccanismo di equilibrio fa sì che elevate concentrazioni di T3 e T4 nel sangue blocchino la formazione di TSH. È ovviamente indicativo di malattie della tiroide. Per gli adulti il valore normale va da 0,1 a 3,5 mU/l.

Dhea - Il valore di tale ormone è significativo solo per persone che hanno superato la quarantina e secondo alcuni autori fornirebbe il grado d'invecchiamento. Valori normali del Dhea solfato vanno da 0,8 a 5,6 mg/ml per l'uomo e da 0,35 a 4,3 mg/dl per la donna. Provate un semplice test d'invecchiamento: a temperatura standard (20 °C) pizzicatevi il dorso della mano sollevando la pelle per circa cinque secondi, poi rilasciate: il tempo che impiega la pelle per tornare nella posizione originaria fornisce la vostra età biologica; se ci impiega cinque secondi avete un'età biologica di 50 anni e l'impiego di DHEA potrebbe essere giustificato.

Un quadro completo dell'andamento endocrino è possibile trovarlo anche nell'analisi relativa dei minerali, attraverso il mineralogramma è possibile esaminare il valore assoluto dei minerali, la quantità funzionale cioè di calcio o di fosforo, ma il rapporto calcio/fosforo si chiama valore relativo dei minerali ed è un valore adimensionale che serve a conoscere l'andamento funzionale del sistema endocrino. moli sono i valori relativi che permettono di comprendere il sistema endocrino in dettaglio da un punto di vista biofunzionale e non solo clinico, il thema 02 mineralogramma ne è uno di questi:
 http://www.daphnelab.com/thema02.htm

 

Tas - Titolo Antistreptolisina

E' un'analisi mirata al dosaggio degli anticorpi prodotti dall'organismo nei confronti della streptolisina prodotta da batteri Streptococchi beta-emolitici di gruppo A responsabili di una serie di infezioni tra cui le comuni tonsilliti. Tali anticorpi, oltre ad agire contro i batteri, reagiscono anche contro antigeni autologhi delle cellule muscolari cardiache causando una patologia nota come febbre reumatica e caratterizzata da dolori articolari, endocardite, miocardite ed alterazioni neurologiche.

 

Un titolo elevato non è automaticamente indice di infezione in atto o recente: può essere considerato tale solo se risulta ancora alto in un secondo esame ripetuto 2-3 settimane dopo il primo.

Contrariamente a quanto in genere si crede, titoli alti non segnalano la malattia reumatica, però dimostrano che il rischio di contrarla è alto.

Le cure a base di penicillina, che devono essere effettuate in caso di infezione da streptococco, non portano a una normalizzazione del titolo che, una volta innalzatosi, rimane elevato per sempre.

VALORI NORMALI: minore di 200.

Un aumento compreso tra 500 e 5000 si riscontra in caso di:

febbre reumatica

alterazioni del rene dovute a un’infezione da streptococco.

Un aumento modesto, ossia compreso tra 200 e 500 si riscontra in caso di:

scarlattina

tonsilliti da streptococco

faringiti da streptococco

eritema nodoso

piodermiti.

si consiglia di associarlo ad un thema 04 dei virus e dei batteri: http://www.daphnelab.com/thema04.htm nonché a quello della disbiosi thema 06 http://www.daphnelab.com/thema06.htm

 

Testosterone - Ormone maschile prodotto dal testicolo, dall’ovaio e dai surreni. Regola i caratteri sessuali primari e secondari (esempio, la barba) nell’uomo e stimola il desiderio sessuale

Valori normali

sono considerati valori normali 5-12 ng/ml nell’uomo adulto e 0,1-1,2 ng/ml nella donna adulta

Cause di valori superiori alla media

valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da iperplasia surrenale, da neoplasie dell’ovaio, del surrene, del testicolo, da sindrome di Stein-Leventhal, da uso di androgeni e contraccettivi, da virilizzazione femminile

Cause di valori inferiori alla media

valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati da cardiopatie congenite, da castrazione, da criptorchidismo, da insufficienza epatica e renale cronica, da ipogonadismo maschile, da ipotiroidismo, da irradiazioni, da mongolismo, da obesità, da parotite, da sindrome di Klinelfeter, da sindrome di Turner, da traumi, da uso di estrogeni

sarà meglio sia il test dell'intolleranza alimentare thema 400 http://www.daphnelab.com/thema01.htm sia il thema 02 del mineralogramma in associazione ad una qualunque patologia da alterazione del testosterone http://www.daphnelab.com/thema02.htm

 

Gamma Globuline

VALORI NORMALI: 0,77-1,64 grammi per decilitro di sangue.

La diminuzione delle gamma globuline rispetto ai valori normali può essere dovuto essenzialmente a:

  • malnutrizione

  • alterazione della funzionalità dei reni

  • ustioni

  • cure a base di farmaci immunosoppressori (impiegati nella cura delle malattie autoimmuni).

  • L’aumento delle gamma globuline può invece essere in relazione con moltissime malattie, tra cui:

  • epatite cronica

  • cirrosi epatica

  • infezioni batteriche sia acute sia croniche

  • malattie causate da parassiti (per esempio il "verme solitario")

  • malattie autoimmuni

  • eventuali tumori

 

HBSAG E’ l’esame con cui si ricerca il virus dell’epatite B. In genere, il virus si trova nel sangue per i 2-5 mesi successivi all’infezione, dopodiché scompare. Se persiste per oltre 6 mesi dalla comparsa dell’epatite, segnala lo stato di portatore cronico di epatite B (la persona può trasmettere la malattia senza essere ammalata, epatite asintomatica). si consiglia il pannello S della determinazione biofunzionale del fegato associato ad un test come quello dell'intolleranze alimentari o della disbiosi http://www.daphnelab.com/thema06.htm

 VALORE NORMALE: negativo

Se il risultato è, invece, positivo significa che il virus è presente nel sangue.

HCV AB E’ l’esame attraverso cui si ricerca il virus responsabile dell’epatite C.

VALORE NORMALE: negativo. Un risultato positivo segnala che il virus è presente nell’organismo. Indica che l’epatite di tipo C è stata contratta in epoca precedente; oppure è in atto. In quest’ultimo caso, le transaminasi risultano aumentate.

HAV IGG-IGM E’ l’esame attraverso cui si ricercano nel sangue gli anticorpi, detti IgM e IgG, contro il virus responsabile dell’epatite A.

VALORE NORMALE: negativo. Se l'IgG è positivo significa che l’organismo è venuto semplicemente a contatto con il virus dell’epatite A.

Se le IgM sono positive vuol dire che l’epatite di tipo A è in atto.

 

 

 

ATTENZIONE tutti i dati contenuti in quest'area e successive ad essa collegate sono puramente divulgative, né prescrittive né sostitutive qualunque interpretazione medica, per tanto non vanno assolutamente intese come aspetti sanitari medici per i quali sarà opportuno recarsi dal proprio medico di fiducia per ogni eventuale interpretazione delle analisi cliniche che meglio saprà interpretarle in modo globale e contestualizzarle al soggetto.


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