Segnali di fumo
a cura di Carlo E. Menga

Acido ma non troppo

L'estate sta finendo (quando starete leggendo queste righe sarà finita da un pezzo) e le prime piogge lavano via le fuggevoli impressioni delle pubblicità televisive, che già erano di per sé labilmente trascorse nel tentativo di convincerci a bere, a dissetarci, a rinfrescarci, a comprare automobili nuove e a 'rottamare' le vecchie, eccetera, eccetera. D'estate va in ferie anche l'arte di rinnovare i messaggi impliciti. E se ciò può essere fonte di sollievo per il consumatore disarmato, costituisce però motivo di apprensione nel critico, che annaspa alla ricerca di qualcosa di interessante su cui scrivere. In zona Cesarini mi salvano un deodorante di cui non faccio il nome poiché su di esso non ho nessun appunto da muovere ma che mi serve da spunto per la discussione; la candeggina OMINO BIANCO; lo shampoo EXPERIENCE di Wella.
Per usare una metafora chimica, il deodorante rappresenta il valore neutro della soluzione che mi si è presentata, la candeggina quello alcalino e lo shampoo quello acido. Dovete sapere che quel deodorante ha un pH leggermente acido (5,5) per avvicinarsi il più possibile al pH naturale della pelle umana evitando così di irritarla. Dovete sapere anche che il pH è il simbolo correlato al valore che esprime la concentrazione di ioni idrogeno in una soluzione acquosa. Poiché il numero di tali ioni è di solito molto piccolo ed è misurato da potenze negative di 10, per poter usare un numero intero (o comunque seguito da una sola cifra decimale), si conviene che il simbolo 'p' rappresenti il logaritmo negativo. Da ciò consegue che più alto è il valore del pH, più bassa sarà l'acidità della soluzione e di conseguenza sarà più alta l'alcalinità, e viceversa. Per motivi chimico-matematici che non starò qui a discutere, il pH dell'acqua pura è neutro e ha valore 7,0. Riassumendo: sopra il 7 abbiamo le basi, sotto il 7 gli acidi. Fin qui niente di male. A parte le piogge acide.
Ma che succede con la candeggina OMINO BIANCO? La candeggina è, fondamentalmente, ipoclorito di sodio e acqua, in una soluzione energicamente alcalina, ed è nota per le sue proprietà sbiancanti (attenzione: sbiancanti, non detergenti o disinfettanti, e comunque non in maniera privilegiata rispetto ad altre sostanze detergenti o disinfettanti). Dunque è evidente che non sia il caso di porla a contatto con l'epidermide, avendo il pH piuttosto elevato. Nello spot in questione, due amiche fanno un gioco pericoloso. La candeggina è famigerata per avere un odore nauseabondo e irritante. Pertanto l' "appetibilità" di una moderna candeggina sarebbe riposta nella sua qualità di avere un odore piacevolmente il più lontano possibile da quello originario. Una delle due amiche, per dimostrare all'altra quale sorprendente risultato abbia ottenuto OMINO BIANCO in questo campo, le fa annusare a occhi chiusi un flacone aperto del prodotto in questione, chiedendole di indovinare di che cosa si tratti. La sventurata risponde: "Bagnoschiuma?" Provate a immaginare quali vette di sadismo si possono raggiungere, sostituendo nel bagno di un non vedente un flacone di bagnoschiuma con uno di quella candeggina. Ce n'è quanto basta per suggerire qualche nuova scena a Dario Argento o a David Cronenberg. Se perfino la natura matrigna ha avuto i suoi bravi motivi per dare quell'odore alla candeggina, chi siamo noi per toglierglielo?
Ma l'implicito splatter non finisce qui. Esso tocca infatti i suoi vertici di acidità con lo shampoo EXPERIENCE di Wella, il quale contiene (udite, udite) capello liquido. In era di clonazioni, di bioetica e di libero mercato, siamo ancora alle omeomerìe di Anassagora. C'era da aspettarselo. Se un capello non ha la forza di essere abbastanza capello, quale migliore rimedio del capello, per diventare capello? Da Anassagora a Nietzsche passando per un gioco di parole. Povero capello: lui lo saprà, di essere una corda tesa tra il bruto e il supercapello? Pericoloso stare fermi, pericoloso avanzare, pericoloso retrocedere ... Non gli resta che diventare ciò che è.
Noi intanto aspettiamo con ansia il pancreas o il fegato liquido per la dispepsia, il cervello liquido per la memoria e la concentrazione, e magari la pelle liquida per le ustioni, il femore liquido per l'osteoporosi, e il testicolo liquido per i coglioni.