Un archivio significativo
di Fiamma Chessa
In qualità di proprietaria e curatrice dell' Archivio Famiglia Berneri, sito
in Cecina, in Via Pindemonte 6 A,
dichiarato di notevole interesse storico dalla Sovrintendenza archivistica della Regione Toscana, subentrata come
tale alla morte di mio padre, posso affermare che lo stesso ~ considerato una delle fonti basilari della storia del
movimento anarchico nazionale ed intemazionale, dalla fine dell' 800 ai giomi nostri. Tutto questo patrimonio
storico cominciò ad essere raccolto da mio padre Aurelio Chessa nell' immediato dopoguerra, momento
in cui
si avvicinò al movimento anarchico. Negli anni successivi lo incrementò grazie ad acquisti,
scambi con altri Enti,
donazioni di compagni, soprattutto americani. Fu nel 1962, alla morte di Giovanna Caleffi Berneri, con la quale
lavorò attivamente a Genova per la rivista ~Volontà", che ricevette in dono, dalla figlia Giliana,
il materiale di
Camillo Berneri e della sua famiglia. Da questo momento 1' Archivio venne intitolato UFamiglia Bernerin. Il
nucleo principale consiste quindi nel fondo "Camillo Bernerin, fi!osofo anarchico, nato a Lodi nel 1897; laureatosi
con il Prof. Salvemini, si iscrisse in giovane età al Partito Socialista Italiano e lavorò a fianco di
Prampolini.
Uscito dal partito nel 1916 si avvicinò al movimento anarchico. Tale fondo consiste in appunti, saggi
diversi,
manoscritti, e del carteggio con numerosi esponenti dell'emigrazione antifascista che lui conservò nel suo
esilio
francese prima, spagnolo poi, dall'aprile 1926 fino alla sua morte avvenuta nel tragico maggio barcellonese nell'
anno 1937. Altro fondo importante è quello costituito dall' epistolario di Giovanna Caleffi, moglie di
Berneri
(lettere dal 1930 ca. - 1962). L' Archivio conserva inoltre vari fondi di eminenti personalità dell'
anarchismo
italiano, alcuni ancora viventi; carte relative al movimento anarchico italiano (atti di congressi, convegni nazionali
ed internazionali, 1943 1960 ca.). Documenti diversi (circolari, lettere, ed atti del Partito Socialista dei lavoratori
italiani raccolti da G. Faravelli 1941 - 1960). Raccolta dei Bollettini della federazione anarchica italiana dal 1936
fino agli anni '80.
L' altra sezione dell' Archivio che presenta un eccezionale interesse è la sua
ricchissima emeroteca. Fanno spicco
circa duemila collezioni di testate edite dai gruppi anarchici italiani in esilio durante il ventennio fascista. L'
elenco comprende le seguenti raccolte edite negli Stati Uniti: - "Cronaca Sovversiva" dal 1903 al 1920
(completa)
- "Adunata dei Refrattari" (1922 - 1972)
- "11 Martello" (1916 - 1946)
- "Lotta Umana"
(1927 - 1929) Parigi.
- "Guerra di Classe", pubblicata e diretta da Camillo Bemeri a Barcellona dal 1936 al
1937. - "Umanità Nova",
il quotidiano di Errico Malatesta degli anni '20. La terza sezione comprende circa tremila opuscoli, alcuni di
difficiie reperimento, dagli anni '30 agli anni '50, almanacchi, un importante fondo iconografico di manifesti dal
1944 al 1980 circa, un' importante raccolta di fotografie e una biblioteca di circa seimila volumi, alcuni rari come
la "Geografia Universale" di Reclus.
Gli anni in cui l'Archivio ha vissuto il suo momento più attivo
e proficuo sono stati quelli dal 1970 al 1985, anni
in cui sono state effettuate circa una sessantina di tesi di laurea. Valida anche l'attività editoriale, con
pubblicazioni varie di opere scelte di Camillo Berneri e il suo "Epistolario" di lettere inedite (in due volumi) e
il catalogo di documenti e periodici dell' Archivio Famiglia Berneri a cura di Sara Pollastri e Alessandra
Giovannini (1982).