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Antonella Di Cristofaro |
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suggestione del viceversa |
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Stile personale |
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In queste opere PSICOALLEGORICHE delle creature "piccole caricature della psiche umana" si confrontano nell'epoca del sempreCarnevale cioè "mondo alla rovescia"
“L’arte contemporanea si avvicina alle più tormentose inflessioni della coscienza. Sottoposta a interrogativi continui, produce un ampio scenario emotivo, spirituale, culturale e traduce un pensiero in relazione al proprio tempo”
Qualità distintive della pittura di Antonella Di Cristofaro sono la completezza formale e versatile, la minuziosità, la dimensione interiore e la passionalità che nei dipinti specificamente surrealistici si decodificano in una vocazione o testimonianza della realtà contemporanea, della “condizione umana” e con l’intercettazione di uno stato d’animo collettivo.
Le Sferomaschere appaiono come esseri dai tratti geometrici dalle espressioni di rabbia o assenza, di sfida o disfatta, dai colori forti e contrastanti che si fondono con l’incarnato dei visi.
Le Sferomaschere siamo noi, quello che ne appare, quello che si nasconde, con la stessa espressione di chi ci sta accanto, simulacri che vibrano in una dimensione dove tutto dipende ed è relativo, dove tutto è causato e sopportato, dove tutti sono vittime e carnefici. Emerge una sorta di “Domino della parvenza” in cui, paradossalmente, nessuno innesca un cambio di direzione.
La denuncia è per la falsità, l’indifferenza, l’arrivismo, l’insicurezza, la sofferenza, l’ingiustizia e le molteplici contraddizioni della vita in antitesi ad una “mostruosa nobile apparenza” vista come unico strumento possibile di difesa dagli altri.
Le sferomaschere di Antonella Di Cristofaro possono sembrare a primo acchito figure contorte rispetto alla realtà, ma ormai ad essere deforme e rovesciata è la realtà stessa.
L’artista dipinge le nostre facce fiere, virtuose, inette e dal “Fascino orrendo” come vagano per il mondo, con la loro sotterranea verità non più socialmente accettabile.
S. Checchia |







