Il lavoro riporta alcuni dati di natura statistico-epidemiologica rilevati dall'A nel corso del primo semestre del 2008 nel corso della sua attività.
| Testo completo | TOP |
Il presente lavoro si propone di esporre alcuni casi clinici psichiatrici, particolarmente complessi e con abnorme risposta alla terapia farmacologica, per i quali è stato posto il sospetto diagnostico di una sindrome iatrogena tardiva denominata Disfrenia Tardiva Indotta da Antipsicotici, secondo le indicazioni di Frota.
Attraverso l'esposizione dei casi clinici l'A. propone che si dia maggiore impulso allo studio di questa sindrome iatrogena tardiva che può rivelarsi refrattaria a qualsiasi provedimento terapeutico e, come tale, irreversibile, analogamente alle altre sindromi iatrogene tardive da antipsicotici (discinesia, acatisia, distonia).
| Testo completo | TOP |
In questo lavoro viene avanzata la proposta di unificare, sotto il nome di Disfrenia Tardiva Indotta da Antipsicotici, alcune sindromi tardive segnalate da vari AA con i nomi di Psicosi da Supersensitività, Psicosi rebound, Sindromi da sospensione di antipsicotici, in quanto tutte accomunate dal medesimo meccanismo patogenetico, riconosciuto nella supersensitività recettoriale dopaminergica mesolimbica, indotta dagli antipsicotici di seconda generazione.
Vengono anche proposti i criteri diagnostici per la Disfrenia Tardiva, una Intervista Strutturata per la ricerca e una Scheda per la segnalazione dei casi ad una banca dati centrale.
| Testo completo | TOP |
| È possibile scaricare l'Intervista Diagnostica e la Scheda per la Ricerca in formato pdf, stampabile, per l'uso clinico corrente. CLICCA QUI |
|---|
Nella relazione l'autore riporta la sua esperienza vissuta in due diversi CSM italiani, e svolge delle considerazioni su queste due esperienze.
| Testo completo | TOP |
Il lavoro è un'utile guida per la scelta dell'antipsicotico di seconda generazione, in base a caratteristiche cliniche pre-esistente, profilo di laboratorio, associazioni farmacologiche.
| Testo completo | TOP |
In questo lavoro, svolto su di un caso di un soggetto affetto da schizofrenia, l’A valuta la risposta terapeutica alla terapia combinata dell’antipsicotico clozapina con l’entacapone, un inibitore della COMT. Il lavoro si basa sull’ipotesi del polimorfismo funzionale per l’enzima COMT e sulla migliore risposta alla terapia antipsicotica, riportata in altri studi, in soggetti inattivatori lenti rispetto a soggetti inattivatori rapidi.
| Testo completo | TOP |
In questo lavoro gli AA riportano la loro esperienza di 2 casi clinici che hanno sviluppato una sintomatologia analoga a quella del PTSD successivamente ad un ricovero psichiatrico con TSO. Essi ipotizzano l’esistenza di un nesso causale tra il TSO e il PTSD e discutono le ricadute dal punto di vista diagnostico, terapeutico e socio-assistenziale. Mediante l’intervista semistrutturata SCID I CV hanno formulato la diagnosi di PTSD nel primo caso, mentre nel secondo ipotizzano un PTSD paucisintomatico. Rilevano come, nell’attribuzione di significato ad un evento, possano entrare in gioco e vi si frappongano diversi e tanti fattori che mediano il rapporto tra soggetto ed evento. Propongono una maggiore attenzione all’inquadramento diagnostico del PTSD prendendo in considerazione "la minaccia all’integrità fisica percepita" oltre che quella reale, e, in secondo luogo, a migliorare, attraverso la formazione alla qualità, il sistema assistenziale-sanitario, psichiatrico in particolare, per non trasformarsi, inconsapevolmente, da benefattori a carnefici.
| Testo completo | TOP |
Nella relazione viene affrontato il delicato problema della contenzione fisica nelle strutture psichiariche..
| Testo completo | TOP |
Il Convengo, organizzato dalla Fondazione per la Ricerca Universitaria dello Stato della Paraíba-Brasile (FAPESQ), si è svolto nell'Ospedale Psichiatrico "Juliano Moreira". Nella relazione l'autore parla della psichiatria italiana, dei principi che portarono alla riforma dell'assistenza psichiatrica, con la Legge n° 180 del 1978, della organizzazione dei Servizi Psichiatrici dopo la riforma e dei problemi della psichiattria italiana attuale.
| Testo completo | TOP |
Il lavoro si apre con una breve panoramica storica sulla legislazione psichiatrica italiana con particolare riferimento alle vicende che portarono all'approvazione della legge 180 del 1978. Nella seconda parte viene esposta sommariamente l'esperienza pugliese ed in particolare quella salentina, che è meglio conosciuta dagli AA., con riflessioni sul periodo precedente la legge 180 e su quello successivo. Vengono infine brevemente riportate le esperienze in alcuni stati extraeuropei.
| Testo completo | TOP |
In questo lavoro viene riportato il caso di una paziente che ricevette una prima diagnosi di schizofrenia, poi modificata con quella di sindrome marginale ed infine correttamente inquadrata come affetta da un disturbo bipolare.
| Testo completo | TOP |
L'e-book è un manuale divulgativo di psichiatria, nel quale vengono trattati i principali disturbi psichiatrici, in forma sintetica.
Attualmente (2008) l'Editore InEditi.it ha chiuso la sezione degli e-book, per cui ritengo di poterlo mettere a disposizione gratuitamente, in attesa di una seconda edizione aggiornata, alla quale sto lavorando.
L'e-book è in formato .lit e può essere aperto con il software Microsoft Reader.
| Testo completo | TOP |
In questo lavoro gli autori espongono il caso clinico di una psicosi nella quale la sintomatologia in primo piano presentava la classica sintomatologia della sindrome di Capgras, ovvero l'illusione del sosia; era infatti convito che i suoi genitori non fossero più i suoi genitori, e che fossero stati sostituiti da due cloni. È stato pubblicato sulla rivista telematica Psychiatry Online.
| Testo completo | TOP |
In questo lavoro l'autore prende in esame i concetti di antipsicosi tipica ed atipica, con riferimento all'introduzione in terapia psichiatrica dei nuovi farmaci antipsicotici cosiddetti "atipici". Propone di rovesciare questi concetti, classificando i nuovi farmaci come "antipsicotici propriamente detti" mentre per i precedenti si dovrebbe utilizzare la dizione di "antipsicotici neurolettici". È stato pubblicato sulla rivista telematica Psychiatry Online.
| Testo completo | TOP |
Viene descritto il disturbo di panico. Il lavoro è stato pubblicato sul sito medico "La Piazzetta", sezione Professione Medica.
| Testo completo (TERZO ARTICOLO, DALL'ALTO) |
TOP |
L'articolo parla dei diversi tipi di depressione e della terapia. Il lavoro è stato pubblicato sul sito medico "La Piazzetta", sezione Cose Serie.
| Testo completo (cliccare su COSE SERIE e poi su La Depressione) |
TOP |
Il lavoro è un ipertesto che prende in esame i diversi aspetti della gestione del trattamento con l'antipsicotico clozapina, dai più comuni effetti collaterali, all'uso in particolari condizioni, sino alle interazioni farmacologiche con numerosi farmaci. È stato pubblicato sulla rivista telematica Psychiatry Online.
| Testo completo | TOP |
Vengono esaminate le attuali classificazioni degli psicofarmaci e viene proposta una classificazione basata sulle azioni farmacodinamiche delle diverse sostanze farmacologiche.
| Testo completo | TOP |
Gli AA riportano il caso di un paziente affetto da grave ritardo mentale con aspetti autistici evidenziando come, ponendosi in un atteggiamento di osservazione pragmatica, abbiano compreso le motivazioni del suo strano comportamento e siano riusciti a stabilire una relazione con lui.
| Testo completo | TOP |
In questo studio l'A. propone una metodologia di lavoro finalizzata all'attuazione del Progetto-obiettivo "Tutela della salute mentale", per la parte che riguarda il definitivo superamento degli Ospedali Psichiatrici.
| Testo completo | TOP |
In questo studio gli AA hanno ricercato, mediante la TAC cranio effettuata senza mezzo di contrasto, la presenza di alterazioni neuromorfologiche in un gruppo di pazienti affetti da Schizofrenia Cronica e lungamente istituzionalizzati in Ospedale Psichiatrico.
I risultati ottenuti sono stati correlati con alcuni parametri clinici per cercare dei rapporti significativi, trovando che l'unica correlazione possibile delle anomalie cerebrali riscontrate esiste con la presenza stessa del processo schizofrenico e con la cronicità dello stesso.
Concludono rilevando come sia difficile dire se i reperti neuromorfologici siano predittivi di una evoluzione sfavorevole della schizofrenia o siano la conseguenza della durata e del tipo di malattia.
| Testo completo | TOP |
Gli autori concludono con il lavoro sulla riabilitazione la loro esperienza di razionalizzazione assistenziale in un reparto dell'ex-O.P. di Lecce. Espongono il progetto messo a punto per la riabilitazione psico-sociale di pazienti gravemente desocializzati. Tale progetto si attua mediante Obiettivi Riabilitativi Generali (il percorso riabilitativo), ed Obiettivi Riabilitativi Specifici (le singole tappe di tale percorso).
| Testo completo | TOP |
In questo secondo lavoro sulla razionaliziazione assistenziale in un reparto di lungodegenti, viene posto l'accento sulle modifiche intervenute nel consumo dei farmaci ed in particolare degli psiolarmaci. I dati rilevati evidenziano una netta riduzione nel consumo di neurolettici e di anticolinergici e gli AA notano come ciò si sia accompagnato ad una migliore vivibilità del reparto nel suo complesso.
| Testo completo | TOP |
Gli AA riportano l'esperienza clinica di un paziente affetto da schizofrenia cronica, trattato con il nuovo antipsicotico clozapina.
| Testo completo | TOP |
Col presente studio gli autori si propongono di descrivere il lavoro svolto in un padiglione dell'ex-O.P. di Lecce ed i risultati raggiunti. Ritengono significativa questa esperienza che, partendo da una impostazione clinica rigorosa, ha portato al recupero di lungodegenti con ben 6 dimissioni.
| Testo completo | TOP |
Attraverso lo studio di alcuni casi clinici gli autori suggeriscono di rivedere la diagnosi di " Turbe comportamentali in oligofrenico", sostituendola con quella di "Disturbo Organico di Personalità" secondo il DSM-III-R. Per il trattamento di tale disturbo, in alternativa ai classici neurolettici, propongono come terapia elettiva la Valpromide o l'Ac. Valproico. Con tali farmaci gli autori hanno evidenziato una maggiore efficacia terapeutica (valutata con la scala VGF del DSM-III-R) e una tossicità del tutto irrilevante.
| Testo completo | TOP |
Attraverso la valutazione dei dati ottenuti con la BPRS, gli autori ritengono la Fluoxetina un valido ausilio terapeutico nel trattamento di pazienti schizofrenici cronici lungamente istituzionalizzati.
| Testo completo | TOP |
Vengono riportati i possibili meccanismi d'azione e le atività terapeutiche della valpromide in diversi quadri psicopatologici.
| Testo completo | TOP |
Gli autori riportano il caso di un paziente con ritardo mentale e disturbo bipolare trattato per anni con antipsicotici, senza risultati. La scelta di farmaci modulatori del tono affettivo ha portato ad una riduzione notevole delle recidive.
| Testo completo | TOP |
Gli AA. hanno elaborato una scala per la valutazione dell'aggressività per la valutazione del'efficacia del pindololo in pazienti affeti da ritardo mentale grave o gravissimo con associati disturbi comportamentali. I risultati ottenuti dimostrano che in pindololo è efficace per la normalizzazione del comportamento impulsivo-aggressivo.
| Testo completo | TOP |
L'A. presenta una review di alcuni lavori sulla cronicità in psichiatria ed espone alcuni dati dell'O.P. di Lecce.
| Testo completo | TOP |
Gli AA. riferiscono la loro esperienza clinica con pazienti cerebropatici e disturbi comportamentali associati, trattati con un ß-bloccante, il pindololo, e ne confermano l'efficacia terapeutica.
| Testo completo | TOP |
Gli autori affrontano il problema delle sindromi schizoaffettive e discutono alcuni aspetti psicopatologici, diagnostici e terapeutici anche alla luce della propria esperienza clinica.
| Testo completo | TOP |
Lo stato misto psicotico, già riconosciuto da Kraepelin, dopo numerose diatribe, ha riacquistato oggi una sua collocazione nell'ambito della patologia affettiva. I 2 casi clinici riportati dagli autori rispecchiano l'orientamento attuale: questi pazienti, trattati per anni come schizofrenici, hanno presentato un notevole miglioramento della sintomatologia in seguito ad una revisione critica e ad un accurato inquadramento diagnostico-terapeutico.
| Testo completo | TOP |
Viene riportata l'esperienza di un Servizio Psichiatrico Territoriale, con particolare riferimento all'assistenza ai pazienti psicotici, con elementi di valutazione della qualità della vita di questi pazienti.
| Testo completo | TOP |
Viene presentata una indagine farmaco-epidemiologica mirante a valutare l'utilizzo dei neurolettici «long-acting» nei Servizi Psichiatrici Territoriali della Provincia di Lecce.
| Testo completo | TOP |
Nel lavoro vengono presentati 3 casi clinici di adolescenti giunti al CIM con la diagnosi di epilessia, ma nei quali, in base alla storia clinica ed agli accertamenti strumentali eseguiti, non fu confermata questa diagnosi.
| Testo completo | TOP |
La relazione fu presentata al Convegno Parlare di droga, svoltosi a Nardò (LE) il 15.05.84 ed a Galatone (LE) il 24.05.84.
| Testo completo | TOP |
Il lavoro rappresenta una sintesi della tesi di specializzazione in psichiatria dell'autore.
Vengono presentati i dati sull'assistenza psichiatrica in Provincia di Lecce, dal 1976 al 1981, con una analisi degli stessi, e delle considerazioni conclusive.
| Testo completo | TOP |
Il lavoro contiene le relazioni presentate al Convegno Incontro-dibattito in occasione del primo anno di attività della Casa Famiglia di Nardò.
La prima relazione è presentata dal medico e dall'assistente sociale del C.I.M. di Nardò, la seconda dagli infermieri della Casa Famiglia e la terza relazione dagli animatori sociali della Cooperativa C.I.S.A.C., di Nardò, che hanno svolto all'interno il lavoro di animazione e di risocializzazione degli ospiti.
| Testo completo | TOP |
Il lavoro scaturisce da una ricerca compiuta sulla popolazione anziana dell'Ospedale Psichiatrico di Lecce. Viene proposto che il reinserimento dell'anziano psichiatrico vada inquadrato nell'ambito dei servizi e degli interventi socio-sanitari per gli anziani.
| Testo completo | TOP |
La relazione fu preparata nel 1979, su richiesta dell'Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Nardò (LE), nella previsione della realizzazione di una struttura intermedia destinata ad accogliere i pazienti dimessi dall'Ospedale Psichiatrico di Lecce.
La struttura fu effettivamente realizzata e divenne operativa nel 1980, con l'inserimento di 5 pazienti, che divennero 12 entro alcuni mesi.
| Testo completo | TOP |