La casa è suddivisa in sei stanze al piano terreno : la sala dei progetti
in cui sono riuniti alcuni disegni e qualche macchina progettata da Galileo,
il corridoio con i quadri delle città in cui visse lo scienziato, il
laboratorio con gli esperimenti,il teatro, la biblioteca con preziosissimi
volumi e lo studio. Al piano superiore si trova l'osservatorio astronomico e
a quello sotterraneo la stanza dell'infinito. Dalla mappa si accede direttamente
alle stanze,all'interno delle quali ci si può muovere liberamente.
Questo è ad esempio l'osservatorio astronomico: sul tavolo ci sono
alcuni disegni riguardanti le fasi lunari, se si guarda attraverso
il cannocchiale,si ammira una cometa, fenomeno che affascinò molto
Galileo. Sullo scaffale si trova la lente con cui lo scienziato scoprì
i satelliti di Giove, mentre su una parete sono appese due mappe:una
raffigurante il sistema Tolemaico,l'altra quello Copernicano.
Infine su un tavolo si trova aperto il libro sulle macchie solari.
Nell'angolo in alto a sinistra è visibile un gufo (presente in ogni
ambiente) che ha il compito di fornire informazioni sul luogo in cui vi
trovate, di farvi ritornare alla mappa e di farvi uscire.

Molti degli oggetti che si trovano nelle stanze sono interattivi: ad esempio
cliccando sui fogli che si vedono in questa immagine si accede ad uno scritto
riguardante il calcolo del volume della scodella, figura geometrica che affascinò
profondamente Galileo. Anche cliccando sul macchinario realizzato da Galileo
(un sistema meccanico per mezzo del quale è possibile azionare più pompe
idrauliche con il movimento di un solo asse) si accede a spiegazioni ulteriori.

All'interno della biblioteca sono conservati preziosi volumi, scritti dallo
scienziato: sullo scaffale di destra sono presenti "Il dialogo sopra i due
massimi sistemi del mondo" e " Discorsi e dimostrazioni matematiche". Sullo
scaffale di sinistra è invece possibile trovare il "Sidereus nuncius", il
"Saggiatore" e il "De rerum natura" di Lucrezio che tratta il tema dell'infinito.
L'immagine raffigurata è il frontespizio originale de "Il dialogo sopra i due
massimi sistemi"; in esso è contenuto il celebre passo dell'"Ipse dixit" del
quale ci siamo divertiti a ricostruire una drammatizzazione. L'altra immagine
riguarda alcuni passi in latino, tratti dal "Sidereus nuncius" e riguardanti
la descrizione del cannocchiale; tali passi sono corredati dalla traduzione e
dall'analisi lessicale con particolare attenzione ai termini del linguaggio
scientifico.
Come suggerisce il titolo dell' ipertesto, la nostra attenzione è
stata rivolta al problema del rapporto tra scienza ed etica; significativo
è stato lo studio dell'opera di Bertold Brecht "Vita di Galileo" incentrata
su questa tematica. Da tale testo è possibile accedere al romanzo-saggio di
Sciascia "La scomparsa di Majorana", che ha come protagonista la figura di
Ettore Majorana, il quale collaborò con Enrico Fermi,uno degli scienziati che
partecipò alla costruzione della bomba atomica.
Occupandoci della vita di Galileo, abbiamo scelto di riproporla
attraverso sei quadri raffiguranti le mappe d'epoca delle città
in cui visse lo scienziato.La prima, in ordine cronologico, è
Pisa :ci è sembrato infatti significativo inserire la stampa
della casa in cui lo scienziato nacque. Quindi troviamo Firenze
con il ritratto di Cosimo II De'Medici, segue Padova con l'affresco
di Galileo che mostra il cannocchiale al Doge.Incontriamo poi Venezia
e Roma con il dipinto di Goya che raffigura l'Inquisizione.L'ultimo
quadro è quello di Arcetri con la villa in cui Galileo morì com'era
allora e come appare oggi.
Per qualsiasi informazione o per richiedere una copia dell'ipertesto rivolgersi al
Liceo Scientifico Francesco Cecioni
Via Galilei 58-60
Tel. 0586-422230
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