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MUNIRIA : Stanza 218 [testi] SANTO Amico, tutto ciò che separa è santo E' finito il tempo dei sorrisi Non c'è più tempo per un altro bicchiere Amico, tutto ciò che separa è santo Le tenere notti I ricordi languidi Le mani tese Amico, tutto ciò che separa è santo Le battute rimaste le ho già sentite da qualche parte Amico, te lo ripeto Tutto ciò che separa è santo Conosco la scena Ho provato a sfilare Ho risposto alle domande Ma c'è ancora una cosa che ho da dire Tutto ciò che separa è santo [Santo è il tempo che mi separa da te] Ho un pezzo del mio cuore incartato sotto la sedia Era per voi Per voi Era per voi Ma non c'è più tempo, mi hanno detto C'è qualcuno che sta per arrivare Hanno spostato le telecamere Mi hanno tolto il microfono Amico, tutto ciò che separa è santo [Santo è il tempo che mi separa da te] SHALIMAR HOTEL Ti ho sfiorato confuso in mezzo alla gente lungo i tappeti dello Shalimar Hotel C'era un uomo vestito di scuro dietro di te Che cancellava le ombre alle tue spalle Ma se mi stacco da te mi strappo tutto Ma il mio meglio, o il mio peggio ti rimane attaccato, appiccicoso come un olio denso E mi ritrovo i pollici, e i polmoni Ti ho aspettato seduto in un milione di bar prima di annegare prima di spendere tutto quello che avevo Ma se mi stacco da te mi strappo tutto Ma il mio meglio, o il mio peggio ti rimane attaccato, appiccicoso come un olio denso E mi ritrovo i pollici, e i polmoni Ti aspetto allo Shalimar Hotel STANZA 218 Ora che non ho fame di parole avrei bisogno di parole Parole che scorrano facili e non inciampino ni mezzo alle dita Mi scrivi per sapere che tempo fa dentro la mia testa e vorrei risponderti Ho chiesto a Dario se vede il sole dentro la mia testa Io sento solo l'aria che entra da una finestra rotta Sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi e le pareti che scricchiolano Sento solo le vene che finiscono dove finisco io E passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi E li sento cedere Ora che non ho sete di parole avrei bisogno di parole Parole che cadano in gola come pioggia calda Parole che non sbiadiscano sotto questo sole Mi scrivi per sapere che tempo fa dentro la mia testa e vorrei risponderti Dario è partito Io chiedo in giro se si vede il sole dentro la mia testa Io sento solo l'aria che entra da una finestra rotta Sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi e le pareti che scricchiolano Sento solo le vene che finiscono dove finisco io E passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi E li sento cedere FERMATI QUI (DUBASH MARG) Esci alle sette Entra da qualche parte Guarda i camerieri che si pettinano Resta a guardarli Spendi quello che hai Siediti sul marciapiedi Goditi la luce dei lampioni Lascia perdere le stronzate Ferma un tassista Strappagli le mani dal volante Digli di restare fermo Lascia andare il tassametro E paga Paga per ogni posto che non vedrai mai Fermati qui Allacciati meglio le scarpe Qualcosa accadrà FINO IN FONDO Che ci stiamo a fare qui? Le ombre parlano piano del sole E il sole sbianca quello che ieri era oggi Che ci stiamo a fare qui? Siamo scesi fino in fondo Ci abbiamo girato intorno Adesso voglio tornare indietro Che ci stiamo a fare qui? Che ci stiamo a fare? Siamo scesi fino in fondo Ci abbiamo girato intorno Che ci stiamo a fare qui? Lo sappiamo, in alto c'è la Medina, la città vecchia Ma è in questi caffè che ci perdiamo Dentro queste sale dove tutti rivolgono la sedia verso la strada come piante alla ricerca del sole Si attende qui la notte e la gente che si riversa nelle strade dopo il tramonto Che ci stiamo a fare qui? Che ci stiamo a fare? SOTTO IL SOLE Ho visto le cose che si fanno sotto il sole Non c'è niente di nuovo sotto il sole Cieli vasti Belle cosce da accarezzare Rancori repressi Vestiti ordinari Valutazioni discutibili Colori intensi Momenti esaltanti Buone carte da giocare [Non c'è niente di nuovo sotto il sole] Passioni sopite Slanci affettivi Semafori lampeggianti Bevande ghiacciate Vuoti da riempire Situazioni limite Risa convulse Altre carte da giocare FORSE TRA UN ATTIMO Non fra cent'anni Non in mezzo alla gente Non tra le sue braccia Non nelle promesse da ubriaco Non in questa droga che scalda Non nella faccia di un altro Non nelle circostanze Non nella dorata solitudine Non su ali d'amore Non nei ricordi Non in quello che credevi Non nella noia Non nelle sconfitte onorevoli Non nelle facili vittorie Non nella fortuna che aspetti Non dove l'avevi nascosta Forse tra un attimo proprio qui accanto a te DENTRO QUESTO BICCHIERE C'è una coppia che balla C'è un bicchiere che aspetta C'è una mano che chiede Ci sei tu che parli C'è una coppia che balla Ci sono io che rido E c'è qualcosa che ho perso E c'è qualcosa che scorre E c'è qualcosa che galleggia dentro questo bicchiere C'è una coppia che balla C'è la musica che cambia C'è un bicchiere che aspetta C'è una frase che si perde E c'è qualcosa che ho perso E c'è qualcosa che scorre E c'è qualcosa che affonda dentro questo bicchiere NARRATING A PHOTOGRAPH (OVER THE PHONE) In the picture there's a man in a flowery shirt looking like someone just told him his house burned down He's got a drink in his hand and a smirk on his face but that won't change the story That man is not me That picture is not me In the photo there's a woman in an elegant dress looking like somebody just asked her to dance She's got a kink in her shoulder and a brick in her bag but that won't change the story That woman is not you That picture is not you That's not us in the picture That picture is not us Photographs on the wall INSIEME Portami dove c'è gente Portami dove non bisogna parlare Portami dove non si paga niente Portami dove la notte non si spegne Portami dove si vede la strada Portami dove non conosco la strada E fa che il giorno si dimentichi di arrivare Portami dove è morbido Portami dove non si sente Portami dove non si aspetta E fa che il giorno si dimentichi di arrivare Portami dove non sono mai stato Portami dove non sarei mai potuto andare Portami dove c'è gente Portami dove non si paga niente Portami dove non si vede la strada Portami dove non conosco la strada Portami dove non si sente Portami dove non si scende Portami dove non bisogna parlare Portami dove non si paga niente E fa che il giorno si dimentichi di arrivare Le copertina di Stanza 218 è presa da Sentireascoltare.com |
: Santo |