In principio era il caos

 

Un anno è lungo, si sa, ma "l'anno" che intercorre tra un luglio e l'altro è ancora più lungo, soprattutto all'inizio!

Eh sì, perché, appena finite le ferie, (e per noi "ferie" significa un viaggio, magari all'estero) si comincia a pensare alle prossime che, purtroppo, sembrano così lontane...

La fantasia galoppa e le mete più "succulente" si affollano nei nostri pensieri.

"Come mi piacerebbe tornare laggiù, nel Mar Rosso" dice Luciana "sotto quei meravigliosi cieli, in quel clima stupendo (un po' caldino, invero, ma da noi fa sempre freddo!) a rivedere le migliaia di pesciolini sgargianti che ti nuotano attorno, indifferenti, in uno scenario di spugne e madrepore che non potrai mai più dimenticare!

Però, anche un po' di "anticaglie" non guasterebbero!

"L'India !" si intromette Silvia "volete mettere il fascino delle Religioni, i templi, il Thai Mahal"

" Katmandu, le sorgenti del Gange, l'Everest" aggiungo io.

"Monsoni, malattie tropicali, i lebbrosi di Madre Teresa... oppure, le meravigliose coltivazioni di tè, i grandiosi Buddha di Ceylon" incalza Luciana.

E fra tanti sogni e altrettante discussioni, passano i primi mesi... finché, poco dopo Pasqua, i tempi sono maturi per un'incursione all'agenzia viaggi.

Bisogna fare incetta di nuovi cataloghi, accuratamente scelti in due gruppi: uno per sognare, con le mete più lontane e prestigiose, e un altro, un po' più abbordabile, con le mete più a portata di tasca (anzi... di portafoglio!)

Sotto, ragazzi, adesso ci dividiamo i compiti, bisogna leggerli tutti, nei più minimi particolari: escursioni, clausole, sistemazioni alberghiere, prezzi (nota dolente) perché, si sa (ormai abbiamo esperienza) nessun catalogo va bene; ma, leggendo e rileggendo, ad un certo punto si scopre il "viaggio ideale" che accontenta tutti, che solletica la nostra curiosità di vedere, di sapere, il nostro desiderio di "diverso" e, purtroppo, (siamo esseri concreti) le nostre possibilità, sia fisiche, sia economiche.

Chissà se Einstein, nel formulare la sua teoria della relatività, si è ispirato alle sue vacanze!

Perché il tempo all'inizio sembrava interminabile, ora ti prende una sorta di frenesia del partire, che si trasforma in un vago dispiacere che tutto possa accadere troppo in fretta... e così, prima di quanto si possa immaginare, giunge il momento del... caos.

(Lo dice anche la mitologia: "In principio era il caos!")

Il letto di Silvia è ingombro di vestiti!

Il lettone è ingombro di magliette, maglioni, e di mille altre "indispensabili" cose...

Luciana, prossima al collasso da esaurimento nervoso, aggiunge capi pesanti, perché... non si sa mai...!

Io mi ripeto nel ricordare che: sono "solo" sette giorni e che il clima di Falcade non c'è da quelle parti!

E intanto, faccio scivolare, furtivo, nella tasca della valigia, qualche piccolo utensile, perché...non si sa mai...

Quella marea di roba dovrebbe entrare tutta in queste tre valigie? La parola d'ordine è: "Utilizzazione razionale dello spazio!"

"Ma la volete finire di aggiungere ancora qualcosa? E perché mai adesso ti serve proprio quello che ho già messo via?..."

Un po' alla volta i letti si liberano e le valigie si gonfiano..."Non ti preoccupare, si chiudono, si chiudono!" dico io con fare sicuro, ma nel mio subconscio nutro qualche dubbio.

La cena, consumata ad ore assurde, (finché non è tutto a posto non si mangia!) è tutta infarcita di:

"E' stato preso questo? Hai ricordato quello? Mi raccomando, domani mattina, il rasoio..."

Poi tutti a letto presto, perché domani...

Già, domani, come andrà? Troverò posto al parcheggio dell'aeroporto? Come sarà il clima all'arrivo? E avanti così per gran parte della notte.

Luciana, che se l'è chiacchierata più del solito, ora dorme; Silvia era addormentata già da subito e io invece sto qui a pensare anche a che rotta dovrà fare l'aereo, manco dovessi pilotarlo io!

D'accordo che la responsabilità è del capofamiglia, ma adesso è ora di piantarla! Buona notte, anzi, buon viaggio...tra poco si parte!!!

La mattina non è meno confusionaria, ma l'atmosfera è euforica; le ultime incombenze: preparare i panini, caricare le valigie, disporre le innumerevoli piante di casa in modo che abbiano un po' di luce, compatibilmente con la necessità di rendere la vita non troppo facile ai ladri, salutare (operazione abbastanza complessa), chiudere il gas e possibilmente anche la porta...

Oh, se il tempo rallentasse un po' adesso...la settimana che verrà è tutta da vivere, bisogna fare il pieno di sensazioni, immagini, suoni, profumi per gustarli poi nel ricordo per un anno intero.