E' stato
il primo grande film culto della mia vita, quella miscela di
avveniristica tecnologia nata agli inizi del novecento, da un
regista che ha dato vita, non solo metaforicamente, a una pietra
miliare della cinematografia. Avevo diciannove anni e tra le
mani una copia in vhs di una delle più riuscite ristrutturazioni
eseguite da Giorgio Moroder, quella datata 1985. Non esisteva
emozione migliore di quella perfetta unione di immagine e musica.
Considerando che agli inizi degli anni ottanta le tecniche digitali
cinematografiche erano appena agli albori, quel moderno remake
di colore e musica era sufficiente per ridare lustro a una pellicola
già completa di per sè. Dieci anni dopo la computer
grafica avrebbe mosso i primi passi da gigante verso quella
stravolgente rivoluzione computerizzata, battezzata dallo stesso
Cameron che lo considero il più accostabile entusiasmo
nello stesso TITANIC.
Oggi,
dopo circa 20 anni dall'adolescente che ero, rimane ancora
forte quell'emozione unica e irripetibile, capace di mantenere
vivo lo stesso interesse e amore per un autentico capolavoro
che dovrebbe essere diretto in un remake esclusivo... unico...
originale!
Se siete anche voi consapevoli di questo potenziale enorme,
seguitemi in questa mia personale evoluzione di ciò
che potrebbe essere realmente prodotto cinematograficamente.