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primo testo di
Gregorio Scalise
Lo spazio, il tuo corpo,
la diagonale; lasimmetria
del percorso, lingegno.
O la matrice (il soldato).
Lo scoglio, le mura abitate:
sorvolato da sassi
il consumo di un giorno.
Lostacolo, la fretta, le unghie
la proporzione: leroe
in equilibrio sullacqua.
(da "Lerba al suo erbario")
secondo testo di
Gregorio Scalise
Lungo quellasse il suo alfabeto
con un atto di distinta
affonda nella letteratura del passato:
ma non è un problema
di specchi, il mondo gira
con passo mediocre
e solo langoscia è una giusta
consigliera:
si legge di una immagine viva
su una superficie disattenta:
quegli uomini attendono
fra vespe e lacrime di latta
levento che ci possa manipolare
nelle concavità del cielo:
in questo mondo dei mondi (museo
dei musei) anche la speranza
è il soffio di una sberleffo.
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