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I COLORI, SENZA I BAMBINI, CHE COLORI SAREBBERO?
Laboratorio di arte -
Premessa Il laboratorio Arte si identifica come luogo specializzato nel campo dell’espressività. Esso è articolato sulla base delle esperienze grafico pittoriche. Finalità Il laboratorio Arte ed Espressività è una delle strategie educative per promuovere nel bambino il piacere di fare. La didattica è mirata a favorire nel bambino il piacere della ricerca e della sperimentazione nel campo
La situazione collettiva delle attività favorisce
La gratificazione che il bimbo trae dai risultati ottenuti nel prodotto finito è la risorsa che lo sostiene nell’impegno di fare e di conquistare competenze sempre più ampie, superando limiti e difficoltà. Il ruolo dell’insegnante laboratoriale Il ragazzo è libero di seguire i propri interessi, di scegliere soggetti e tecniche più consoni al suo stile e temperamento. Il ruolo dell’insegnante del laboratorio è quello di sostenere ed affascinare i bambini nell’azione, aiutandoli a risolvere i piccoli problemi del fare, suggerendo loro nuovi modi di procedere e nuove tecniche da sperimentare senza intervenire direttamente sul loro elaborato. La conduzione delle attività mirate allo sviluppo delle capacità espressive si realizza attraverso
L’attività didattica è realizzata
Metodologia Le attività sono realizzate in un contesto organizzato ove spazi e materiali sono funzionali all’acquisizione dell’autonomia personale. Il bambino consapevole della disposizione spaziale è libero di scegliere se lavorare individualmente o partecipare alle attività di piccolo gruppo. Lavorare serenamente in un ambiente conosciuto e familiare, stimolante e gratificante, consente al bambino
La padronanza di spazi e materiali favorisce nel bambino l’opportunità di seguire tendenze e preferenze tecniche, ritmi di lavoro e tempi di esecuzione individualizzati. Muoversi autonomamente nello spazio laboratorio li rende sicuri, autonomi ed importanti. Le attività che vi si svolgono favoriscono la predisposizione
I ragazzi sono accompagnati a conoscere nuovi e diversi modi di rappresentare al fine di ampliare le conoscenze e favorire l’attività fantastica ed immaginativa. Le visite ai musei e l’osservazione di vari stili pittorici, i giochi di estensione e trasformazione dei quadri scelti dai bimbi, esercita la capacità di alternare mondo reale e fantastico, di giocare sul piano della rappresentazione visiva ed emotiva. L’arricchimento delle conoscenze culturali, consente al bambino di avere a disposizione nuove risorse per elaborare rappresentazioni e fantasie, per giocare sul piano simbolico della rappresentazione visiva. Conoscere i diversi stili e modi pittorici utilizzati dai diversi autori per rappresentare lo stesso soggetto, consente al bambino di ampliare le sue potenzialità rappresentative. (4) La funzione rappresentativa può sopperire alla mancata conoscenza diretta degli elementi e delle cose. Offrire ai bambini la possibilità di entrare in contatto con elementi altrimenti non raggiungibili permette loro di appropriarsi dei saperi attraverso l’intelligenza visiva. (5) La conoscenza e la padronanza delle tecniche e dei modi d’uso dei diversi materiali disponibili permette al bambino di consolidare sicurezze ed immagine positiva si se. Il gioco pittorico di gruppo favorisce la conferma delle piccole relazioni sociali.
Strategie didattiche Il laboratorio sarà il luogo ove i bambini sperimentano e ricercano e consolidano le loro sicurezze ed abilità. Ai fini di facilitare gli apprendimenti le proposte sono articolate sul piano pittorico offrendo un’ampia gamma di tecniche e materiali. La conoscenza approfondita delle tecniche e dei materiali, i tempi di esperienza, le diverse modalità d’uso rendono competente il bambino secondo il profilo tecnico pittorico. La conoscenza approfondita e la qualità delle esperienze, sono propedeutiche alla capacità di scegliere e di discriminare. I bambini diventano consapevoli e mirano la scelta dei materiali o delle tecniche secondo gli effetti che desiderano ottenere, secondo i modi individuali di rappresentare realtà ed emozioni ecc. Esercitare le abilità dei bambini sia sul piano tecnico che sul piano cognitivo consente loro di padroneggiare e dominare la tecnica ai fini dell’espressione pittorica. La capacità di trasferire sul piano simbolico del foglio forme ed emozioni dipende dalla loro abilità grafica e dalla competenza tecnico pittorica. L’opera infantile è il risultato delle esperienze emotive e culturali che i bimbi hanno vissuto. Gli obiettivi da raggiungere attraverso l’attività didattica del Laboratorio Arte si realizzano mediante la proposte differenziate sul piano delle esperienze culturali e delle attività grafico pittoriche. Le attività sono mirate a rafforzare ed ampliare nei bambini la
La capacità grafica è il risultato delle esperienze ed abilità motorie, pertanto i bambini sono guidati nell’esercizio di tali abilità attraverso attività quali, ricalcare, copiare, contornare soggetti d’arte, immagini di vita quotidiana, foto ecc.; i materiali e gli strumenti sono differenziati sulla base delle abilità già raggiunte; (6) le attività sono un’opportunità per cimentarsi nell’uso di nuovi strumenti. (7) La capacità cromatica è strettamente legata alla capacità cognitiva ed alla qualità delle esperienze già vissute. Osservare i colori della realtà o nell’arte, e giocare a ricreare tonalità ed intensità di colore sono le attività attraverso cui i bambini sono guidati nel magico mondo dei colori. Il colore è uno degli elementi base per la ricerca sperimentale in laboratorio. Il colore ha ritmo, spessore, luminosità e trasparenze, esistono infinite tonalità e diversi modi per ricrearle. (8) I colori hanno intensità e trasparenze i materiali proposti mirano a condurre il bambino alla scoperta di cause ed effetti mediante la proposta di attività utili a comprendere il potere coprente dei materiali. (9) La capacità espressiva dipende dalle competenze cognitive e rappresentative del bambino e dalla qualità del clima relazionale. Si attribuisce molta importanza al clima relazionale affettivo in quanto si è convinti che, soltanto se un bimbo si sente amato ed apprezzato, se si sente sostenuto ed incoraggiato può sentirsi libero di esprimere e rappresentare il suo mondo attraverso l’attività grafico pittorica. Quando un bimbo dipinge o disegna ci regala piccoli sprazzi di se, di come interpreta il suo mondo, di come si sente le sue emozioni ecc.. Diventa quindi importante garantire nel laboratorio un clima relazionale ad alto valore affettivo fra il bimbo, i suoi compagni e l’insegnante. La strategia di organizzare gruppi di attività, rispettando il criterio del gruppo sezione, aiuta i bambini a rafforzare i legami di amicizia e di affetto ed a consolidare l’immagine positiva di sé nel gruppo e nella scuola. Attività come le visite al museo, le piccole passeggiate in quartiere, o l’organizzazione e il riordino dello spazio laboratorio sono finalizzate anche allo scopo di creare un buon clima relazionale fra i partecipanti, in quanto consentono di realizzare vissuti comuni, piccole storie di vita e ricordi comuni. Ai fini dell’educazione all’espressività diventa fondamentale offrire ai bimbi spunti culturali e parametri di riferimento pittorico. Condurre i ragazzi al museo, in galleria, alle mostre significa dare loro modo di scoprire diversi modi rappresentare, di usare i colori di esprimere forme ed emozioni. Le visite ai musei diventano opportunità per conoscere, osservare, rielaborare, riprodurre particolari, giocare con immagini e forme, inventare storie e personaggi ecc. Il museo è uno scrigno di piccoli tesori; i bimbi sono preparati a visitare i luoghi dell’arte, conoscono le piccole regole di comportamento entrando nel ruolo dei visitatori. Il rito del guardaroba, del rispetto del luogo e degli oggetti d’arte (10) e il gioco di scoprire, trovare osservare consentono al bambino si sentirsi adeguato nei comportamenti e consapevole del valore dell’esperienza. Nel musei i bambini sono liberi di soffermarsi, guardare ed osservare secondo i loro tempi ed interessi. L’insegnante sostiene e racconta ma non influenza il raggio delle preferenze. La selezione del quadro o la scelta dei soggetti su cui giocare poi in laboratorio è individuale. I bimbi sono guidati a vivere la visita al museo come un momento in cui possono scegliere da soli o con i piccoli amici, i quadri che più li affascinano. Soltanto così il museo diventa vissuto e si radica nella memoria delle esperienze positive. ll vissuto positivo mi permette di richiamare in laboratorio memorie e suggestioni per lavorare insieme a loro sul piano tecnico, fantastico e rappresentativo. L’esperienza espressiva è la sintesi della competenza tecnica e culturale e si realizza attraverso la proposta di attività individuali o di piccolo gruppo, di attività a tema libero o guidato. Le attività espressive si suddividono a grandi linee in
Le attività del laboratorio saranno documentate ed organizzate in percorsi dimostrativi delle attività svolte. I disegni e gli elaborati dei bambini saranno esposti, possibilmente, nei luoghi significativi dell’isola, a fine corso. L’allestimento della mostra coinvolgerà gli stessi bambini che hanno partecipato alle attività di laboratorio. Organizzare una mostra significa scegliere e organizzare, sulla base del gusto estetico dei bimbi, un percorso visivo da presentare ai visitatori. La mostra d’Arte Infantile diventa un momento per
La mostra sarà arricchita da materiale fotografico e filmati che documentano le fasi ed i processi didattici.
Valutazione e verifica I genitori saranno inoltre invitati a partecipare agli incontri di restituzione, ai fini di valutare e verificare insieme l’efficacia delle attività sul piano dello sviluppo espressivo, rappresentativo, culturale e relazionale dei loro figli.
Note 1) Ad es. se si mescolano quantità differenti di colori base si ottengono effetti cromatici differenziati,se si desidera ottenere effetti chiaro-scuro o trasparenze, quali sono i colori ed i materiali più idonei ? 2) Ad es. i bambini si trovano a discutere attivare ragionamenti logico spaziali in merito a rapporti spazio dimensioni ( vicino, lontano, grande piccolo, sopra sotto, dentro fuori, alto basso, ecc) 3) I bambini sono condotti ad osservare per capire e conoscere le caratteristiche degli oggetti e degli ambienti quotidiani ai fini di rappresentare la realtà che li circonda sullo spazio simbolico del foglio 4) Ad es. vedere come gli animali sono rappresentati da pittori veristi, o impressionisti o futuristi amplia il potenziale creativo dei bambini. 5) Quando un bambino disegna un leone o una navicella spaziale sta rielaborando immagini di una realtà esistente, di cui non ha avuto però esperienza diretta. Attraverso il gioco della rappresentazione pittorica i bambini esercitano il piano cognitivo dei saperi. 6) Ad es. se un bambino non ha ancora raggiunto un buona capacità motoria fine, si dispongono attività che prevedono l’uso di rulli, grandi pennellesse, grandi fogli, mascherine per il ricalco, spugne, forbici ecc. 7) Ad es. se i bambini mostrano gradimento nell’uso dei rulli, l’insegnante varia le forme e le grandezze dei tulle disponibili; propone attività cromatiche invitandoli a ricoprire superfici grandi, medie o piccole, sperimentando il ritmo cromatico dei colori – sperimentare quanti tipi di blu si possono produrre in laboratorio, qual’è la gamma dei blu più simile ai colori del cielo? del mare? della notte? ecc.; Quali sono gli strumenti più adatti per preparare un pannello di grandi dimensioni? Che effetto crea sul foglio il colore spalmato con il rullo? con il pennello grande o piccolo? con le spatoline? Quale ci piace di più? E così via 8) Giocare al piccolo chimico per creare colori significa condurre i bambini nel mondo della natura per catturarne i colori, ad es. di quanti colori è la terra? (I rossi della creta, i marroni della terra dei vasi ecc.). Come si possono creare i colori della terra? Vediamo cosa succede se lasciamo in infusione l’anima dei pennarelli, i fondi del caffè che la mamma prepara ogni mattina a casa; prendiamo un po’ di terra e sciogliamola nell’acqua; chissà se le bustine del tè ci regalano una po’ di colore? e così via. 9) Il potere coprente dei cartoncini colorati, delle tempere degli smalti è osservato sperimentato direttamente dai bambini, così come il fascino delle trasparenze è esplorato attraverso materiali quali veline, cellophane, lucidi di colore diversi acquerelli ecc. 10) Al museo, in galleria, non si corre, non si parla ad alta voce, non si tocca ecc 11) Il bambino in questo caso è libero di scegliere soggetti , tecniche e materiali a lui più congeniali. 12) I bambini coinvolti nel lavoro di gruppo devono scegliere cosa disegnano, quali materiali e tecniche usano. L’attività è mirata a sollecitare il dialogo il confronto e la mediazione. Mettersi d’accorso, contrattare spiegare ai compagni perché si vuole usare un materiale invece che l’altro permette al bambino di esercitare la sua volontà, di misurare i suoi bisogni con quelli degli altri, di trovare accomodamenti, di sentirsi parte integrante di un gruppo. L’adulto in questo caso lascia che i bimbi concertino e trovino accomodamenti vari, è pronto però ad intervenire e segue con molta attenzione le dinamiche che si sviluppano nel gruppo. E’ attento nella tutela degli interessi dei diversi bambini coinvolti nel lavoro, è propositivo e li aiuta, se in difficoltà a trovare nuove soluzioni. 13) In questo tipo di attività si definiscono temi o tecniche, il bambino è guidato nell’esecuzione dall’insegnante, è incoraggiato a risolvere piccole difficoltà, è invogliato ad esercitare nuove competenze 14) I bambini sono indotti nella condizione di lavorare in gruppo ogni qual volta questa strategia è utile per incoraggiarli a provare nuovi percorsi, a sperimentare nuove tecniche. Il lavoro di gruppo sostiene e supporta, l’esempio di come stanno lavorando i compagni aiuta i bambini a sentirsi più audaci, a provare ed esercitarsi senza inibizioni o paure. Li rafforza inoltre nel loro senso di appartenenza, crea la storia del gruppo, sollecita il confronto, stimola l’imitazione ecc.
Tempi e luoghiIl laboratorio avrà sede nella locale Scuola Media che ha messo a disposizione un ambiente con accesso all’esterno e per l’uso del quale sarà stipulata regolare convenzione. Si articolerà nella fascia oraria pomeridiana per un numero di un incontro settimanale di due ore per otto settimane. Il numero complessivo degli incontri saranno, quindi, otto (8) per un monte ore pari a sedici (16) ore non comprensive dell’allestimento della mostra. Per allestire la mostra si prevede un impegno orario pari a otto (8) ore. Nel complesso, quest’attività, prevede un impegno orario totale pari a ventiquattro (24) ore. Marianna Quaranta |