Ecco un articolo trovato sul newsgroup it.arti.fumetti.manga, inviato il
17/05/2002 alle ore 10.00 da Senbee Norimaki. Leggetelo attentamente.
Dragon Ball, triste notizia...
Dal Secolo XIX
Genova Sequestrato il numero di aprile dedicato al protagonista dei cartoon
giapponesi
Procura contro Dragonball «Nelle vignette un incitamento alla pedofilia»
Nemmeno il creatore del cartone animato oggi più popolare tra i ragazzini
avrebbe potuto immaginare un titolo del genere: Dragonball contro la procura
della Repubblica. Eppure un numero, quello di aprile, del mensile dedicato
al protagonista dei cartoon giapponesi (centocinquantamila copie vendute in
edicola, una platea stimata di tre milioni di piccoli telespettatori ogni
giorno) è stato messo sotto sequestro dai magistrati genovesi.
L'iniziativa è del sostituto procuratore Piercarlo Di Gennaro, che ha
ravvisato nelle vignette dell'episodio un incitamento alla pedofilia. Il
pm
ha trasmesso anche gli atti alla competente procura di Perugia perché decida
se provvedere a un sequestro più ampio, esteso tutto il territorio
nazionale: Dragonball è infatti edito dalla casa editrice umbra Starcomics.
La scena nel mirino è quella del "mago delle tartarughe". Una
ragazzina dell
'età di ottonove anni si rivolge al mago per ricevere le "sfere del
potere".
Il mago le chiede, in cambio, di poter vedere le mutandine.
La bambina solleva la gonna. Le reazioni dopo il sequestro. Giovanni Bovini,
l'editore, ne contesta le motivazioni: «Il numero di aprile è in realtà la
ristampa di un fumetto già uscito due anni fa. Già allora c'erano state
proteste di mamme che, evidentemente, hanno letto quelle vignette con una
malizia che non c'è. Per questo stavolta abbiamo censurato con delle macchie
nere i disegni più espliciti. E' incredibile che anche così quei disegni
possano turbare qualcuno». Insiste Bovini: «Dragonball ha venduto milioni di
copie nel mondo e non ci sono mai state proteste.
Quelle scene fanno parte della cultura giapponese non ci possiamo permettere
di giudicarle col nostro metro.
D'accordo che siamo un paese di santi, ma così si esagera» Ha parole
durissime, invece, lo psichiatra infantile Gianni Guasto: «Sono a conoscenza
del caso Dragonball perché alcuni genitori mi hanno segnalato il contenuto
di quel mensile già nei giorni scorsi chiedendomi come fosse possibile
intervenire. Quel fumetto è indecente.
Non per i disegni, percarità, ma perché accredita l'idea che se una bambina
si dimostra sessualmente consenziente con un adulto ne può conseguire dei
vantaggi. E' una visione delle cose che non ha nulla a che vedere con la
dignità di culture diverse dalla nostra. E' davvero una forma subdola e
inquinante di pedofilia». Guasto è scandalizzato: «Come minimo i genitori
dovrebbero essere avvisati sul tipo di messaggio che quel fumetto per
bambini trasmette. Invece per un adulto i "manga" (così si chiamano i
fumetti nipponici, ndr) sono persino difficili da interpretare, perché le
equenze scorrono nella pagina in senso inverso, da destra a sinistra».
Marco Menduni
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Stefano
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droguz-chiocciola-libero-punto-it
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La realtà è solo un'illusione provocata dalla mancanza di alcol.
Le
pagine "incriminate"
Leggetele tutte prima di poter fare commenti idioti.
Il mio parere
Ci sono scritte stupidaggini veramente impressionanti. Innanzi tutto Bulma non era
"una
ragazzina dell'età di ottonove anni" ma, come lei stessa affermerà
in quello stesso numero del fumetto, era una ragazza di 16 anni. Evidentemente Piercarlo Di
Gennaro quel fumetto non lo ha letto nemmeno, e quindi non può fare giudizi :-).
Ciò
sarebbe stato "un incitamento alla pedofilia"?
Aristotele (sì, proprio il filosofo greco!) scrisse: "[…].
Quindi è conveniente che la donna si sposi attorno ai 18 anni, l'uomo attorno
ai 37; […]." Questo non è un incitamento alla
pedofilia? Eppure nessuno ha mai pensato di censurare le opere di Aristotele!
Comunque
Bulma non sapeva di non avere le mutande, e quindi non si può dire che sia
stata "sessualmente consenziente". E in ogni caso quella
è solo una scena umoristica! Inoltre, a differenza di
quanto afferma Gianni Guasto, ha a che vedere con la dignità di culture diverse
dalla nostra, perché per la cultura giapponese a 16 anni
le ragazze vengono considerate adulte quasi a tutti gli effetti. In ogni caso Dragon Ball non
è un fumetto destinato ad un "target" di bambini.
E comunque che c'entra il
fatto di essere adulti con la difficoltà di leggere da destra a sinistra?
Se
volete fare commenti, scrivete un'e-mail a army1987@katamail.com
e la pubblicherò interamente. Per favore, però, prima leggete le pagine che ho
pubblicato.