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Mystic Gohan3 milioni di visite GRATIS! Le storieCronologia I titoli degli episodiDragon Ball PersonaggiAlbero genealogico MultimediaCanzoni VarieAkira Toriyama Le pagine contrassegnate da un asterisco (*) sono state aggiunte o modificate da meno di una settimana Web master: army1987@katamail.com N° ICQ: 79231788 Assistente: giuseppemadd@tiscalinet.it Per visualizzare correttamente la pagina si consiglia la risoluzione di almeno 800×600 ed il browser Internet Explorer vers. 4.0 o superiore Dragon Ball, Dragon Ball Z, Dragon Ball GT e tutti i film legati alle serie sono copyright © di Akira Toriyama e della Toei Animation. Nessun infrazione di questi copyright è pertanto intesa. | La leggendaL'era Too (618-906) viene ricordata, nel sol levante, come un periodo florido, una specie di età dell'oro durante la quale sia la politica che le arti giapponesi vissero in armonia sviluppandosi e portando cultura e stabilità al paese. Molti, in quegli anni, furono i nomi che passarono alla storia in qualità di artisti, politici, shogun e scrittori, tra questi ultimi troviamo in particolar modo uno che tutti i lettori di Dragon Ball non possono non conoscere: quello del narratore Sanzo Hoshi, scrittore e viaggiatore, autore dell'enciclopedico "Daitoseikiki" (racconto del viaggio verso l'occidente). Tra le pagine di questo testo, che ne conta oltre mille nella sua versione integrale, troviamo molti variegati racconti ispirati alla mitologia e la sacralità giapponesi ma, per lo più, la nostra attenzione deve concentrarsi su di uno di questi, quello che forse è il più noto e conosciuto: Saiyuki (Viaggio ad Ovest). Il racconto parla di uno scimmiotto SonGoku (detto anche Saiyuki oppure Sun Wu-K'ung) e del suo viaggio. Da questo racconto Akira Toriyama si è ispirato per la prima serie di Dragon Ball. Secondo la storia molto tempo fa, sulla cima del monte Kakazan, si generò un uovo d'oro; l'uovo fu colpito da un fulmine e ne uscì uno scimmiotto duro come la pietra. Questi si proclamò re delle scimmie riunite intorno e trovò un luogo dove dimorarono tutti, ma un brutto giorno morì il vecchio saggio e SonGoku si recò da un altro anziano saggio per apprendere tutte le sue arti magiche. Dopo sette anni d’insegnamenti la giovane scimmia tornò dei suoi sudditi, questi erano sotto l'attacco d’alcuni demoni; con la sua forza, Goku riuscì a ribaltare le sorti della battaglia. Goku, dopo gli insegnamenti del vecchio saggio, era in grado di cambiare forma, da ogni suo pelo strappato poteva generare una copia di se stesso e poteva chiamare la nuvola d'oro, ma sentiva la necessita di avere un’arma potentissima; fu così che decise di recarsi al palazzo del re dragone dove si fece consegnare il Nyoibo, un bastone in grado di variare la sua lunghezza a piacimento del possessore. Da questo momento in poi la scimmia iniziò a fare la prepotente fra gli uomini, allora il re del cielo per tenerlo occupato gli diede un lavoro, cioè guardiano delle stalle; Goku s’infuriò moltissimo e uccise tutti i cavalli, persino il figlio dell’imperatore tentò di fermarlo, ma all'improvviso apparve Buddha che sfidò SonGoku. Lo scimmiotto accettò, ma scateno la rabbia dell'Illuminato che lo rinchiuse in una montagna a riflettere su ciò che aveva fatto. Dopo 500 anni passò di lì un prete buddista, Sanzo Hoshi; questi lo liberò però fece promettere alla scimmia che lo avrebbe accompagnato nella sua missione. SonGoku subito dopo essere stato liberato, fuggì, ma scese dal cielo un cerchio d'oro che si strinse intorno alla testa dello scimmiotto e cosi avrebbe fatto ogni qual volta avesse disubbidito. Goku dovette accettare e i due partirono. Nel loro viaggio arrivarono in un villaggio, tutti gli abitanti erano terrorizzati da un misterioso mostro che il giorno dopo sarebbe venuto a prendere in moglie una ragazza. Allora SonGoku si trasformo nella ragazza e attese il mostro; quando questi arrivò Goku l’attacco. Il mostro aveva l'aspetto di un maiale e si chiamava Hakkai; chiese perdono e decise di accompagnare il prete e lo scimmiotto. Arrivati davanti ad un fiume furono fermati da un kappa, cioè un folletto acquatico simile ad una rana con un guscio di tartaruga sulle spalle, il becco d'uccello e un incavo sulla testa dove vi era conservata dell'acqua. Il gruppo dei tre riuscì a vincere il kappa che si chiamava Sagojo e questi fu costretto ad accompagnarli. Ad un certo punto incontrarono un vecchio; Goku lo aiutò, ma questi lo bloccò ed arrivò un demone che rapì il resto della compagnia. Allora la scimmia chiese aiuto al dio della montagna che le soccorse, però in cambio gli fece promettere di occuparsi dei due demoni (Ginkaku e Kinkaku); i due però usarono una zucca magica che imprigionava chiunque rispondesse quando era chiamato e cosi rinchiusero Goku che riuscì a fuggire trasformandosi in una mosca. Una volta uscito SonGoku usò lo stesso trucco contro i due demoni che furono rinchiusi nella zucca. La compagnia continuò il viaggio, ma si trovò davanti ad una montagna in fiamme. Allora Goku penso di usare il magico ventaglio di Bashoosen; andò da Rasetsujo per farselo dare, ma questa si rifiutò. Goku decise di trasformarsi nel marito della donna e se lo fece consegnare; all'improvviso arrivò re Gyuma, e lo scimmiotto messo alle strette spazzò via, con un colpo di ventaglio, marito e moglie. Tornato dai compagni di viaggio, la scimmia spense l'incendio con 49 colpi di Bashoosen. Fu così che il gruppo raggiunse le sacre terre di Tenjiku e presero i testi sacri della dottrina buddista. |
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