«La sinistra, in
particolare quella massimalista, propone di rendere uguali
il figlio del professionista e il figlio dell'operaio,
vuole togliere al ceto medio e dare alla classe operaia.» (Silvio Berlusconi
"accusa" la sinistra, 3
Aprile 2006)
«Dedicedemmo
di dargli questa medaglia dopo gli attacchi dell'undici settembre.
Berlusconi convocò una manifestazione in Piazza del Popolo in
onore delle vittime dell'olocausto del World Trade Center.
Allora
all'opposizione c'era un partito chiamato Democratici di Sinistra composto in realtà da vecchi comunisti.
Essi convocarono una
contromanifestazione in disaccordo con il Presidente del Consiglio e
sfilarono con le falci ed i martelli.
Non una parola di
solidarietà per le vittime.
Questa è la ragione per cui
abbiamo premiato Berlusconi.
Questo premio non ha niente a che vedere
con le imminenti elezioni in Italia.»
(Michael Stern consegna
il premio "Intrepid" a Silvio Berlusconi, 2 marzo 2006)
«...è
ovunque, è
intorno a noi, anche adesso, nella stanza in cui siamo. E' quello che vedi quando ti
affacci alla finestra o quando accendi il
televisore, l'avverti quando vai al lavoro,
quando vai in chiesa, quando paghi le
tasse. E' il mondo che ti è
stato messo davanti agli occhi per
nasconderti la verità: che tu sei uno schiavo, come
tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che
non ha sbarre che non ha mura che non ha
odore, una prigione per la tua
mente.» (Morpheus [Laurence Fishburne]
in Matrix dei fratelli Wachowski, 1999)
«Ma quale terrorismo internazionale? Lo volete capire che sono tutte balle? Abbiamo bisogno della paura, della vostra
paura.» (Steve
Earle, dicembre 2001)
«Sono due le considerazioni
che si possono fare: la prima,
è che il palazzo è rimasto in piedi
mentre il WTC
è venuto giù polverizzandosi, la seconda è che, al
contrario dell'aereo sul Pentagono,
in Iran c'erano tutti i rottami,
fusoliera, eliche, morti. Saranno anche dei fanatici islamici ma hanno
architetti e progettisti più bravi dei nostri, non c' è
altra spiegazione.» (George W. Bush commenta il
disastro aereo in Iran, un C130 abbattutosi
su un palazzo, 7 dicembre 2005)
«Ieri,
7 Dicembre, data che resterà simbolo di infamia,
gli Stati Uniti d'America sono stati improvvisamente
e deliberatamente attaccati da forze aeree e navali
dell'impero giapponese...» (F.D.Roosevelt
nel discorso alla Nazione dell'8 dicembre 1942)
«Facendo un bilancio e
chiedendosi "cui prodest" un attentato del
genere, si giunge alla conclusione che quasi tutto il
mondo non ne avrebbe tratto che
svantaggi. Gli unici stati a cui servivano veramente gli attacchi
del 11 settembre erano gli Stati
Uniti ed Israele. Per gli Usa l'attentato è
stato un’opportunità unica per
ottenere il controllo dell’intero globo. Sono riusciti a distogliere
l’attenzione dalla loro disastrosa
situazione finanziaria e dagli scandali interni ed al tempo stesso ad allungare le
mani sui pozzi di petrolio del mondo
arabo.» (Gerhard Wisnewski, Operation
9/11, p.289)
«Io
so che c’erano esplosivi piazzati sotto il trade center. Io ho
portato in salvo dai sotterranei un uomo ustionato che ne
è la prova vivente, la
prova vivente che la storia del governo è una bugia, una
copertura.» (William Rodriguez, un lavoratore del WTC
sopravvissuto al crollo)
In questa notte scura, qualcuno
di noi, nel suo piccolo, è come quei «lampadieri»
che, camminando innanzi, tengono la pertica rivolta all’indietro,
appoggiata sulla spalla, con il lume in cima. Così il
«lampadiere» vede poco davanti a sé ma consente ai
viaggiatori di camminare più sicuri. Qualcuno ci prova. Non per
eroismo o narcisismo ma per sentirsi dalla parte buona della vita. Per
quello che si è. (Tom Benetollo)
In realtà, la definizione
di terrorismo non esiste. Quella italiana, coniata durante gli anni di
piombo, per cui terrorismo significa azioni violente in tempo di pace
volte ad abbattere le istituzioni di paesi guidate da governi
legittimi, nonostante abbia qualche falla può essere accettata.
Applichiamola all’Iraq. (Enrico Lobina, febbraio 2006)
L'esperienza mi porta a dire
no
alle grandi opere,
come avviate in regime democristiano-craxiano,
riconfermate dai governi di centro sinistra
e diventate feticci di sviluppo sotto Napoleone IV. (Virginio Bettini, febbraio
2006)
Nel caso vi troviate a Milano, non
mancate di visitare:
Avete
materiale da pubblicare,
commenti da fare,
voglia
di
mandarmi all'inferno? scrivete