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arte sui francobolli

CORREGGIO

ANTONIO ALLEGRI  -  CA. 1489 - 1534

Il 21 ottobre 1989, per la consueta emissione natalizia, due francobolli emessi in dittici.

E' stata riprodotta un'opera del Correggio (ne ricorre il quinto centenario della nascita), una "Adorazione dei Magi" custodita al Museo di Brera, a Milano.

500 L. Adorazione dei magi, dipinto del Correggio policromo Dent.13¼×14 p • Stampa: rotocalco • Stampato da: I.P.Z.S. Roma • Fogli da: 25 dittici • Dim.: 30 × 40 (mm) • Tir.4.000.000
500 L. Adorazione dei magi, dipinto del Correggio policromo Dent.13¼×14 p • Stampa: rotocalco • Stampato da: I.P.Z.S. Roma • Fogli da: 25 dittici • Dim.: 30 × 40 (mm) • Tir.4.000.000


"Tengasi per certo che nessuno meglio di lui toccò colori..............tanta era la morbidezza della carni ch'egli faceva, e la grazia con che è finiva i suoi lavori!"  

                               Vasari

 
prendendo spunto dalla cultura del Quattrocento e dai grandi maestri dell’epoca, quali Leonardo, Raffaello, Michelangelo e Mantegna, inaugurò un nuovo modo di concepire la pittura ed elaborò un proprio originale percorso artistico, che lo colloca tra i grandi del Cinquecento.

In virtù della dolcezza espressiva dei suoi personaggi e per l’ampio uso prospettico, sia nei dipinti sacri che in quelli profani, egli si impose  come il portatore più moderno e ardito degli ideali del Rinascimento. Infatti, all’esplosione del colore veneziano e al manierismo romano, contrappose uno stile fluido, luminoso, di forte coinvolgimento emotivo. Nello sforzo di ottenere la massima espressione di leggerezza e di grazia, Correggio fu un precursore della pittura illusionistica. Introdusse luce e colore perché facessero da contrappeso alla forma e sviluppa così nuovi effetti di chiaro-scuro, creando l’illusione della plasticità con scorci talora duri e con audaci sovrapposizioni. L’illuminazione e la struttura compositiva in diagonale gli permisero anche di ottenere una significativa profondità spaziale nei suoi dipinti, caratteristica quest’ultima, tipica del suo stile. Le maestose pale d’altare degli anni venti sono di spettacolare concezione, con gesti concatenati, espressioni sorridenti, personaggi intriganti, colori suadenti.

La luce, declinata secondo un chiaroscuro morbido e delicato, ne fece uno dei punti di non ritorno della pittura, capace di influenzare movimenti artistici tra loro diversissimi come il barocco di Giovanni Lanfranco e Baciccio e il neoclassicismo di Anton Raphael Mengs.


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