Spaziò dalla pittura alla scultura all'oreficeria, esprimendo
le arti come strumento per esternare il suo stile, che sovente
minimizzava la rappresentazione in sé, per uscire
prepotentemente. La sua bottega fu una delle più importanti ed
interessanti in città, ed era in competizione con quella di un
altro grande maestro: Andrea del Verrocchio. Presso Antonio
erano impiegati numerosi apprendisti e collaboratori, impegnati
nella produzione di statue, dipinti, opere a rilievo e anche
manufatti tessili.







