 |
attivo a roma grazie alla protezione di cassiano
dal pozzo, molto apprezzato come incisore quanto scarsamente
considerato come pittore. trasferitosi precocemente a roma,
entrò alla scuola del domenichino per dedicarsi al disegno. le
opere finora rintracciate ci restituiscono soltanto un'immagine
parziale del suo catalogo pittorico che, secondo quanto
riferiscono le fonti, doveva essere ben più vasto, mentre più
cospicua risulta la sua attività nel campo della grafica e
dell'incisione. il breve alunnato condotto presso pietro da
cortona non sembra avere influito particolarmente sugli
orientamenti stilistici del testa. agli anni trenta dovrebbero
risalire il mosè e rachele (entrambi a potsdam-sanssouci,
bildergalerie)
nel 1636 è di nuovo in patria, dove per ottenere la
protezione di marcantonio franciotti, nominato cardinale in
quell'anno, gli dedica le due incisioni con l'allegoria della
pittura e l'allegoria in onore dell'arrivo del cardinale
franciotti a lucca. all'inizio degli anni quaranta si colloca
una serie di opere caratterizzate dall'incupirsi delle tonalità
cromatiche.
le delusioni professionali che segnarono nel corso degli anni
quaranta la carriera artistica del lucchesino ne determinarono,
secondo la testimonianza delle fonti, il suicidio, avvenuto nel
1650 nelle acque del tevere. |