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Giambattista Tiepolo
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europa 20° emissione - 29 aprile 1975 - nella vignetta particolare di un'opera di giambattista tiepolo: l'angelo appare ad agar ed ismaele (scuola di san rocco, venezia)
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Le Poste italiane il 5 marzo 1996 in occasione del terzo centenario della nascita di Giambattista Tiepolo emettono un francobollo raffigurante il dipinto "Sara e l'Angelo" che si trova nel palazzo patriarcale di udine e fa parte del ciclo della storia d'israele, eseguito nel 1725/29. |
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fra gli ultimi e più significativi rappresentanti della pittura barocca,
dapprima influenzato dalla ricerca chiaroscurale del piazzetta, di cui
ammirava il tratto fluido e largo, si orientò verso una gamma cromatica
caratterizzata da toni liquidi e trasparenti, realizzando composizioni di
notevole scioltezza e libertà, preludio delle grandiose strutture sceniche
della maturità. sensibile all'influsso dell'arte del veronese, ne riprese la sapiente orchestrazione cromatica, mentre diede prova di virtuosismo prospettico illusionistico in composizioni immerse in una luce piena e solare. grande vitalità e libertà compositive, intensa luminosità e vivaci contrasti cromatici si ritrovano anche negli affreschi con temi allegorici, mitologici e storici. Dinanzi a un suo affresco veniamo subito pervasi dal senso di levità che il pennello ha saputo creare con virtuosistica mobilità nelle linee soffici e nei colori delicati. i tagli compositivi e i giochi di luci e ombre, che si accordano perfettamente alle ampie dimensioni di soffitti, di pareti e di pannelli, non sopraffanno lo spettatore ma lo elevano e lo trasportano in alto, su quelle nuvole che tanto spesso accolgono i Santi da lui rappresentati. giambattista tiepolo è il maestro della tavolozza cromatica e della leggerezza del segno della pittura veneziana del settecento. la fortuna di questo pittore dominò il mondo della nobiltà della città lagunare, che ormai viveva nei suoi ideali non più realizzabili, nelle sue visioni fantastiche che, sotto il pennello del tiepolo, prendevano vita, come evocate dal grande teatro della mitologia. l'artista aveva imparato, apprezzando la pittura di alcuni pittori veneziani il dinamismo del movimento trovando il modo di esprimere la vivacità del movimento con toni chiarissimi, armonizzati in un raffinato riverbero avorio. le sue composizioni si aprono sempre più su scenografie prospettiche, alle quali corrisponde l'ardimento cromatico delle tinte ariose. oltre le quinte prospettiche, composte da architetture di spalle rispetto allo spettatore, si apre una sapiente orchestrazione composta da tutto un repertorio di scorci, di gesti, di particolari, come mostrano gli affreschi della maturità.
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