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Come maggior rappresentante della cultura della Controriforma, Taddeo
Zuccari (assieme al fratello Federico) è alla base del profondo
rinnovamento che la Chiesa sollecitò nella seconda metà e alla fine del
sedicesimo secolo in quella intensa azione che si estese in ogni settore
della pratica religiosa, ivi comprese le iniziative artistiche.
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Taddeo Zuccari elabora un recupero del classicismo rinascimentale, un
naturalismo descrittivo e una chiarezza formale che, senza uscire dai
canoni linguistici e dalle calligrafie manieristiche, potevano adattarsi
bene al clima voluto dal concilio di Trento. |