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il nostro Giornalino Virtuale!
Numero
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Permessi per portatori di Handicap
La nostra associazione è
spesso schierata in prima linea per riconoscere e tutelare i diritti dei
portatori di handicap, soprattutto nell’abbattimento delle barriere architettoniche
e quant’altro sia di impedimento perché i nostri concittadini meno
fortunati abbiano una vita il più possibile simile a quella
di tutti gli altri.
Operando in questo settore abbiamo
avuto modo di costatare degli abusi, che oltre a dare un indebito
beneficio a gente priva di scrupoli, sottraggono risorse a coloro che effettivamente
ne avrebbero diritto.
Vogliamo riferirci alla cattiva
gestione di parcheggi riservati, di permessi per handicappati, nonché
del mancato rispetto di questi , degli scivoli stradali, e via dicendo.
I parcheggi riservati sono spesso
utilizzati da gente che l’handicap lo porta nel senso civico e nell’educazione:
chiamare i vigili, con i tempi di intervento che hanno diventa un ulteriore
beffa.
Se sono previsti due punti di
penalità per il parcheggio su zone loro riservate, perché
nessuno teme questa punizione? Forse perché non si applica mai??
++I permessi rilasciati per
le autovetture spesso sono utilizzati impropriamente, dagli
stessi parenti o amici, a volte lo espongono per parcheggiare quando vanno
al lavoro per usufruire dell’immunità in caso di passaggi
di vigili e carri attrezzi o per accedere alle zone ztl; proprio
loro che più di tutti conoscono i problemi dei portatori di handicap
sottraggono così benefici a chi ne avrebbe veramente bisogno.
Purtroppo abbiamo riscontrato
anche un abbondante uso di permessi falsi, fotocopiati a iosa ed esibiti
con tranquillità, tanto nessuno può o vuole verificarne
l’autenticità. Spesso chi non ne ha diritto li ottiene con
molta più facilità di chi invece deve subire controlli
e burocrazia per averli.
Ma anche quando tutto è
regolare, poi, nessuno verifica regolarmente la cessazione di un
diritto che potrebbe favorire altri . In caso di morte del beneficiario
nessuno richiede i documenti concessi o revoca i provvedimenti
adottati.
Roma ha creato scivoli nei marciapiedi
per far transitare le carrozzelle; ma questi vengono usati dai motorini
per accedere a tutta velocità sui marciapiedi o dalle autovetture
per parcheggiare sugli stessi senza danneggiare le gomme.
In tutto questo paradiso di
furbi, rabbia degli onesti e impotenza degli inabili, imperversa la latitanza
delle istituzioni.
Per questi motivi richiamiamo
l’attenzione delle Autorità in indirizzo su situazioni che ci vengono
continuamente segnalate e che ognuno di noi quotidianamente può
constatare personalmente. Chiediamo quindi, che si adoperino affinché
le leggi di tutela dei portatoti di handicap diventino un loro diritto
e non un continuo abuso.
Vogliano codeste Autorità
disporre controlli seri, comminando pene severe laddove vengono riscontrati
degli abusi, verificare che all’esibizione di un permesso per disabile
corrisponda la presenza dello stesso.
Non ci basta come risposta il
solito: Il personale non è sufficiente oppure non possiamo fare
niente queste sono risposte che una città come Roma non si
può più permettere
Alla ns richiesta si uniscono
gli operatori della cooperativa dell’handicap Aurelio
Claudio Cricenti
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Contrassegni auto disabili, le
nuove regole
Sono scattate le nuove regole
sui permessi auto disabili (circolazione e parcheggio), approvate il 19
febbraio dal Consiglio Comunale. Non poche le novità, introdotte
con l'obiettivo di tutelare meglio chi ha diritto al contrassegno e, nel
contempo, di frenare i possibili abusi. Vediamo i punti salienti del provvedimento.
La validità dei permessi
temporanei per disabilità è prolungata di 45 giorni. Per
quelli concessi a seguito di invalidità irreversibile, invece, ogni
anno gli uffici controlleranno che il titolare sia in vita. In caso di
decesso del titolare, c'è l'obbligo di restituire il contrassegno
entro un mese.
Altra novità di rilievo
riguarda il caso in cui una vettura con il contrassegno esposto – come
sempre, in originale e "in modo ben visibile sulla parte anteriore della
vettura" – entri in una zona a traffico limitato senza il titolare del
permesso a bordo. Qui il nuovo regolamento punta a conciliare i diritti
dei disabili con la necessità di contenere il traffico: occorre
comunicare per telefono al contact center del Comune (060606) i dati che
consentono il controllo della vettura – targa, numero del contrassegno
auto disabili, nome e cognome del guidatore, giorno e fascia oraria del
transito –. Possono chiamare lo 060606 sia il titolare del permesso che
il guidatore.
Possibilità di circolazione:
il contrassegno consente di viaggiare sulle corsie preferenziali e durante
i blocchi temporanei del traffico (per interesse pubblico o esigenze militari),
"purché il transito non costituisca grave intralcio al traffico".
Parcheggio: invariato il diritto,
per i possessori di contrassegno, a lasciare l'auto gratis e senza limiti
di tempo tra le strisce blu dei parcheggi a tariffa. Il Comune può
anche istituire posteggi riservati (ma solo per sosta temporanea) presso
luoghi frequentati da disabili: zone commerciali, farmacie, uffici pubblici,
scuole, studi medici e di fisioterapia, associazioni degli stessi disabili.
Posti auto riservati. Per avere
il posto riservato con il numero di concessione indicato sul cartello,
sotto casa o nei pressi del posto di lavoro o di studio, il titolare del
contrassegno deve avere precisi requisiti: 1) invalidità grave ai
sensi della legge 104/92; 2) non avere a disposizione un altro posto macchina
adeguatamente accessibile – questo requisito va dichiarato con autocertificazione
–; 3) avere la patente di categoria speciale; 4) avere un'auto con i comandi
adattati.
Prevista una deroga, in particolare
per i minorenni con disabilità grave: per chi è nelle condizioni
previste dalla legge 104/92, ma non ha la patente speciale, è stabilito
che il posto riservato sia richiesto dai genitori o dai tutori.
Inoltre una commissione, composta
da esperti e funzionari e costituita presso il Consigliere Delegato alle
Politiche dell'Handicap, valuterà se concedere il posto riservato
"nei casi di particolare rilevanza sociale".
Sanzioni per chi usa il contrassegno
invalidi senza diritto. Vengono inasprite, e si aggiungono a quelle già
previste dal Codice della Strada. Vanno da un minimo di 74 ad un massimo
di 296 euro. Chi invece ha diritto ad usare il permesso, ma non ne osserva
condizioni e limiti, rischia una multa da 36 a 148 euro. In ogni caso non
si potranno rimuovere i veicoli che espongano il contrassegno originale,
né applicare le ganasce (a meno di intralcio al traffico o pericolo
per la circolazione).
Banca dati: il nuovo regolamento
prevede la costituzione di una banca dati integrata Comune-Atac, costantemente
aggiornata sui decessi e i cambi di residenza dei titolari di contrassegno
auto disabili. Grazie alla banca dati, la Polizia Municipale (che è
per legge l'autorità di vigilanza) potrà avere sott'occhio
in tempo reale la lista degli aventi diritto.
22-03-2007
http://www.comune.roma.it/
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Il nostro XVIII Municipio sta diventando un
Far West?
Legittima difesa o intolleranza razziale?
"... La popolazione lamenta
il verificarsi di risse, scippi, furti, spaccio di droga e un atteggiamento
protervo concretizzato in minacce nei confronti di persone inermi ed indifese
..."
"... La questione dell'immigrazione
va affrontata partendo dall'accoglienza e dal rispetto reciproco tra cittadini
di diversa provenienza culturale e religiosa ..."
Continua ...
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Leggi le iniziative pro e contro
e segnalaci casi concreti avvenuti a te personalmente o partecipa alla
discussione
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Episodio non raro di inciviltà
Qualche giorno fa é avvenuto un episodio increscioso.
Una signora con una bambina piccola a bordo della
macchina non riusciva ad uscire dal parcheggio a causa di un'altra auto
parcheggiata in doppia fila davanti alla sua
Nell'attesa provava:
1) a suonare il clacson per sollecitare il proprietario
dell'auto che la ostacolava, peraltro chiusa a chiave, a rimuoverla
2) a chiamare al cellulare:
a) i carabinieri
b) la polizia
c) il comando di zona dei vigili urbani
Nessuno è intervenuto
d) la mamma e la sorella per eventuale aiuto alla
bambina che nel frattempo piangeva disperatamente
Alcuni volenterosi passanti nel frattempo provavano
senza successo a rimuovere a spintoni la macchina, però frenata
e con la marcia inserita
Dopo 40 (quaranta) minuti si è presentato il
proprietario dell'auto con la gentile consorte con uno shopper contenente
a occhio e croce un chilogrammo di verdura e dopo frettolose scuse è
andato via
QUESITI:
1) Cosa sarebbe stata costretta a fare la mamma
se avesse avuto urgenza, anche per una emergenza medica per la bambina,
di muoversi?
2) Cosa può fare, realisticamente rapidamente
e concretamente, ognuno di noi, per aiutare il Cittadino, e quindi
ognuno di noi, ad evitare questi rischi?
Date il vostro contributo con
consigli e suggerimenti all'interno del Gruppo di Discussione
Grazie
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Come effettuare il compostaggio domestico
COSA POSSIAMO FARE NOI, "PICCOLI"
CITTADINI, PER DARE IL NOSTRO
CONTRIBUTO AL SISTEMA DELLO
SMALTIMENTO DEI RIFIUTI?
1) ..... ovvio
...... FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
(sanzionata con sanzioni
amministrative per chi viola
quest'obbligo - peraltro dovrebbe essere
sentito più come un obbligo
morale che come un obbligo giuridico -)
2)
si può fare il compostaggio
dei rifiuti cosiddetti "umidi". L'AMA
regala una compostiera a chi
ne fa richiesta (info sul sito: www.
amaroma.it ), se ha a disposizione
almeno 20 mq. di giardino o
terrazzo; altrimenti si può
acquistare anche presso i grandi magazzini
che trattano articoli di giardinaggio
- CHI FA IL COMPOSTAGGIO HA
DIRITTO AD UNA RIDUZIONE DELLA
QUOTA FISSA DELLA TA.RI. (tassa rifiuti)
PARI AL 30%.
Cosa significa fare compostaggio?
Si mettono i rifiuti
"umidi" (quelli che si dovrebbero
buttare nel cassonetto verde) dentro
la "compostiera" (che di fatto
è una "pattumiera" particolare, che può
essere di varie dimensioni,
a seconda delle esigenze) dove si mettono
"a macerare" i rifiuti, coperti
da uno strato di terra, che va' smosso
di tanto in tanto.
Cosa se ne ricava?
Innanzitutto, dopo circa sei
mesi, si ricava del terreno
molto fertile, che può essere utilizzato
per i fiori e piante domestici,
oppure venduto: ha effetti davvero
superiori alle più rosee
aspettative.
E comunque, si ricava un ambiente
più pulito.
Effetti collaterali?
Un po' di cattivo odore, ma
poco: le
compostiere sono fatte apposta
per non fare propagare l'odore. E
comunque, basta inumidire periodicamente
l'interno della compostiera.
Un po' di ........schifo!!!!
Infatti, il terriccio - durante la
"macerazione" - si riempie di
lombrichi: sono loro che lo rendono
fertile; però durano
poco: sembra che siano destinati a morire in breve
tempo, perché "mangiano"
i rifiuti, li trasforamno in terreno fertile e
poi "fanno indigestione".
Emanuela Pellicciotti
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Sezione
GUIDE UTILI
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CITTADINO
ATTIVO
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Sospetto gioco pericoloso a Villa Carpegna
Non sappiamo con precisione quando
è stato installato il nuovo gioco di cui stiamo per parlare, di
sicuro tutto è iniziato con una prima piacevole ed euforica sorpresa,
poi, qualche genitore si è avvicinato con curiosità per leggere
quel piccolo adesivo che c’era attaccato sopra .
Forse, all’inizio, non si è
capito molto di quello che c’era scritto. Benché qualunque bene
commercializzato in Italia dovrebbe avere le indicazioni, le istruzioni,
chiamatele come preferite, comunque scritte in italiano, qui invece la
scritta è in lingua inglese.
Tuttavia, oggi come oggi, non
bisogna essere esperti di lingua inglese per sapere cosa indica la parola
“warning”.
Una volta suscitata la curiosità,
in breve l’arcano è stato svelato. Come potete capire voi stessi,
leggendo la traduzione riportata di seguito in lingua italiana, per i genitori
che abitualmente portano i loro figli a Villa Carpegna non c’è più
tranquillità.
WARNING INSTALLATION OVER A
HARD SURFACE SUCH AS CONCRETE ASPHALT, OR PACKED EARTH MAY RESULT IN SERIOUS
INJURY OR DEATH FROM FALLS
TRADUZIONE:
ATTENZIONE L’ISTALLAZIONE SOPRA
UNA SUPERFICE DURA COME CEMENTO ASFALTO O TERRA BATTUTA PUO’ CAUSARE GRAVI
DANNI O MORTE IN CASO DI CADUTE
La segnalazione è arrivata
sul tavolo del gruppo di Cittadinanzattiva che opera nel territorio del
XVIII Municipio ed è subito partita una lettera, diretta al Municipio
per chiedere chiarimenti su questo increscioso episodio.
Nel frattempo? Speriamo che
il Municipio ci risponda in tempi brevi o meglio intervenga in tempi ancor
più celeri, dal canto nostro riteniamo dover dare massima divulgazione
al fatto, affinché, nell’attesa che si definiscano le modalità
di risoluzione del caso, tutti i genitori siano informati e prestino un
attimo di attenzione in più alle attività ludiche dei loro
bambini.
Tenete presente che comunque
almeno un caso di un bambino che si è procurato dei danni si è
già verificato .
Il collegio dei Procuratori
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ASSEMBLEAURELIA
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Programma dell'attuale Governo
del Municipio 18°
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ASSEMBLEAURELIA
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relativi ai punti in esso contenuti
_______________________________________
Progetto di costruzione di un albergo
presso la stazione di S. Pietro
Richiesta verifica regolarità amministrativa
Al Sig. Sindaco Veltroni
e p.c. AL COMUNE DI ROMA
- Assessorato Edilizia ed Urbanistica
- Assessorato LL.PP.
- All’Assessore Morassut
- Ai responsabili dei Verdi
P.zza Del Campidoglio
, 1 - 00186 - ROMA e loro sedi
AL MUNICIPIO XVIII
- Al Presidente
- Alla Commissione LL.PP.
- Alla Commissione Edilizia
ed Urbanistica
P.zza S.G.B. De La Salle - 00166
- ROMA
AL COMITATO _________
Alla R.F.I. – Rete Ferroviaria Italiana SpA
P.zza della Croce Rossa, 1
- 00161 - ROMA
Oggetto: Progetto di costruzione
di un albergo presso la stazione di S. Pietro Richiesta verifica
regolarità amministrativa
Ill.mo Sig. Sindaco,
i firmatari del presente documento,
in qualità di comitati civici e rappresentanti di gruppi di informazione
e tutela civica, si rivolgono alla S.V. Illustrissima al fine di ottenere
chiarezza e – soprattutto - tutela dei loro diritti di cittadini,
nell’ambito del procedimento autorizzativo che ha portato alla realizzazione
del complesso commerciale nei pressi della Stazione S. Pietro, già
oggetto di una nostra precedente comunicazione, e di analoghe note fatte
pervenire alla S.V. da parte di altri comitati di mobilitazione civica,
che si trasmettono in allegato per una migliore disamina.
La realizzazione dell’albergo
è stata, peraltro, oggetto di una manifestazione, tenutasi nel mese
di _________ u.s. e di una petizione che ha consentito la raccolta di circa
800 firme.
In proposito, ci si riporta
alle considerazioni già svolte e, considerando la felice accoglienza
che la S.V. ha voluto personalmente concedere alla problematica, ricevendo
i rappresentanti dei comitati civici nel mese di _________ u.s., siamo
a ribadire con vigore le nostre richieste di chiarimento, peraltro già
assentite ed incoraggiate dalla S.V.
Prescindendo in questa sede
dalle considerazioni in fatto e dai dubbi di illegittimità della
procedura autorizzatoria seguita, già ampiamente avanzati e dibattuti
nelle nostre precedenti comunicaizoni – e che qui si ribadiscono con vigore
– siamo a rivolgerci alla S.V. Illustrissima per chiedere il suo interessamento
in ordine alla richiesta di accesso alla documentazione che presentiamo
contestualmente alla presente nota e che inviamo per competenza sia al
Comune di Roma, sia alla RFI SpA.
La nostra richiesta si fonda
sui seguenti motivi e considerazioni:
1) l’opera in esame è
stata assentita nell’ambito della Conferenza dei Servizi tenutasi il 27.06.2000;
2) la realizzazione dell’opera,
è prevista ad una distanza di circa 28 mt. Dal più vicino
binario, in deroga alle previsioni dl DPR 753/1980;
3) l’opera, inoltre, è
stata realizzata su un’area già appartenente al demanio ferroviario
(era l’area di sedime di un binario di servizio);
4) nel corso della detta Conferenza,
la RFI SpA esprimeva il necessario consenso alla realizzazione dell’opera
in deroga alla normativa citata, ma senza motivare o rinviare ad un’istruttoria
precedentemente effetuata, che consentisse di porre in evidenza il rispetto
delle garanzie di tutela della vicina ferrovia, sulla quale – ieri come
oggi – viaggiano numerosi ed ignari passeggeri;
5) successivamente, in data
21.10.2004 la Società acquirente dell’area e realizzatrice dell’opera
ha richiesto ed oottenuto una concessione edilizia in variante (Prot. 3560):
tale concessione prevede un aumento di cubatura, ottenuto anche tramite
lo scavo di ulteriori piani sotto terra; l’opera realizzata, inoltre, si
trova attualmente a circa 24 m. dalla ferrovia;
6) non risulta – agli odierni
istanti – che sia stata mai effetuata una nuova disamina tesa a verificare
il rispetto delle distanze di cui al citato DPR 327/2001 in funzione della
nuova tipologia di costruzione e – soprattuto - della maggiore vicinanza
della stessa alla linea ferroviaria;
7) peraltro, nel frattempo,
venivano emanate ulteriori norme a tutela dei fabbricati posti nelle vicinanze
delle opere ferroviarie (DPR n. 459 del 18.11.1998) che prescrivono quale
obbligo la predisposizione di opere di contenimento dell’impatto acustico;
8) tali norme, sono poste a
tutela della salute pubblica, in particolare del personale che si recherà
a lavorare all’interno della costruenda struttura, nonché – evidentemente
– del personale che attualmente è impegnato a realizzarla;
Per tutti i nominati motivi,
gli scriventi – anche volendosi distanziare dalle posizioni soggettive
già a suo tempo assunte – tuttavia manifestano la loro viva preoccupazione
per il mancato rispetto di norme poste a tutela della salute e della sicurezza
di tutti i cittadini, beni primari ed insostituibili, nei fatti pretermessi
nella genesi del procedimento autorizzatorio che ha portato all’emanazione
del provvedimento concessorio, anche nella fase successiva di variante.
Per quanto sopra, nel garantire
la nostra tradizionale obiettività nell’affrontare la questione
e confidando nelle proverbiali ed acclarate sensibilità e responsabilità
della S.V., chiediamo un Suo speciale intervento, finalizzato alla
sollecitazione della produzione documentale ed i chiarimenti da noi già
richiesti con la allegata istanza, finalizzati a far luce sulle argomentazioni
ora esposte.
Nel ringraziarLa, Le porgiamo
i più distinti ossequi, attendendo anche un cenno di concreta tutela
dei nostri diritti, che la S.V. vorrà valutare, anche mediante adeguati
provvedimenti di accertamento e di sospensione in attesa del dovuto adeguamento
normativo.
Con osservanza
Roma, _____________________________
All.: c.s.
Roberto Dosio
Coordinatore Assemblea Aurelia
Firma/e ____________________
______________________________________
Cittadinanzattiva
Assemblea “Aurelia”
Roma,
marzo 2006
AL COMUNE DI ROMA
- Assessorato Edilizia ed Urbanistica
- Assessorato LL.PP.
- All’Assessore Morassut
Piazza Del Campidoglio , 1 - 00186 - ROMA
AL MUNICIPIO XVIII
- Al Presidente
- Alla Commissione LL.PP.
- Alla Commissione Edilizia
ed Urbanistica
Piazza S.G.B. De La Salle
- 00166 - ROMA
Alla R.F.I. – Rete Ferroviaria Italiana SpA
Piazza della Croce Rossa, 1 - 00161 - ROMA
Oggetto: Progetto di costruzione
di un albergo presso la stazione di S. Pietro Richiesta verifica
regolarità Amministrativa
Richiesta di accesso alla documentaizone
amministrativa ex lege 15/2005
Spettabili Enti e Società,
La scrivente Associazione, attiva
sul territorio nazionale e da qualche anno presente anche nel XVIII municipio,
strutturata come comitato di quartiere, si fa portavoce degli abitanti
dell'area circostante alla Stazione di S. Pietro, recentemente destinata
alla realizzazione di una grande struttura a carattere alberghiero/commerciale.
Il firmatario della presente,
peraltro, sottoscrive la richiesta di accesso anche in quanto abitante
frontista della stazione di S. Pietro, e – pertanto - di abitante in un’area
finitima alla realizzanda costruzione.
Con il presente documento, i
firmatari, personalmente e nella qualità, si rivolgono a Voi al
fine di ottenere chiarezza e – soprattutto - tutela dei loro diritti di
cittadini, nell’ambito del procedimento autorizzativo che ha portato alla
realizzazione del complesso alberghiero/commerciale nei pressi della Stazione
S. Pietro, già oggetto di nostre precedenti comunicazioni, e di
analoghe note fatte pervenire al Comune di Roma.
La realizzazione dell’albergo
è stata, peraltro, oggetto di una manifestazione, tenutasi nel mese
di _________ u.s. e di una petizione che ha consentito la raccolta di circa
800 firme.
Prescindendo in questa sede
dalle considerazioni in fatto già ampiamente dibattute nelle nostre
precedenti comunicazioni – e che qui si ribadiscono con vigore – siamo
a rivolgerci agli Enti e Società in indirizzo per chiedere formalmente
l’accesso alla documentazione amministrativa di cui in prosieguo, ai sensi
e per gli effetti e sanzioni di cui alla legge 15/2005 – artt. 22 e ss.
- art. II –101 Tratt. Cost. Unione Europea.
La nostra richiesta si fonda
sui seguenti motivi e considerazioni:
1. l’opera in esame è
stata assentita nell’ambito della Conferenza dei Servizi tenutasi il 27.06.2000
- in relazione alla quale si chiede copia degli allegati al verbale di
chiusura, in particolare il progetto esecutivo dell’Opera in esame e di
eventuali atti istruttori comunque denominati e/o progetti giustificativi
della deroga al DPR 753/1980 ed il progetto di contenimento dell’impatto
acustico, di cui al DPR 459/1998;
2. la realizzazione dell’opera,
è prevista ad una distanza di circa 28 mt. Dal più vicino
binario, in deroga alle previsioni del DPR 753/1980 - in relazione
a tale circostanza si chiede copia degli allegati al verbale di chiusura,
in particolare eventuali atti istruttori comunque denominati e/o progetti
giustificativi della deroga al DPR 753/1980;
3. l’opera, inoltre, è
stata realizzata su un’area già appartenente al demanio ferroviario
(era l’area di sedime di un binario di servizio) - in relazione a tale
circostanza, si chiede copia del decreto, provvedimento, atto comunque
denominato, che sancisca il passaggio dell’area dal demanio ferroviario
al patrimonio ferroviario;
4. nel corso della detta Conferenza,
la RFI SpA (all’epoca F.S. SpA – compartimento di Roma) esprimeva il necessario
consenso alla realizzazione dell’opera in deroga alla normativa citata,
ma senza motivare o rinviare ad un’istruttoria precedentemente effettuata,
che consentisse di porre in evidenza il rispetto delle garanzie di tutela
della vicina ferrovia, sulla quale – ieri come oggi – viaggiano numerosi
ed ignari passeggeri;
5. successivamente, in data
21.10.2004 la Società acquirente dell’area e realizzatrice dell’opera
ha richiesto ed ottenuto una concessione edilizia in variante (Prot. 3560):
tale concessione prevede un aumento di cubatura, ottenuto anche tramite
lo scavo di ulteriori piani sotto terra; l’opera realizzata, inoltre, si
trova attualmente a circa 24 m. dalla ferrovia - in relazione a tale
circostanza, si chiede copia degli allegati alla concessione edilizia
originariamente richiesta ed altresì della concessione in variante,
con particolare riferimento ai progetti di ampliamento, agli eventuali
atti istruttori comunque denominati e/o progetti giustificativi finalizzati
al contenimento dei rischi di cui al DPR 753/1980, nonché il progetto
di contenimento dell’impatto acustico, di cui al DPR 459/1998;
6. non risulta – agli odierni
istanti – che sia stata mai effetuata una nuova disamina tesa a verificare
il rispetto delle distanze di cui al citato DPR 327/2001 in funzione della
nuova tipologia di costruzione e – soprattuto - della maggiore vicinanza
della stessa alla linea ferroviaria - in relazione a tale circostanza si
chiede copia degli allegati al progetto in variante, in particolare eventuali
atti istruttori comunque denominati e/o progetti giustificativi della deroga
al DPR 753/1980 ed il necessario atto di assenso sulle modifiche richieste,
espresso sempre in relazione alla nuova deroga al DPR 753/1980;
7. peraltro, nel frattempo,
venivano emanate ulteriori norme a tutela dei fabbricati posti nelle vicinanze
delle opere ferroviarie (DPR n. 459 del 18.11.1998) che prescrivono quale
obbligo la predisposizione di opere di contenimento dell’impatto acustico
- in relazione a tale circostanza, si chiede copia degli allegati alla
nuova concessione edilizia in variante, con particolare riferimento ai
progetti ed agli eventuali atti istruttori comunque denominati, finalizzati
al contenimento dell’impatto acustico, di cui al DPR 459/1998;
8. tali norme, sono poste a
tutela della salute pubblica, in particolare del personale che si recherà
a lavorare all’interno della costruenda struttura, nonché – evidentemente
– del personale che attualmente è impegnato a realizzarla;
La richiesta è rivolta
a tutti gli enti e Società in indirizzo, quali originari partecipanti
alla Conferenza dei Servizi, indetta dal Comune di Roma e quali responsabili
per competenza delle tematiche, atti e provvedimenti sopra enumerati.
Per tutti i nominati motivi,
gli scriventi confidando nelle proverbiali ed acclarate sensibilità
e responsabilità degli Enti e Società in indirizzo, chiedono
che venga dato corso alla presente richiesta, con la sollecitutdine del
caso, e che si provveda ad effettuare le dovute verifiche sia per le distanze
delle costruzioni dal più vicino binario della linea ferroviaria,
sia per quanto concerne l’impatto acustico all’interno del costruendo edificio.
A tal fine, il sottoscritto
___________________, anche in rappresentanza dell’Associazione e dei cittadini
che questa rappresenta, chiede formalmente - ai sensi e per gli effetti
degli artt. 22 e ss. della legge 15/2005 (così come essa ha modificato
la precedente legge 241/1990) - di poter accedere alle copie degli atti,
dei progetti e dei provvedimenti richiesti, comunque denominati, nel rispetto
della tempistica e delle modalità di legge.
Nel ringraziare, porgiamo i
più distinti ossequi, confidando anche in un cenno di concreta tutela
dei nostri diritti, e del dovuto adeguamento normativo.
Si prega di inviare le comunicazioni
al recapito seguente:
Roberto Dosio
In attesa di cortese e fiducioso
riscontro, e nella consapevolezza di una fattiva collaborazione, si inviano
distinti saluti.
Il Coordinatore dell'Assemblea
"Aurelia" di CITTADINANZATTIVA ONLUS:
- Dott. Roberto Dosio _______________________
Il Segretario Regionale di CITTADINANZATTIVA
ONLUS:
- Dott. Giuseppe Scaramuzza
________________
Il rappresentante del comitato
dei condomini dei palazzi finitimi ed adiacenti, nonché in proprio:
- Dott. Aldo Maira _______________________
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