A Santeramo nasce il
Teatro della Murgia,
evento prezioso e
dalle prospettive intriganti
Un teatro nel
cuore della Murgia
Bari - Ce ne siamo accorti
tardi, per fortuna abbastanza in tempo per porvi rimedio. Perché
gli istituti scolastici devono restare inutilizzati per metà, e forse più,
della giornata? Se ogni scuola vuol dire come minimo due
palestre e un auditorium, con la fame che c'è di attrezzature sportive e
contenitori culturali, era divenuto fuori luogo sprecare tanta potenzialità.
Così,
per precisa volontà del Legislatore,
A
Santeramo in Colle i1 primo Istituto a dare l'esempio è stata
A
gestire la stagione è Donato Bitetti, teatrante e
drammaturgo santermano, fondatore e capocomico della compagnia Teatro Della
Murgia, da cui ha preso nome lo spazio della Netti.
L’ultima domenica era in scena lo stesso Bitetti con
“Il Tiracocchie", brillante e collaudatissima commedia in due atti che ha
riscosso un meritato e vibrante successo.
A
giudicare dalle premesse, una cifra comico-popolare
sembra destinata a connotare la nuova struttura. Ragioni di carattere storico e
sociale, oltre che esigenze di natura logistica, ci fanno
infatti ritenere improbabile che il Teatro della Murgia possa, anche
molto più avanti, ospitare performances di avanguardia o addirittura lo
sperimentalismo. Non vorremmo però che il cartellone si
asciugasse nella sola proposta di teatro d'evasione per un pubblico di bocca
buona.
Un
teatro è una grande opportunità, come tale non va
sprecata. Ci piacerebbe allora che il nuovo (forse il primo) palcoscenico di
Santeramo, senza snaturare la sua vocazione spettacolare, ospitasse anche il
cabaret e, nei limiti di un contenuto disegno coreografico, la danza.
Il
Teatro della Murgia, poi, può diventare una scuola di teatro a benefici, oltre
che degli stessi alunni della "Netti", di chiunque, giovane o
anziano, santermano o dei dintorni, voglia misurarsi con l'arte scenica. Che quello della Murgia non sia solo il teatro di Santeramo, ma di
tutta un'area montana.
Ne abbiamo bisogno
tutti. Una struttura anche piccola che funzioni con regolarità e nel rispetto
di una programmazione coerentemente flessibile può
assicurare una ricaduta benefica nel raggio di decine di chilometri. Per i
teatri non vale lo stesso discorso delle salumerie o delle tabaccherie, un
concorrente in più non determina una contrazione di pubblico, bensì un
generale incremento della domanda.
L'apertura
di un teatro nel cuore della Murgia stratifica una tradizione, 'forma' spettatori, disposti più avanti a cercare la magia
della messinscena anche oltre le mura di casa propria, così stimolando per
riflesso un interscambio tra platee. Un teatro a Santeramo è trapianto di
cultura.
Non facciamo
essiccare il germoglio.
Italo Interesse
Il
Quotidiano di Bari
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Rassegna nazionale teatro amatoriale
Rinascita del teatro Santeramo ci prova
SANTERAMO.
Ha registrato il tutto esaurito l'esilarante commedia «Vado per vedove», di Marotta e Randone che ha dato il via, l'altra sera alla seconda rassegna nazionale di teatro amatoriale, ideata e curata dalla santermana «Compagnia Teatro Murgia» in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune.
La stagione teatrale patrocinata dall'assessorato al Turismo della Regione e dall'assessorato alla Cultura della Provincia, «nasce come primo tentativo organico di presentare alla città di Santeramo - riferisce Carlo Cardinale assessore alla cultura - una vera stagione di prosa che, da dicembre 2004 ad aprile 2005, offrirà ad appassionati e cultori l'occasione di sperimentare il fascino di avere un palcoscenico in città a prezzi davvero popolari grazie al dirigente scolastico Vincenzo Arpaia, che ha messo a disposizione il teatro-auditorium della scuola media statale San Giovanni Bosco». E a giudicare dal successo della prima commedia in cartellone portata in scena dalla compagnia «Ma chi mo ffa fa» di Giugliano si preannuncia una stagione teatrale davvero da non perdere.
Un programma ricco e
variegato che tiene conto dei diversi gusti di una platea sempre più attenta ed
esigente e allora si prosegue domani, alle 20 con la «Compagnia
commedianti» di Putignano in «Mi è caduta una cavalla
nel letto» di Augusto Bonari. Domenica 2 gennaio alle
18.15 la compagnia «Teatro della Murgia» di Santeramo porterà in scena la famosissima
«Il tiracocchie» di Donato Bitetti.
Domenica 16 gennaio sarà la volta, alle 18.15, della compagnia «Maschere e
Tamburi» di Capurso in «Filumena
Maturano» di Eduardo De Filippo. Domenica 23 gennaio,
alle 18.15, la compagnia «L'allegra compagnia» di Bari in «U catechisme du chezzale»
di Savino Morelli. Domenica 30 gennaio, sempre alle 18.15, Compagnia «I Peuceti» di Gravina in «La mascì»
di Nini Riviello. Domenica 6 febbraio ore 18.15
"Frappèdirisate" di autori
vari. Domenica 13 febbraio, in scena «Variazioni su Pinocchio» della compagnia
«Teatrodistinto» di Alessandria
ideato e diretto da Daniele Gol. Domenica 20 febbraio è la volta della
compagnia «Quelli che il teatro» di Nola con «O fantasme e l'avvocato», di
Corrado Taranto. Domenica 27 febbraio, compagnia «La piccola crocchia» di
Salerno con «Ora no tesoro!» di Ray Cooney. Domenica 6 marzo la «Filodrammatica Don Bosco» di
Santeramo in «Lafortuna con
Anna Larato
17/12/2004
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