VOLLEY JUNIORES CSI
 
VOLLEY JUNIORES C.S.I.
categ. dal 1992 al 1994
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In piedi da sinistra:
Pres. FUSARRI P. - Zanzi E. - Marelli C. - Sartori G. - Costa S. - Ferri C. - Acanfora A.
ALL. VERGERIO M.
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In ginocchio da sinistra:
Leuci M. - Poggi V. - Cavallari D. - Petrosino V. - Poggi D.
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L’A.S.S.O. in VALTELLINA
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Le nostre ragazze del VOLLEY JUNIORES tornano da Tirano con uno zaino pieno di belle esperienze vissute! Non solo SPORT in questa due giorni del 20-21 settembre, ma tanto divertimento fatto di musica e di belle serate con altre ragazze provenienti da tutta la Valtellina e persino da Parma.
La GOODNESS TIRANO ha offerto alle oltre 250 ragazze del Volley una proposta davvero variegata, basata sull’esperienza di 12anni di Torneo e frutto di un’organizzazione davvero impeccabile.
Nella cornice stupenda del Parco San Michele di Tirano si sono svolte, domenica 21 settembre, le gare di pallavolo per le categorie MINIVOLLEY, UNDER14-16 e LIBERA FEMM. , dalle 8,30 della mattina fino alle cinque e mezzo del pomeriggio, con soltanto una pausa di 2orette per il pranzo, a base di polenta taragna e salsiccia!
La musica di sottofondo e le montagne sullo sfondo hanno completato un panorama e uno spettacolo già meravigliosi.
Non è la prima volta che l’A.S.S.O. affronta una trasferta così lunga; era già capitato con la squadra della LIBERA maschile di volley, in occasione delle FINALI NAZIONALI DI ALBA (CN). Ma stavolta ha un po’ tutto un sapore diverso, più genuino e un tantino speciale.
In questi 2giorni abbiamo imparato cosa vuol dire lo SPORT con la S maiuscola, ovvero del sano agonismo che crea meravigliose occasioni di incontro e divertimento tra tantissime ragazze. In questo paesino un po’ nascosto tra le montagne della Lombardia hanno capito la vera importanza di questa parola, e la mettono in pratica con tanta grinta e tantissima gioia. Qui, dove anche le automobili vanno un po’ più piano e un piccolo trenino attraversa il paese, hanno trovato la ricetta della vera pallavolo, quella che ogni atleta vorrebbe praticare, nella gioia, nel divertimento e nella serenità!
….”Ho portato il mio IO sul punto più alto e lascio lassù l’IO che voglio essere; scendo con l’IO che sono!” – Karl Reinhard (SQ UNCI – Reparto Luino – 1° Roboris AGESCI)

Paolo Fusarri
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PRESENTAZIONE:
Da quest'anno prende il via un nuovo appuntamento su questa pagina; con l'arrivo del nostro nuovo allenatore Marco Vergerio parte ufficialmente oggi "L'ANGOLO DI MARCO":
Saranno degli articoli che avranno come soggetto la "squadra delle LUMACHINE", la nostra JUNIORES, che con piccoli passi dovrà raggiungere quel livello che noi tutti ci auguriamo.
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L'ANGOLO DI MARCO
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ART.12 - 11 NOV 2008
Questa è pallavolo. E questo sono le Lumachine.
Bentornati sul pianeta che fa divertire attori e spettatori: sembrava un gioioso Luna park con dentro il senso del gioco, con voglia di giocare, anche di sbagliare, di provarci comunque, di sfinirsi dietro ad una partita. Hanno giocato a pallavolo. Punto. E al giorno d’oggi è tanta roba, anche per chi guarda questo spettacolo dagli spalti.
Le Lumachine sono come Willy il coyote, che cade ma non molla mai. Ci può cadere il mondo addosso, finire sotto un masso, ma mai noi ci arrenderemo e continueremo fino a quando prenderemo il nostro Bip Bip.
E come Willy il coyote, nell’ultimo episodio lo prende, noi ci prenderemo …….

A.S.S.O. – FULGOR CAIRATE (0-3):
16-25; 24-26; 21-25
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ART.11 - 03 NOV 2008
Commento epico:
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Il malvagio Imperatore, dopo aver assediato e conquistato molti castelli nel Varesotto ha posto la sua dimora a Solbiate Arno, città ubicata in un posto strategicamente utile per conquistare le valli della Lombardia. Ai castelli e ai ducati restava solo una speranza per poter contrastare l’impero. Questo ultimo baluardo difensivo è rappresentato dalle guerriere Lumachine, che sognano di unificare il territorio lombardo sotto la sacra corona della stirpe dell’A.S.S.O. Le giovani guerriere, avvertite del pericolo, salirono in sella dei loro cavalli alati, pronti a combattere il male, come loro unica missione. E si lanciarono contro il nemico pronte a lasciare le proprie ossa sul campo di battaglia.

asso - fulgor 0-3 16-2524-2621-25
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Commento serio:
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Partita non adatta ai deboli di cuore. Troppe emozioni, anche se il risultato risulta negativo, tipo la rimonta nel 3°set dove alla formazione avversaria sono stati annullati ben 11 match point.

(AMICHEVOLE) Asso – GeMa (1-3)
21-25; 23-25; 22-25; 25-19
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ART.10 - 26 OTT 2008
Le mani che si avventano su quella montagna di maccheroni fumanti che è il Brebbia.. Non sono quelle leggiadre di una damina sabauda. Sono quelle forti e morbide di un addetto alla lavorazione dell'oro. Mani che hanno fretta, bocca che ha fame, dopo tanto digiuno fatto di brodini . Le
Lumachine tornano ancora affamate di bistecche, con tanto di osso.
Ancora a zero punti in classifica ma ...... stiamo arrivando!

1° giornata: Brebbia - Asso (3-0)
25-22 25-7 25-17
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ART.9 - 22 OTT 2008

DERBY ASSOINO

Le Lumachine Juniores giocavano come guerriere delle fiabe. C’è incanto. La montagna dell’Asso deflagrava. Tutti gli abitanti del posto si spellavano le mani per applaudire le juniores; il campo era musicale. C’era stupore intorno alle Lumachine che regalavano la visione di una buona pallavolo. Il gioco era quasi agile. Il volto non lasciava trasparire lo sforzo. Le Dee del volley, speriamo vincenti e belle, facevano sbocciare i sogni.

Juniores – Under 20 (0-4)
21-25; 15-25; 15-25; 14-25
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ART.8 - 11 OTT 2008
Le sconfitte si rimasticano e si gettano via come chewing-gum senza sapore, nell’orrido cestino di ciò che non si vuol ricordare. Ma a noi basterebbe poter ammirare di nuovo nel volto delle Lumachine e del loro staff quel sorriso ammaliante e sincero che in partita si tramuta in energia vitale. Perché non sempre i punti partoriscono entusiasmo, ma l’entusiasmo genera sicuri successi.

VERGHERA - A.S.S.O. (3-1)
25-15 ; 25-20 ; 22-25 ; 25-16
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ART.7 – 06 OTT 2008
A volte le Lumachine sono come un libro ….. scritto con l’inchiostro affinché rimanga per sempre

Lungo la riva di un mare che non navigammo mai, vi era un luogo magico e incantato dove l’acqua accarezzava lo scoglio che si trovava nel centro. Ogni notte si vedeva su quello scoglio una bella sirena dai capelli lunghi, color oro. Appena spuntava la luna la sirena cominciava a sognare. Il suo sogno era quello di poter trovare qualcuno/a che la raggiungesse portandole amore, compagnia, che tanto sognava. Una notte mentre se ne stava la con la testa appoggiata sulla sua mano, i raggi della luna, all’improvviso, illuminarono le onde che posarono sullo scoglio una stupenda, bellissima, conchiglia. La sirena la raccolse e la appoggiò all’orecchio. Fu allora che udì la voce delle Lumachine che festeggiano la loro prima vittoria stagionale. La sirena, dalla gioia, la prese con sé e sparì nella profondità dell’immenso mare. Da quel giorno, ogni notte, ritorna a salutare l’amica Lumachina per festeggiare con lei le altre future vittorie

A.S.S.O. – Blu Volley Cuveglio 3 – 1
19-25; 25-15; 26-24; 27-25
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ART.6 – 28 SET 2008
Squillino i tamburi suonino le arpe. Domenica 5 ottobre alle ore 15.15 c’è l’esordio casalingo delle Lumachine, nella loro cattedrale il famoso PalaLumacone che per l’occasione verrà tirato a lucido. Fuochi d’artificio, addobbi floreali, musica, etc., accompagneranno la presentazione della squadra, prima che l’arbitro dia inizio alla gara amichevole. Si prevede il pubblico delle grandi occasioni, una tribuna VIP al completo e la presenza della TV locale, la famosa Lumanchis TV che, per l’occasione, riprenderà l’evento.
Ma noi, cari lettori/ici, in anteprima vi presentiamo la squadra, raccontandovi una breve storiella :

Nei loro palazzi d’oro, costruiti da Efesto, tra le nuvole del monte Olimpo, gli dei dell’antica Grecia hanno sempre tifano per le Lumachine. Si sono appassionati alle loro imprese passate, presenti e future. Le hanno appoggiate con i loro poteri.
Oggi Atlante si chiama A.S.S.O. e le Lumachine volano con le ali di Icaro, e giocano con occhiali magici, dono del divino Giove, perché gli Dei oggi si aggiornano.
Oggi le Lumachine aggiornano la mitologia. L’olimpo è la dimora di donne, di uomini e di imprese che escono dalla storia e resteranno valide per sempre ( da favola a leggenda per diventare mito ). Dove le lumachine Atlante dovranno rovesciare il mondo addosso agli avversari, pur di non farli vincere e tenderanno l’arco, come Ulisse che cacciò i prodi da Itaca. Le Lumachine come gli eroi dell’Olimpo hanno la forza dell’umiltà
Ma ora conosciamole tutte.
Silvia : Parasole. Allenata da Elios, dio del sole, che l’ ha formata scagliandole globi infuocati. Diana, dea della Caccia, l’ ha dotata di riflessi di cervo
Melania : Arcobaleno instancabile. Generata da Iride. La messaggera di Giove dalle ali d’oro, è rappresentata con l’Arcobaleno. Dalla dea ha avuto in dono la velocità e l’arte di disegnare in cielo parabole da dopo-temporale.
Claudia : Ceco bifronte. Il nome Marek gli deriva dalla ninfa italica Marica, moglie di Fauno, antico protettore dei boschi e del bestiame. Fauno era detto Lupesco, perché aveva il potere di allontanare i lupi dal gregge. Marek ne ha ereditato l’arte.
Valentina : Apollo della 50 teste. Belli come Apollo, figlio di Zeus, che amò mille donne tra cui Dafne, trasformata in lauro. È considerato uno degli Ecantonchiri, i giganteschi figli di Urano che combattono al fianco di Zeus contro i Titani: avevano 100 mani e 50 tese
Debora : Nettare di eternità ( la più vecchia del gruppo ). Figlia di Zeus e di Era, che l’ha concepita dopo aver mangiato due cespi di lattuga. Ebe era la dea dell’eterna giovinezza. È stata l’ancella degli dei, ai quali versare il nettare dell’Immortalità sull’Olimpo.
Angela : Le spalle di Atlante. Per aver partecipato alla rivolta dei Titani contro Zeus, Atlante è stato condannato a sorreggere il mondo sulle spalle. ….., pensando che stava per effettuare una battuta gli ha detto “Lascia che tocca me a fare la battuta “ e ha sollevato il globo come fosse un pallone.
Gaia : con le lenti di Zeus ( vedi varchi proibiti e colpisce ) Al sonno Zeus, vedendola giocare girarono le scatole. “Ecco un’altra che ha rubato il fuoco degli dei e lo regala alle Lumachine” Stava per incatenarla a una roccia del Caucaso, ma poi è rimasto sedotto dalle luminose palle giocate. Così lo ha premiato, regalandogli due occhiali magici per meglio vedere i “ buchi liberi “ nel campo avversario e come Alcone colpire. Alcone era un abilissimo arciere, discepolo del centauro Chiron. Alcone uccise con una freccia il serpente che stava stritolando suo figlio addormentato, senza ferire né svegliare il bambino
Valentina : pupilla di Asclepio, dio della medicina e figlio di Apollo. Divenne tanto abile nell’esercizio della medicina, che non solo guariva i malati, ma riusciva addirittura a resuscitare i morti. E con calma Olimpica aiuta le ….. in caso di assoluta difficoltà.
Elisabetta : Talo il gigante bronzeo regalato da Zeus a Creta. Il gigante, ogni giorno, faceva tre volte il giro dell’isola, individuava i nemici e li stritolava con un abbraccio
Chiara: la tela di Aracne. Non metà donna e metà cavallo, come Nesso. È metà umana e metà ragno. Come Aracne, abilissima ricamatrice che osò sfidare Atena e fu trasformata in ragno, ma che seppe tessere sapienti ragnatele che intrappolarono tutti gli avversari. Con la metà umana Chiara scaglia palloni nel campo avversario, come Apollo che è abile nel colpire da lontano
Debora : fidanzata d’Europa. Zeus signore dell’Olimpo si invaghì di Europa, figlia di Agenore, re di tiro. La ragazza, che non era merce di scambio, non si concesse, nonostante la possibilità di carriera. Debora si negò a Zeus perché si era promessa alle lumachine più di una volta, per ogni battaglia
Sara : un cavallo tra le mura. Ulisse vistosi chiusa Troia, decise di vincere la lunga battaglia, grazie ad una invenzione. Il famoso cavallo di legno che fu introdotto nelle mura nemiche come un finto regalo. Il cavallo era pieno di soldati che uscirono mentre i troiani dormivano e aprirono le Porte Scee. Alla prima dormita degli avversari aprirà la porta e le Lumachine vi infileranno infiniti palloni
Il condottiero, alla sua prima stagione in maglia A.S.S.O. : Marco
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ART.5 – 22 SET 2008 - "CORTILE 2008"
Orsù, mi accingo a trascrivere le mille peripezie e pernipoti che le lumachine dovettero affrontare per diventare …. Correva il 20 – 21 settembre dell’anno, penso …. ehm …. 2008, spero sia giusto, perché correva troppo velocemente e non sono sicuro di averlo visto bene. Va bè, lasciamo perdere.
Si è tornati da Tirano con una valigia carica di sogni e certezze!!!!. Le lumachine sono un po’ imballate, ancora in fase di rodaggio. Tutto normale a questo punto della preparazione, ma le sensazioni che emergono sono più che positive. La squadra impegnata in confronti di livello contro formazioni ben più rodate ha fornito buonissime prestazioni, malgrado l’ultimo posto conquistato. C’è ancora da lavorare, ma pian piano si incomincia a vedere qualcosa.
Due intere giornate passate tra gioco, divertimento con le mie lumachine in quel di Tirano a 360° mi hanno scaricato le batterie, soprattutto quando abbiamo vinto il nostro primo (solo per ora) set; ed è giusto ringraziare le Lumachine per questo. Perché esistono. Perché regalano sempre emozioni forti. Perché sono sempre una piacevole sorpresa per i tifosi e non, che soffrono con il cuore in mano per poi esplodere nella felicità di aver annerito la casella dei set vinti. Grazie per la palla del 25° punto che, mandata nel campo avversario, faceva correre le Piatedi come un osso dietro al cane, all’infinito, per poi doversi arrendere con la lingua di fuori!

13° edizione Cortile 2008 a Tirano –SO-

A.S.S.O. Lumachine – Csi Tirano 0-2
9-15; 8-15

A.S.S.O. Lumachine – Nssv 0-2
8-15; 10-15

finale 5-6° posto
A.S.S.O. Lumachine – Piateda 1-2
17-25; 25-23; 9-15
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ART.4 – 13 SET 2008
Gornate è un pugnale. La sua lama brillava davanti alle lumachine come l’arma di un sacrificio. La partita è dura come un rito azteco: ma le lumachine l’hanno oramai trasformata in un altera cruento come Quetzacoat, il Serpente Piumato pretendeva sacrifici. E le gornatesi gli offrono le lumachine che con movimenti quasi michelangioleschi si battevano sul campo nemico. Davanti a loro non c’era in palio solo la vittoria, ma anche il futuro e purtroppo le lumachine subiscono una sconfitta che farà riflettere.

Amichevole
Gornate O. – Asso 4-0
25-21 25-18 25-16 25-23
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ART.3 – 05 SET 2008
Sabato 13 settembre esordio delle Lumachine in quel feudo di Gornate, che guarda Varese, per una partita dal sapore amichevole anche se l’idea degli organizzatori è di mettere in palio una coppa virtuale a livello multimediale e internettiano, il cosiddetto “ Trofeo dell’Amicizia “.
Inizia così il lungo cammino delle lumachine collezioniste …... Il collezionista di trofei è come il collezionista di farfalle; non si ferma fino a quando la raccolta non è completa. Uno spazio vuoto, nella ricca teca dell’entomologo è una fitta al cuore e rischia di far passare in secondo piano le altre conquiste. Il compito delle lumachine è quello di conquistare infinite perle (formate da trofei e prestazioni da “ Urlo “) da incastonare in una splendida collana, come la farfalla che manca all’incredibile collezione.
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ART.2 – 30 AGO 2008
Continua a procedere per il meglio il lavoro presso il campo all’aperto dell’oratorio (sotto un sole cocente o cuocente o fate voi) delle ragazze. Tutte presenti agli allenamenti, sempre ben disposte al lavoro, in un clima splendido, si lavora sodo sempre con il sorriso sulle labbra… per ora la squadra è "unica" …. E continuate a leggerci.
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ART.1 – 28 AGO 2008
Sarà un anno (speriamo) di maratone di coppe, amichevoli, partite di campionato a tutti i livelli. Si avete capito bene la nuova stagione sportiva sta per iniziare …. As you like it …… ovvero come vi piace. Consigliato ai poeti della pallavolo, a coloro che si innamorano di schiacciate, palleggi e a chi vuole vivere emozioni forti (vietato ai deboli di cuore). A tutti/e coloro che vogliono vedere le “ lumachine “ (è la mascotte della società) affrontare avversari sconosciuti e non. A chi vuole assistere ad uno spettacolo (speriamo) fatto di fatica, sudore e di forti emozioni. A chi vuol partecipare a queste gesta che qui vi racconteremo. A chi vuole scrivere pagine e pagine di questa nuova fiabesca avventura. Sarà un anno di viaggi, allenamenti, impegni, presenze, assenze, incomprensioni , partite, trasferte, amichevoli, coppe, notizie, ramanzine, addominali, muri, panchine, sacrifici, sbagli, punti, esultanze, vittorie (moltissimissime !!!), sconfitte (speriamo pochissiissime), battute, palleggi. Insomma …… parte una nuova avventura, una nuova sfida contro l’impossibile che diventa possibile. In fondo vince chi regala la favola, o il sogno, più grande!

M.V.