FAI DA TE, ARTICOLI E RECENSIONI

 

FAI DA TE, ARTICOLI E RECENSIONI
 

Olympus Evolt E-500


 INDICE

(8 Maggio 2006)

Olympus Evolt E-500

 

Questa non sarà la solita recensione..

In realtà in questa pagina metterò a disposizione poche informazioni ma utili, per quegli astrofili appassionati di fotografia che desiderano acquistare una reflex digitale per poi utilizzarla anche per l'astronomia.

Metterò a vostra disposizione informazioni che riguardano l'uso insolito di una macchina fotografica che non è stata progettata per l'astronomia.

 

KIT UTILIZZATO E PREZZO

Io ho acquistato il kit con l'obiettivo 17,5-45mm f/3,5-5,6.

Tutto il kit l'ho comprato da un negozio su internet in Italia con garanzia italiana che lo metteva in offerta a soli 515 Euro. In pratica un affare! Un bel risparmio rispetto alla 350D che in Italia si trova ad un prezzo minimo di 670 Euro (ricerca dell'8 Maggio 2006).

 

 

QUALCHE DATO SULLA QUALITA' DEL CORPO MACCHINA

La qualità del corpo è spettacolare! Dà una sensazione di robustezza grazie al telaio in policarbonato rinforzato di cui è dotata. E' molto leggera ed è una tra le più piccole reflex digitali sul mercato (la terza!Al primo posto c'e' la Canon Eos 350D).

Pochi giorni fa , il 2 Maggio 2006, ho avuto l'opportunità di confrontare l'ergonomicità della reflex in questione, della Canon 350D e di una Pentax ist . Erano messe tutte e tre in fila a sottolineare che le caratteristiche delle tre sono molto simili. Come impugnatura, per la conformazione della mia mano di media grandezza, vince la Oly poi al secondo posto si pone la Pentax e infine la Canon. Ma a noi astrofili non interessa dato che la dobbiamo attaccare al telescopio :).

 

 

INFORMAZIONI PER L'ASTROFOTOGRAFIA

Il sensore di cui è dotata la macchina fotografica è un sensore ccd fft (full frame transfer) di alta qualità. E' un sensore che ha dimensioni ridotte rispetto al formato 135 (la pellicola 24x36). Infatti ha un fattore di crop di 2x. Questo ci permette di utilizzare focali meno lunghe , evitare di riprendere le aberrazioni al bordo del campo del telescopio o degli obiettivi (formato 135) , di poter utilizzare obiettivi più luminosi a parità di focale equivalente. Ovviamente ci sono anche i contro! Essendo esattamente la metà della pellicola 24x36 se facciamo fotografia al fuoco diretto di un telescopio da 2000mm di focale , adesso dobbiamo considerare che abbiamo un telescopio molto più "lungo". Esattamente il doppio. Con focali di 4000mm, si sa quali sono i limiti nell'autoguida o dell'inseguimento manuale. Inoltre una nuova bestia a cui dovremo tener testa sarà il rumore elettronico prodotto dal ccd che è superiore alla Eos350D per le ridotte dimensioni del ccd rispetto al sensore cmos della Canon.

 

 

RUMORE DEL SENSORE

Su un sito americano http://www.dpreview.com c'è una pagina molto interessante ( http://www.dpreview.com/reviews/olympuse500/page17.asp ) dove si possono osservare dati sperimentali sulla Olympus E-500 per quanto riguarda il rumore elettronico a confronto con la 350D e la sua sorella minore E-300. Vince il sensore Cmos della Canon. Anzi è giusto dire che fino ad oggi il sensore Canon cmos è quello che produce meno rumore in confronto alle fotocamere della stessa fascia di prezzo. Ma c'è un MA! La olympus E-500 ha due dispositivi elettronici: NOISE FILTER (NF) (filtro del rumore) e NOISE REDUCTION (NR) (riduzione del rumore). Se si osservano i grafici della pagina si vede che alle rispettive sensibilità il sensore della Canon ha sempre la meglio! Però nelle pagine precedenti si può notare dagli esempi reali come la differenza di rumore è davvero impercettibile tra le due fotocamere con riduzione del rumore o filtro del rumore attivato.

 

 

 

DIFFERENZA TRA NOISE FILTER e NOISE REDUCTION

Prima di tutto impariamo dove si attivano queste due funzioni.

NF si attiva da MENU -> (chiave inglese 1) -> ISO EST -> ACCESO+NF

Se impostiamo ISO EST solo su ACCESO avremo a disposizione le altre sensibilità oltre i 400 ISO senza NF. Invece se impostiamo su ACCESO+NF avremo a disposizione le sensibilità oltre i 400 ISO più il NF su tutte le sensibilità.

Questo filtro consiste nel ridurre via l'hardware della E500, il rumore elettronico percepibile sulle fotografie ad alti iso o a lunghe esposizioni. E' un'azione che interviene direttamente sull'elettronica del sistema.

Il risultato di questo filtro non è potente come quello del Noise Reduction.

Il NR si attiva da MENU -> (macchina fotografica 1) -> RIDUZIONE RUMORE -> ACCESO

Il NR impone alla macchina fotografica di scattare una fotografia con otturatore chiuso dopo la fotografia vera e propria, e fa una sottrazione di immagini come avviene effettivamente con la tecnica del dark frame.

 

 

FOTO AL RUMORE CON I VARI FILTRI

Vi allego dei dark frame molto interessanti. Ognuno dei seguenti darkframe è stato ottenuto da una posa di 15 secondi. Ho effettuato altri dark-frame da 8 minuti (posa massima in modalità bulb) e vi assicuro che nella mia E-500 non si vede nemmeno un pixel caldo.

Iso 1600

Iso 1600 con Noise Reduction

Iso 800

Iso 800 NR

Iso 400

Iso 400 NR

E' notevole la differenza che si può ottenere con la funzione della riduzione del rumore NR. Ma non è tutto.

Adesso vediamo altri dark frame ottenuti a 1600 ISO per 20 secondi rispettivamente senza filtri , con NF , con NR e con NR+NF. Il rumore illustrato è su un crop 100%. Cioè significa che in questo caso è come se steste guardando su un poster 50x70 cm un'area di 2 cm^2 con la lente di ingrandimento.

 

 

E' evidente che con il filtro NF non si hanno grossi incrementi di qualità, ma secondo me è bene usarlo.

 

 

OLYMPUS STUDIO E FUNZIONALITA' PER L'ASTRONOMIA

Da internet si può scaricare il software shereware di Olympus Studio. Si può utilizzare in tutte le sue caratteristiche per un tempo massimo di 30 giorni.

Permette di pilotare la fotocamera via usb dal computer in tutte le sue funzioni.

Opzioni per noi importanti sono il sollevamento dello specchietto prima dello scatto dell'otturatore (con intervalli di un secondo da 1 a 30 secondi), la posa bulb (la B) fino a 8 minuti , e l'eliminazione del dark frame. Nel programma c'è quest'utlima funzione che ci fa scattare una posa con fotocamera "tappata" e poi elimina automaticamente gli artefatti elettronici.

Con la batteria da 1800mAh non si avranno problemi per un'intera notte astronomica. Personalmente la mia notte media astronomica di 3 ore non la passo tutta a fotografare...

 

 

PRIME CONCLUSIONI

Per quanto riguarda la fotografia normale questa Olympus non ha niente da invidiare alla blasonata Eos 350D e poi la bellezza di una foto dipende solo dalla bravura del fotografo:). Dopo lungo tempo Olympus sembra riprendersi con il suo sistema quattro terzi, e tra poco tempo si avrà l'occasione di montare ottiche eccellenti su questo nuovo sistema dato che anche casa Leica ha deciso di sfruttarlo.

 

 

QUALCHE FOTO CON LA E-500

 

Alone solare al Lido di Ostia:

 

Anime gemelle:

 

 

(18 Maggio 2006)

La sera del 17 ho fatto qualche altro test con questa reflex e i risultati direi che sono molto incoraggianti. La magnitudine visibile ad occhio nudo era di 5 allo zenit, ma c'era seeing medio verso la fine e il mio solito inquinamento luminoso della città. Le uniche cose che ho potuto osservare con lo shmidt 8" sono state M13 e Giove.

Ho fatto varie scoperte:

- Il significato del Noise Reduction

- La versatilità di questa reflex in astronomia

- Due galassie mai riuscite a fotografare da questa postazione osservativa M51 e M101 in Ursa Major

- Ancora in parte, la qualità dell'obiettivo in dotazione

 

APPROFONDIMENTO NOISE REDUCTION (NR)

Effettivamente il NR non è altro che un dark frame automatico che effettua la macchina fotografica. Altrimenti non mi spiego per quale motivo con il NR attivato la macchina fotografica dopo lo scatto, ci mette esattamente lo stesso tempo di posa + il tempo di download per fare visualizzare la foto sul pc. Infatti con NR disattivato il trasferimento della foto è immediato dopo lo scatto, invece con NR attivato la macchina elabora per lo stesso tempo di posa prima di inviare le immagini alla macchina.

Inoltre ho scoperto che NR e dark frame non sono "cumulabili" (infatti non avrebbe senso). Il NR viene fatto direttamente dalla macchina e invece il dark frame, disponibile sul software Olympus Studio , avviene in post produzione.

 

VERSATILITA'

Intendo versatilità, la facilità d'uso di cui possiamo usufruire per l'utilizzo astrofotografico di questa reflex: comodità e chiarezza del mirino, messa a fuoco, leggerezza e compattezza, silenziosità dello scatto, l'opzione di alzare lo specchio prima della posa, e completo controllo dal personal computer, rendono questa reflex decisamente adatta a questo nostro uso particolare!

Ovviamente ci sono anche le cose che non vanno: alcuni bag del software Olympus Studio 1.2 (tutti corretti nella versione 1.5), il cavo usb maledettamente corto, e io amante della fotografia in chimico metterei tra i difetti anche il rumore elettronico del ccd ma non so se definirlo difetto dato che è un fattore intrinseco delle reflex digitali.

 

MIRINO

Il campo apparente del mirino è decisamente più piccolo rispetto a quello della om1n, infatti appena c'ho guardato dentro la prima volta mi sentivo l'occhio costretto. Ma è solo questione di abitudine.. del resto il mirino della reflex analogica Om1n in pratica e' uno "schermo" . In compenso è molto più luminoso e il vetrino non è smerigliato ma completamente trasparente. Non so se qualcuno di voi ha mai visto dentro la reflex Vixen VX-1..è simile in termini di chiarezza.

 

MESSA A FUOCO

La messa a fuoco è abbastanza semplice! Vi chiederete ma che ci doveva mettere a fuoco... ?basta che metteva l'obiettivo ad infinito...:)! Non è così . L'obiettivo che ho trovato in dotazione non ha una fine corsa che corrisponde all'infinito (e penso neanche gli altri obiettivi oly 4/3). Ha una ghiera che viene azionata elettronicamente dall'interno, da un comando elettronico della reflex nel momento in cui viene settata la funzione MF o AF+MF (fuoco manuale o fuoco automatico + correzioni in manuale) e sembra collegata al meccanismo di fuoco da una sorta di frizione interna. Ovviamente non c'è fine corsa della ghiera ne in intrafocale ne in extrafocale (gira sempre). 

Ad un certo punto la correzione della distanza tra le lenti , cessa anche se la ghiera può continuare a girare, e mettendo a fuoco verso l'infinito , questo limite non corrisponde esattamente con l'infinito. Nella mia sessione osservativa ho preso come riferimento le luci di Messina. Non ho potuto focheggiare direttamente sulle stelle a causa dei fari HQI del viale che sono puntati proprio verso la mia terrazza. La luce delle stelle a confronto dei fari è niente e non possono essere viste facilmente all'interno dell'oculare.

Tuttavia se non si usa un pc esiste un altro metodo. Sul menù della macchina (chiave inglese 1) , c'è una voce R. REG. OB. che di fabbrica sta su ACCESO. Sulle istruzioni c'è scritto che serve per far ritornare l'obiettivo nella posizione standard, che corrisponde esattamente all'infinito, al momento dello spegnimento. Dunque per ottenere una focheggiatura all'infinito, spegniamo la macchina, riaccendiamo, impostiamo su manual focus senza ovviamente far partire l'autofocus, e senza toccare la ghiera di messa a fuoco, scattiamo.

 

AF+MF VIA SOFTWARE

Dal software Studio esistono solo due modalità di messa a fuoco AF shooting e AF+MF. Mi è dispiaciuto non trovare la funzione solo MF! Quindi bisogna usare la AF+MF. La cosa molto brutta è che ogni volta che si vogliono cambiare le impostazioni di sensibilità e posa o altre cosette bisogna fare di nuovo l'AF prima del MF , mandando a quel paese tutto il lavoro certosino che si era fatto prima. Ma se si decide di usare sempre una sensibilità di 400 asa per esempio e si lascia la posa bulb attivata non c'è alcun problema. Ma se la potevano risparmiare!

 

PESO

Con tutto l'obiettivo la macchina pesa circa 450g decisamente meno della mia vecchia Om1n che era una tra le più leggere reflex per uso astronomico. Ingombro contenuto.

 

BATTERIA

Avevo già fatto 386 scatti con una batteria completamente carica da 1800mah con postvisualizzazione ed lcd sempre acceso per monitorare le caratteristiche di scatto, e ho fatto vari download con varie sperimentazioni. Sono riuscito a scattare con questa batteria solo 5 foto per un totale di 40 minuti sempre in esecuzione (tra posa, NR e download) . Poi si è scaricata. Ho preso un altro pacco batteria d'emergenza da 1600mAh e sono andato avanti tranquillamente per altri 30 minuti. Lo status della batteria era ancora OK. Gli scatti riconosciuti dalla casa sono 500 con una batteria da 1800 con lcd sempre acceso. Con un calcolo veloce si può ipotizzare che l'autonomia di una batteria da 1800mAh per la macchina sempre in esecuzione per questo tipo di uso è di 100 minuti circa.

 

SOFTWARE - Olympus Studio 1.2

Questo programma devo dire che è riuscito proprio male. Ha un po' di bag , e oltre quelli già detti ne esiste uno che per determinate sensibilità iso, l'otturatore a secondi comandato dal pc fa quello che vuole. Per esempio per iso 800  e 60 sec , fa scattare a 800 per 30 sec sempre. Tutto risolvibile impostando la posa Bulb e munendosi di cronometro...io per ora sto utilizzando la versione nel periodo di prova però penso a quei poveracci che comprano il software e poi non gli funziona...Speriamo che casa Olympus risolva questo fattaccio. Tutto poi funziona con la usb 1.1 e nel download dei file raw o tiff (8 o 13 mb) ci vuole molto tempo. Nella versione 1.5 tutti i bag sono stati corretti.

 

RUMORE

Ecco un esempio di rumore a 800 iso per 30 sec con e senza NR in Ercole 45mm f5,6 (Focale equivalente 90mm) . Si vede m13 :). Il NF NON è stato utilizzato.

 

Ercole con rumore

Ercole con NR

 

Si capisce che è impossibile usare la macchina senza NR.

La sensibilità più alta ottimale, come prevedevo è 400 iso.

Come ho detto all'inizio sono riuscito a riprendere M51 ed M101 che nella foto sono appena percettibili come nuvolette con una posa da 8 minuti a 400 Iso 45mm f5,6 (Focale equivalente 90mm).

Ursa Major

Scurendo un po' il cielo con photoshop:

Ursa major con cielo scuro

 

Tutte le foto tranne l'ultima con il cielo scurito non hanno subito elaborazioni, solo una conversione da RAW a Jpeg e una diminuzione di risoluzione per favorire il download.

 

OBIETTIVO

Per la qualità dell'obiettivo è ancora presto per parlare. Ma alla massima focale di 45mm a f5,6 non diaframmato non si nota vignettatura e sono appena percettibili le aberrazioni sferiche al bordo. Forse è l'obiettivo migliore che ho mai provato per le stelle :D.

 

 

(27 Giugno 2006)

 

PROVE CON ADATTATORE OM-4/3

Finalmente nella scorsa settimana  mi è arrivato l'adattatore dalla Cina. Devo dire che questi cinesi hanno fatto un bel adattatore. Penso che sia preciso identico all'Mf-1 originale della olympus made in Japan.

Con questo adattatore posso utilizzare i vecchi obiettivi zuiko e compatibili, e collegare la fotocamera ai miei telescopi grazie al vecchio anello om - T-2.

La prima prova che ho fatto è stata quella di fotografare Giove.

Come dicevo all'inizio mi aspettavo una facile messa a fuoco grazie al vetrino smerigliato trasparente e grazie alla sua elevata luminosità, e così è stato. Ho usato la fotocamera al fuoco diretto dell'SC 8" per avere una focale equivalente di già 4000mm nel formato 135. Successivamente ho aggiunto un moltiplicatore di focale 2x attacco OM (E-500 - adattatore OM-4/3 - moltiplicatore di focale Vivitar 2x - anello T2 - SC8). Così sono riuscito a raggiungere una focale di 8000mm sul formato 135. L'introduzione del moltiplicatore di focale ha causato la comparsa di alcune aberrazioni cromatiche; evidentemente non è di elevata qualità . La cosa che mi ha colpito è che con i classici sensori delle webcam con focali di 4000mm reali si hanno già delle immagini del pianeta Giove molto grandi. Ma in realtà è come se facessimo un crop sull'immagine che acquisiamo con un sensore più grande, per esempio quello della E-500. Le foto di prova del pianeta non verranno pubblicate su questo sito perchè sarebbero dovute essere elaborate e non ho molto tempo a disposizione per farlo. Inoltre la serata non offriva molta probabilità di successo a causa del seeing scarso e dell'inquinamento luminoso.

La seconda prova è stata fatta su M13 con riduttore di focale Baader alan gee mark II (fattore di riduzione 0.63).

Ho usato un riduttore di focale per avere piu' luminosità a disposizione ed evitare che si incominciasse a vedere qualche strano movimento dovuto all'errore periodico della mia EQ-6.

Ho fatto diverse esposizioni per arrivare ad un totale di 2 minuti e qualche secondo.

Il primo M13

Queste due prove sono state effettuate senza utilizzare il programma Olympus Studio. Questo comporta una maggiore velocità nell'effettuare le pose dato che non le scarica sul pc, ma un maggiore consumo di energia , dato che il display LCD rimane spesso acceso.

 

 

VIBRAZIONI? NO PROBLEM

La E-500 non contempla l'attacco di nessun scatto flessbile. Del resto nessuna macchina moderna ha uno scatto flessibile meccanico ormai. Tuttavia esiste un dispositivo a infrarossi optional che funge da scatto flessibile. Se ne può fare a meno per le pose inferiori a 60 secondi. Per le pose in modalità BULB è obbligatorio l'uso del pc o del dispositivo a infrorossi.

Invece per le pose minori o uguali a 60 secondi si può risolvere in due modi. L'autoscatto e il presollevamento dello specchio prima che l'otturatore si apra. La mia montatura smorza le vibrazioni in 3 secondi circa(dipende dal peso) dunque preferisco sempre il presollevamento dello specchio che si può impostare con intervalli di un secondo fino a 30 secondi.

 

 

E-500 CON GLI OBIETTIVI ATTACCO OM e telescopi

L'utilizzo dei vecchi obiettivi o di tutta la strumentazione a messa a fuoco manuale sono una vera e propria pacchia!! Ecco elencati i motivi:

- Il programma olympus studio è molto piu' veloce perchè evita di comunicare anche con l'obiettivo(ogni obiettivo zuiko digital ha un chip che permette la comunicazione con la fotocamera e quindi con il pc).

- La messa a fuoco è rigorosamente manuale e non può venire affatto influenzata da eventuali(frequenti) errori di "lettura del fuoco" da parte del software. Potremo considerarci come Efesto in questo caso.

- Le ridotte dimensioni del sensore rispetto alla pellicola 135 permette di andare tranquilli con quegli accessori come riduttori di focale e obiettivi molto aperti che molto spesso comportano aberrazioni sferiche e vignettatura ai bordi dei formati più grandi. E questo è il pregio più importante per questo sistema!

- Il fattore di crop 2x ci permette di utilizzare ottiche molto meno costose per avere gli stessi vecchi ingrandimenti a parità di luminosità!

 

 

CONSIDERAZIONI FINALI

L'E-system è una grande bella invenzione! Sono rimasto soddisfatto dall'opportunità di utlizzare ottiche di focale dimezzata e spesso di luminosità superiore eliminando tutte quelle aberrazioni che una volta apparivano nel formato 135. Si può risparmiare moltissimo nell'astrofotografia con questo sistema prendendo in considerazione tutte quelle ottiche del dopoguerra attacco M42 .

Il costo della macchina fotografica è il più basso per questa fascia di DSLR.

Rapporto qualità prezzo molto buono.

In fotografia normale non teme confronti! Colori bellissimi , bilanciati e contrastati. E' completamente governabile ! L'utilizzo dei vecchi zuiko a messa a fuoco manuale per me è una goduria! Priorità dei diaframmi e vai...

L'unica pecca è il rumore per questo tipo di fotografie, ma viene ben compensato dalla funzione Noise reduction!

Se avete molte ottiche buone come zeiss, zuiko, le professionali nikon manuali e altre, allora prendetela e ci risparmierete un mucchio di soldi con risultati più che soddisfacenti sulle stelle.

Ma se iniziate da zero, avete a disposizione un po' di soldi in più e siete convinti che il rumore contenuto della E-500 vi potrebbe fare rimanere male, allora comprate la eos 350d che è in vantaggio grazie al suo sensore più grande.

Voto da 1 a 10....9--(rapporto qualità-prezzo eccezionale!Reflex semiprofessionale di qualità)

 

 

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