Il Radar ,l'ambiente,la Pace

C'era una volta il Radar Argos .Proprietà dell'aeronautica Militare e parte della catena di difesa area della Nato.Attorno al Radar ruotavano e ruotano polemiche sollevate dagli ambientalisti:Le onde elettromagnetiche sono nocive alla  salute.Le assicurazioni dei militari dell'Arpam,delle Asl ,dei sottosegretari interpellati in Parlamento   da Deputati di tutti i colori non convincono.Troppi casi di malattie.Il territorio Potentino ha il triste primato  nelle Marche di malattie e sindromi che la letteratura scientifica associano alle onde elettromagnetiche.
1993 Resto del Carlino:
Argos non fa paura.L'Asl 12 An dopo ispezioni  tranquillizza sugli effetti e chiude  la vicenda.Tutto era nato con un intervento dell'ADER(associazione difesa Radar) e da una interrogazione del sottosegretario Antonio Patuelli.
1993 Resto del Carlino:
Entro il 1996 il 14° Gruppo Radar di P.Picena verrà smantellato.Questo è quanto prevede il riordino delle strutture per la vigilanza aerea in quanto l'impianto Radar si troverebbe all'interno di un'area già  coperta da altre strutture similari.
1999 Corriere Adriatico:
Un gruppo tecnico nominato dalla Regione indaga sugli effetti del Radar assolve con una formula ambigua  la struttura. La relazione afferma: le emissioni elettromagnetiche del Radr non provocano danni ai cittadini ma,nel contempo si raccomanda di istituire un Osservatorio Epidemiologico sulla mortalità,sull'abnorme incidenza del morbo di Crohn il quale registra una incidenza di 37 casi a fronte

 dei 5 che la casistica medica assegna al territorio Potentino.

  Radar: l'ambiente,la salute,la guerra
Da più di un decennio c'è chi  denuncia gli effetti nefasti sulla salute dei cittadini provocati  dell'impianto Radar di Potenza Picena.La Signora Giovannella Maggini Mazzarella da anni porta avanti  con determinazione una battaglia  contro i danni alla salute provocati dal Radar.

Una battaglia  che  a fatto si che la base radar uscisse dalla zona d'ombra in cui è stata tenuta per tanti anni e  finalmente essere oggetto di controlli,dibattiti e consapevolezza collettiva.

il Radar dell'aeronautica militare  è un impianto  scomodo,l'istituzione militare è forte e gli interessi politici connessi lo sono ancor di più.  

Eppure non mancano studi compiuti da scienziati autorevoli che denunciano come questi impianti sono dannosi alla salute dei cittadini e soprattutto  dei militari che sono addetti a questi impianti.

Che la battaglia sia difficile è noto.Chi non ricorda   le testimonianze di militari  ammalati e affetti da  "sindromi" mai riconosciute dagli apparati durante la guerra del Golfo e dei Balcani?  

Eppure non bastano  a far si che di questa problematiche ci si occupi con "scienza e coscienza".

Alla verità e alla trasparenza si frappongono mille ostacoli.Si invocano segreti  militari,ci si appella alla riservatezza dei dati e di questi tempi  anche alla "patria".Il problema però resta minaccioso.

Un impianto  contestato Di radar si muore Entra
La Marcia per la Pace.

La Marcia per la Pace Civitanova -P.Picena -Base nato Radar è stata un successo.Circa 2000 Partecipanto hanno animato l'iniziativa. Significative le adesioni  istituzionali.

Una Grande presenza di gente comune e caratterizzata da una folta presenza di lavoratori immigrati nord  Africani e Pakistani.Un successo che non è piaciuto ai politici che invece di farne un momento di partenza contro la guerra,l'inquinamento ,le servitù militari hanno abbandonato ogni interesse.

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Il vecchio Radar  Argos mandato in pensione e sostituito dal RAT31-SL prodotto dalla Alenia System  

Arpam -Csaae:La polemica   Entra 
Dati sulla mortalità    Entra
Germania: Salute e Radar?  Entra
Radar: Rilevamenti  delle Poste  Entra>
I la Presidente del Tribunale dei diritti del malato Giovannella Mazzarella

Di Radar si muore

La polemica attorno all'inquinamento elettromagnetico della base Radar e gli ultimi sviluppi relativi ai dati elaborati dall'Arpam e dalla sostanziale smentita del Centro Ricerche Acustiche  Audiovisive ed Elettromagnetiche dell'Università di Urbino  non è piaciuta al Sindaco che continua  a non prendere in considerazione l'ipotesi che comunque  la base Radar sia un pericolo per la salute dei suoi concittadini e un aspetto della militarizzazione del territorio.

 

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